Il vero Jordan Belfort contro i produttori di The wolf of wall street

Jordan Belfort, la cui storia è stata raccontata da Scorsese in The Wolf of Wall Street, sostiene di essere vittima di una truffa dei produttori del film.

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Jordan Belfort, il broker sul quale è basato The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, sostiene di essere vittima di una truffa da parte dei produttori del film. Ha infatti fatto causa alla Red Granite Pictures e al suo CEO Riza Aziz dicendo di non sapere che il film fosse stato finanziato con milioni di dollari rubati al governo della Malesia.

Aziz infatti sta affrontando le accuse di corruzione per presunta appropriazione indebita di 248 milioni di dollari da 1MDB, un fondo statale per lo sviluppo. Il patrigno di Aziz, Najib Razak, è stato estromesso dal ruolo di primo ministro per presunto furto di 4.5 milioni di dollari dal fondo.

Secondo Jordan Belfort, che ha scontato 22 mesi di carcere per truffa agli investitori per 200 milioni di dollari, lo scandalo 1MDB avrebbe contaminato i diritti della sua storia. Infatti Belfort ha venduto alla Red Granite Pictures i diritti per realizzare il film basato sulle sue memorie, ma a seguito dello scandalo l’accusa sostiene che la società non è più in grado di capitalizzare pienamente su tali diritti.

Jordan Belfort inoltre sostiene che Aziz gli aveva assicurato che i fondi provenissero da fonti legali, altrimenti non avrebbe venduto i diritti. Tuttavia, nel 2017 Belfort aveva dichiarato durante un intervista di aver sospettato dei membri della Red Granite“Ho incontrato questi ragazzi e ho detto ad Anne (la sua fidanzata) ‘Questi sono dei cazzo di criminali!'”. Pochi mesi dopo aver venduto i diritti, la compagnia aveva organizzato una festa per il lancio del film da milioni di dollari. “Ho detto ad Anne: ‘Questa è una truffa, chiunque abbia fatto ciò ha rubato dei soldi’ … lo sapevo, era ovvio”

Jordan Belfort

La risposta della Red Granite Pictures è piuttosto dura nei confronti del broker: “La causa di Jordan Belfort non è altro che un disperato e decisamente ironico tentativo di sfuggire ad un accordo che per la prima volta nella sua vita lo ha reso ricco e famoso con mezzi legali e legittimi”.

Nel 2017, il governo ha dichiarato che Belfort ha restituito solo 12,8 milioni di dollari dei 110 milioni di dollari che gli era stato ordinato di restituire agli investitori. Il governo ha cercato di ottenere ulteriori fondi da Belfort negli anni successivi all’uscita del film.
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