Adam Sandler meritava la nomination agli Oscar per Uncut Gems?

Arriva su Netflix Uncut Gems, il film tanto discusso con protagonista Adam Sandler. E noi vogliamo provare a rispondere ad una domanda: meritava la nomination?

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È arrivato su Netflix uno dei film più attesi di questo inizio anno, Uncut Gems (titolo italiano Diamanti Grezzi). Un thriller dai toni drammatici di circa 2 ore e mezzo diretto dai fratelli Josh e Benny Safdie con protagonista Adam Sandler.

L’opera è stata presentata in anteprima il 30 Agosto 2019 al Telluride Film Festival, riscuotendo un successo che suscitò molto scalpore: le critiche premiarono a gran voce la pellicola e soprattutto l’interpretazione di Adam Sandler. Da quel momento in poi, Uncut Gems è stato oggetto di discussioni, in modo particolare per la mancata nomination agli Oscar come Miglior Attore protagonista per Adam Sandler; candidatura che in molti si sarebbero aspettati. Cercheremo pertanto di parlarvi di questo nuovo film, senza spoiler e di capire se l’attore, noto in modo particolare per altre tipologie di pellicole, meritasse o meno quella nomination tanto attesa.

Trama 

adam sandler

Primavera 2012. Howard Ratner è un gioiellerie ebreo che vive a New York ed è un maestro nel generare casini su casini. La sua vita è una complicazione continua e cerca di destreggiarsi fra lavoro, moglie, amante, figli e creditori pronti a riscuotere denaro. Non aiutato da una pesante sfortuna che incombe su di lui, Howard ci mette senza dubbio del suo continuando a scommettere grosse somme, nonostante i diversi debiti con i criminali della città ed il banco dei pegni. Sembra però che le cose stiano per cambiare: dopo mesi di attesa e di duro lavoro, Howard riesce a far arrivare dall’Etiopia un opale nero, un diamante rarissimo in cui “ci si può vedere dentro tutto l’universo”, che potrebbe valere milioni di dollari se venduto ad un’asta e cambiargli definitivamente la vita.

La frenesia dei fratelli Safdie

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I fratelli Safdie, conosciuti soprattutto per Heaven Knows del 2014 e per Good Time del 2017, sono una vera scoperta. Uncut Gems è realmente uno di quei film che si ama fin dal primo momento o si odia profondamente. E questo proprio per la regia. La storia è molto intrecciata, i personaggi, la vicenda, sono un continuo sovrapporsi, talvolta anche caotico come il traffico di New York, soprattutto in una prima parte, per poi districarsi. Seguiamo freneticamente la corsa di Howard ed i fratelli Safdie, con la loro cinepresa, lo tampinano ovunque e ci catapultano nelle sue sfortunate avventure. Il ritmo è veloce, i dialoghi si mescolano, la tensione aumenta, la colonna sonora è incalzante. Il flusso costante diventa il loro marchio di fabbrica. Siamo come dentro un tunnel senza via di scampo, fianco a fianco con il protagonista, con un’incombente sensazione di claustrofobia (come potrebbe essere diversamente, considerando che il film inizia con una colonscopia) e veniamo bombardati da suoni e dialoghi continui.

Adam Sandler meritava la nomination agli Oscar?

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Ripensando alla carriera di Adam Sandler, i primi titoli che lampeggiano nella nostra mente sono probabilmente quelli di pellicole prettamente comiche, al limite con il demenziale, passate alla storia per aver riempito i cinema ed aver fatto trascorrere una domenica di spensieratezza e, la sua fama come attore non troppo pregevole, è dovuta anche a quel cospicuo numero di candidature ai Razzie Awards. Ed è questa la motivazione del tanto scalpore suscitato davanti alla notizia di un film molto acclamato grazie alla sua performance.

Tuttavia, è necessario fermarsi un momento e non condannare definitivamente Adam Sandler. L’attore, nel tempo, si è fatto conoscere anche per ruoli di altissimo livello come Barry di Ubriaco d’amore, diretto da Paul Thomas Anderson o per quello, più recente, di Danny in The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach. Insomma, qualche gemma preziosa ci è stata regalata.

Tornando ad Uncut Gems, Howard Ratner è un personaggio scomodo, quasi tedioso: nella sua ricerca costante di affermazione e di trovare ricchezza, non riesce mai a combinarne una buona, spera sempre di riuscire a portare a casa un risultato fallendo miseramente, non è un padre perfetto, tanto meno un marito meritevole. Inizialmente risulta difficile non odiarlo, ma poi, grazie al suo magnetismo, proviamo una sorta di simpatia per quel personaggio tanto drammatico quanto seccante e per un attimo tifiamo per lui, che per una volta nella sua vita, riesca a portare a casa quell’obiettivo e dimostri di farcela. In sostanza, che faccia canestro come Kevin Garnett. Howard diventa la nostra pietra grezza incastonata in un terreno arido, circondato da serpi che lo mordono continuamente, comprese le persone che gli sono più vicine. Cade in un baratro profondo, ma continua a sperare. Agisce, ma diventa sempre e comunque l’oggetto su cui agiscono gli altri, rimanendo ferito a terra. Un personaggio che non lascia mai la presa e più sprofonda, più l’interpretazione di Sandler si intensifica. Come disse Eric Kohn su IndieWire, Howard è senza dubbio il personaggio più spregevole che Sandler abbia interpretato in 30 anni di carriera: non eravamo pronti a vederlo in questi panni, non ce lo aspettavamo probabilmente, ma la sua interpretazione è assolutamente degna di nota.

Rispondendo alla domanda di inizio paragrafo: Adam Sandler meritava davvero la nomination per Uncut Gems? In un’annata come questa, dove a contendersi la statuetta più ambita ci saranno nomi come Joaquin Phoenix con la sua sontuosa interpretazione di Joker o Adam Driver per il suo uomo “normale” e vero in Storia di un matrimonio (solo per dire i due più quotati), Adam Sandler non trova posto e non riesce a farsi spazio. La sua interpretazione probabilmente non raggiunge il calibro delle altre, ma dimostra il talento di questo attore, spesso, troppo spesso, etichettato a priori.

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