Eternal Sunshine of the Spotless Mind è una Bibbia sull’amore moderno

Il genio di Kaufman unito all'estro di Gondry, in una pellicola che ancora oggi continua ad essere imperdibile: Eternal Sunshine of the Spotless Mind.

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“How happy is the blameless vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d”
 Alexander Pope.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind  non è una pellicola qualunque. Non è una semplice storia d’amore arricchita da qualche simpatica battuta ed ornata da effetti speciali. Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un inno alla poesia, un film imperdibile, nato dalla penna di uno dei più originali e bizzarri sceneggiatori del panorama hollywoodiano, Charlie Kaufman (per capirsi, lo stesso che ha firmato Essere John Malkovich ed Il ladro di orchidee) in commistione con l’avanguardia di Michel Gondry, che lo dirige. Si tratta di uno di quei lungometraggi che meritano una seconda (ma anche terza) visione, in cui vige un intreccio costruito ad hoc unito ad una dominante interpretazione pulita ed ineccepibile di entrambi i protagonisti, Jim Carrey e Kate Winslet e lo stile labirintico di Kaufman. Vincitore del premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, Eternal Sunshine of the Spotless Mind rimane ancora oggi una pellicola fondamentale, imprescindibile e soprattutto imperdibile.

Trama

Eternal sunshine of the spotless mind

All’apparenza la trama di Eternal Sunshine of the Spotless Mind  risulta banale, utilizzando il più classico dei tipoi, abusato e strabusato in qualsiasi forma d’arte. Lui, Joel (Jim Carrey) incontra lei, Clementine (Kate Winslet), si frequentano, stanno bene insieme, sono felici e si innamorano. Decidono di fidanzarsi e la loro relazione va avanti per due anni. Una relazione ricca, felice, diversa, a tratti sopra le righe, grazie soprattutto alla bizzarria della giovane Clementine. Fino a quando i due si lasciano proprio a causa di una diversità che inizialmente li aveva attratti, ma che a lungo andare risulta difficile da gestire. E qui entra in gioco una società inesistente che mette in atto un sistema tanto semplice quanto truculento: la clinica Lacuna Inc. offre un servizio che consente di cancellare dalla propria memoria qualsiasi ricordo, attraverso un percorso onirico di circa una notte.

Ok, ma di che parla?

Eternal sunshine of the spotless mind

Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un film romantico, divertente, drammatico, fantascientifico che si muove su due filoni. Da una parte, la storia d’amore fra i due protagonisti: una relazione comune, che tutti noi potremmo vivere o aver vissuto, che ci fa sorridere, commuovere e sperare. Dall’altra, la disperazione più profonda a cui la fine di un rapporto conduce. Un oblio che comporta sofferenza, a cui l’uomo non è pronto e che per questo lo fa optare per la via apparentemente più semplice: dimenticare, demolire qualsiasi barlume di memoria per far posto ad un nuovo futuro. Ma è proprio quando ripercorre quei momenti grazie al trattamento, che si rende conto di non voler stare più al gioco. Quei ricordi che lo tormentavano, in realtà fanno parte di lui. Senza quel vissuto, senza quella memoria, senza quelle emozioni, l’essere umano non sarebbe niente, completamente vuoto e privo di anima e pertanto non può (possiamo) rinnegare o cancellare il suo (nostro) passato. D’altra parte il patimento è parte integrante del pacchetto: non esiste sentimento senza sofferenza, non esiste amore senza pena e questo noi lo sappiamo, ma accettiamo di amare e di buttarci a capofitto comunque ed affrontarla.

Perché è imperdibile?

Eternal sunshine of the spotless mind

Forse un paragrafo di un articolo non sarà sufficiente per rispondere a questa domanda. Tenteremo comunque di esporre le motivazioni principali sul perché Eternal Sunshine of the Spotless Mind  sia un film così rilevante.

Oltre ad essere un buono spunto di riflessione sulle dimensioni dell’uomo, l’amore e l’intolleranza/tolleranza alla fisiologica sofferenza, la pellicola è un’esplosione di bellezza cinematografica. Facciamo un passo indietro e chiariamo qualche punto. Il soggetto del film nasce dalla mente di Pierre Bismuth, il quale aveva immaginato una storia che ponesse al centro un giovane a cui avevano cancellato la memoria: <<Immagina di ricevere una lettera per posta che dice: “qualcuno che conosci ti ha appena rimosso dalla sua memoria”>>, disse a Gondry. E così, da questa ispirazione che altro non è che il bigliettino che riceve Joel, nasce la collaborazione con Kaufman ed il suo marchio di fabbrica. Siamo nel 2004 a quattro anni di distanza dall’indimenticabile Memento di Christopher Nolan ed i due autori hanno qualche pensiero prima di portare a termine il progetto e renderlo realtà. D’altronde i richiami fra le due pellicole sono molteplici, dal tema della memoria alla scelta di una narrazione della vicenda a ritroso.

Oltre alla trama in sé, Eternal Sunshine of the Spotless Mind  è un ventaglio di immagini, di colori e di guizzi visivi non indifferenti, i quali per altro seguono un filo logico ben studiato. I capelli di Clementine, ad esempio, tracciano le tappe del rapporto con Joel, per cui si tingono di verde all’inizio della loro relazione, diventano rossi quando l’amore è all’apice della sua intensità, si trasformano in arancione durante la crisi per poi cadere nel blu quando ormai tutto è al tramonto.

Come non citare, infine, la capacità drammatica di Jim Carrey, il volto di gomma noto per le sue interpretazioni fuori dagli schemi tradizionali nel mondo della comicità, che qui, esattamente come in The Truman Show (qui ve ne parlavamo) offre al pubblico un profilo magistrale, che trasmette tutta la pena di Joel.

Ma il titolo in italiano?

Eternal sunshine of the spotless mind

Eternal Sunshine of the Spotless Mind è arrivato in Italia con un titolo che chiunque abbia adorato la pellicola non può far altro che cercare di cancellarlo dalla propria memoria, per davvero! Se mi lasci ti cancello è un titoletto nato sulla cresta dell’onda del successo di tutte quelle pellicole americane concepite per riempire le sale cinematografiche, la cui trama è sempre la medesima: due che si incontrano, non si vogliono, si odiano, ma alla fine si amano. Se mi lasci ti cancello, quindi, spazza via tutto il senso del film, spacciandola per una commediola, avvallati anche dalla presenza di Jim Carrey, non lasciando niente di tutta la grandiosità del lungometraggio.

Ps: sapevate che per il ruolo di Joel, inizialmente, avevano preso in considerazione Nicolas Cage?

Qui un nostro approfondimento su Jim Carrey.

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