Elizabeth Taylor: luci e ombre dell’ultima Diva di Hollywood

Il 23 Marzo 2011 moriva Elizabeth Taylor, considerata l'ultima Diva di Hollywood. Ricordiamo la sua vita tra successi e scandali, fama e malattia.

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Successo, denaro, bellezza: sono probabilmente queste le prime parole che vengono in mente pensando ad Elizabeth Taylor, le stesse che la resero l’ultima, grande Diva di Hollywood. Si spegneva nove anni fa l’immortale Cleopatra dagli occhi viola, ma smettere di parlare della sua eccentricità, dei suoi scandali, del suo mondo è impossibile. Essere una Diva significa anche questo, dopotutto.

La vita di Elizabeth Taylor sembra rispecchiare i sogni di chiunque: essere considerata la donna più bella del mondo, sfoggiare gioielli dal valore indicibile, avere una fila di mariti lunghissima ed una anche maggiore di amanti. Liz Taylor era talmente ricercata che quando, scherzando, chiese una paga di un milione di dollari per il suo ruolo in Cleopatra, venne accontentata: è tuttora il compenso più alto che un attore di Hollywood abbia mai ricevuto.

Eppure, la vita di una Diva non è tutta rose e fiori. Le luci della ribalta sempre accese nascondono profonde zone d’ombra. Elizabeth Taylor è stata anche protagonista di scandali, malattie, sofferenze: prezzi alti da pagare, per i quali i gioielli non bastano.

Ma quindi, cosa significa essere una Diva?

IL DIVISMO

Elizabeth Taylor

Il fenomeno del Divismo ad Hollywood nasce negli anni ’10 del 900. Prima di allora, gli attori erano in secondo piano nei film, tanto che i loro nomi non apparivano neanche nei titoli di testa, e le case produttrici potevano mantenere i loro stipendi piuttosto bassi. Quando l’attenzione degli spettatori iniziò a focalizzarsi sugli attori, questi divennero i veri punti di attrazione. Nascono così i primi Divi.

Questo comporta un grande cambiamento nel mondo di Hollywood: si inizia a vedere il film in funzione dell’attore, e a realizzarli in questa stessa ottica. La pellicola era strutturata in modo da accentuare la presenza del Divo, enfatizzandola e attirando l’attenzione del pubblico su di lui.

Ma al pubblico non bastava più il personaggio: inizia la curiosità nei confronti dell’attore, della sua vita privata. In queste prime fasi, tuttavia, il confine tra personaggio e vita reale è molto labile. Le caratteristiche dei due si sovrappongono, tanto che ogni attore tende a rappresentare sempre la stessa tipologia di personaggio: in questo modo lo spettatore crede che il carattere del personaggio sia in realtà quello dell’attore stesso.

I Divi diventano veri e propri modelli comportamentali, idoli ed eroi. Ma per far sì che ciò avvenisse, dovevano essere impeccabili non solo sul set, ma anche al di fuori. Errori, scandali o debolezze non erano concesse agli attori che il popolo idolatrava. Nei loro contratti, per esempio, figuravano clausole “morali” che oggi ci sembrano assurde: non potevano infatti concedersi vacanze, indisposizioni. Buster Keaton per contratto non poteva ridere in pubblico, mentre a Sydney Greenstreet era categoricamente vietato prendere peso. Eventi come divorzi o tradimenti tra attori erano motivi di scandalo incredibile, perché cozzavano con il rigore morale rappresentato dai loro personaggi.

ELIZABETH TAYLOR: L’ENFANT PRODIGE

Elizabeth Taylor

La carriera di Elizabeth Taylor inizia quando lei è solo una bambina: a 11 anni ottenne il suo primo contratto e venne subito notata per Torna a casa Lessie. Nonostante la giovane età, la bellezza di Liz Taylor iniziava già ad essere ammirata dal pubblico e non fece alcuna fatica a trovare nuovi ruoli, sempre più importanti.

Tuttavia, la giovane Elizabeth non era del tutto felice. Dietro alle firme dei suoi contratti c’era la presenza ingombrante della madre: anch’essa attrice, con la nascita dei figli aveva rinunciato alla carriera, ma era decisa a fare in modo che la figlia non commettesse lo stesso errore. Per questo, quando Liz iniziò a mostrarsi dubbiosa sul continuare la sua carriera come attrice, la madre la costrinse ad andare avanti, insegnandole a piangere a comando e sorvegliandola durante le riprese.

Liz non aveva diritto ad un’adolescenza normale: non aveva contatti con molti suoi coetanei, non frequentava una scuola ma prendeva lezioni private tra una ripresa e l’altra, svolgendo i suoi compiti con gli abiti di scena indosso. Quando, a sedici anni, chiese di abbandonare la carriera da attrice per trascorrere una vita normale, la madre la accusò di essere un’ingrata, ricordandole di avere una responsabilità “col mondo intero”.

SUCCESSI E SCANDALI

Elizabeth taylor

A differenza di altre star diventate famose sin da bambine, Elizabeth Taylor non ebbe difficoltà a passare ai ruoli da adulta. La sua bellezza crebbe, e così anche il suo successo. Liz rimane al centro dell’attenzione, sia per i suoi ruoli, sia per la sua vita privata.

A 19 anni il suo primo matrimonio, con il ricco ereditiero Conrad Hilton Jr, è seguito in diretta dai media come un grande evento: durerà solamente 8 mesi. L’anno dopo il secondo matrimonio con l’attore Michael Wilding, durato 5 anni e da cui ha avuto due figli. Un anno durerà anche il terzo matrimonio, con Michael Todd, morto in un incidente aereo e padre di un terzo figlio.

Il primo vero scandalo arriva però con la relazione tra Elizabeth Taylor e il cantante Eddie Fisher (padre di Carrie Fisher, la celebre Leia di Star Wars), il quale all’epoca era sposato con Debbie Raynolds. Il divorzio con quest’ultima e il matrimonio con Liz nel 1959 non servì a ripulire l’immagine della diva dalla nomea di “rovina famiglie”. La sua immagine venne (ipocritamente) riscattata solo quando, nel 1960, una forte polmonite rischiò di ucciderla. Nel 1961 Liz ritirerà il suo primo premio Oscar in sedia a rotelle, ma confesserà agli amici che vedeva quella statuetta come un “premio per essere sopravvissuta”.

Nel 1964 arriva quello che spesso viene ricordato come il “vero grande amore” di Elizabeth Taylor: quello con l’attore Richard Burton, conosciuto sul set di Cleopatra e con il quale condividerà spesso le scene. Un amore esaltato dai giornali, idealizzato: le lettere che Burton rivolge all’amata Elizabeth, i racconti del loro primo incontro, rendono la relazione una favola romantica. Un anno di clandestinità mal celata, per la quale vengono condannati persino dal Vaticano. Due matrimoni intervallati da alcuni anni di divorzio, litigi spettacolari in pubblico e poi riappacificazioni siglate da gioielli da capogiro.

Ma è una relazione tossica, sotto molti aspetti. Burton trascina Elizabeth nel vortice dell’alcolismo, i due si tradiscono e ritrovano continuamente. Si parla anche di un tentato suicidio da parte della diva a seguito dell’ennesimo litigio di coppia. Nel 1976 il secondo, definitivo divorzio.

A fine anni ’70 Elizabeth Taylor ritrova l’amore con il senatore John Warner, con un matrimonio che durerà fino al 1982. Negli anni ’80 c’è una svolta nella vita della Taylor: riconosce il suo alcolismo e la sua dipendenza da farmaci e annuncia pubblicamente di voler iniziare una terapia per tornare sobria. E’ la prima attrice di Hollywood a dichiarare una scelta simile, mostrando i lati oscuri di una vita sempre al centro dei riflettori. Elizabeth si trova per la prima volta al livello delle “persone normali”, faccia a faccia con i suoi problemi. Per la prima volta, racconta, si sente ascoltata veramente. Parole forti: il mondo intero per anni era in attesa degli spettacolari dettagli della sua vita, ma nessuno probabilmente stava cercando di conoscere la vera Elizabeth.

GLI ULTIMI ANNI

Elizabeth Taylor

Uscita dalla riabilitazione, la vita di Elizabeth Taylor sembra calmarsi. Proprio durante la terapia conosce quello che sarà l’ottavo e ultimo marito: Larry Fortensky, con cui rimarrà sposata fino al 1996. Inizierà a dedicarsi all’attivismo, in particolare alla lotta per l’AIDS. Dopo la morte dell’amico Rock Hudson nel 1985, infatti, porterà avanti questa causa, fondando un’associazione a suo nome e raccogliendo più di 50 milioni di dollari da donare per la ricerca.

Dopo una serie innumerevole di problemi fisici ed interventi, Elizabeth Taylor affrontò negli ultimi anni una grave insufficienza cardiaca. Nel 2007 festeggia i suoi 75 anni con un incredibile party a Las Vegas. Nel 2011 il suo cuore rivelo che anche le grandi Dive sono mortali. Come degna conclusione di una vita che sembra un film, Elizabeth chiese di essere sepolta affianco a Richard Burton. Non fu tuttavia possibile: si decise quindi di lasciare nella sua tomba l’ultima lettera che Burton le aveva scritto pochi giorni prima di morire, in cui le spiegava di voler tornare a casa, e che l’unica casa è quella in cui sono insieme.

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