Oscar 2020: Tarantino è felice di aver respinto il dominio dei cinecomics

Quentin Tarantino si è detto soddisfatto per l'aver arginato nella corsa agli Oscar il dominio dei cinecomics e dei film di grandi franchise.

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Tarantino

C’era una volta…a Hollywood di Quentin Tarantino ha ricevuto ben 10 nomination per gli Oscar 2020.
Risultati similari hanno avuto anche altri film di grandi registi come The Irishman di Martin Scorsese, Parasite di Bong Joon-ho e 1917 di Sam Mendes.

In un’ampia intervista a Deadline Tarantino ha espresso soddisfazione per il riuscito compito dei film autoriali nell’arginale il fenomeno dei Cinecomics e dei grandi franchise.
Queste le sue parole:

“Per come la vedo io, i prodotti commerciali che appartengono ai franchise, i progetti che tutti conoscono perché fanno parte del loro dna tipo i cinecomic Marvel, i film di Star Wars, Godzilla e James Bond, non hanno mai avuto un anno migliore di questo. Questo doveva essere l’anno in cui il loro dominio sul mondo sarebbe dovuto completarsi. Ma in qualche modo non è stato così. Perché tanti film originali sono usciti ed esigevano di essere visti, di essere visti al cinema. Alla fine è venuto fuori un anno davvero forte. Sono davvero fiero di essere candidato assieme agli altri film nominati. Penso che, riassumendo, ad aver tenuto testa quest’anno è il cinema che non si arrende allo status di blockbuster. Se quest’anno  non l’avessero fatto, potevano non avere un’altra opportunità. Questo è stato un anno davvero incredibile. Combattere contro qualcosa come Avengers: Endgame, di cui non si poteva non parlare da 1 mese prima della sua uscita a 1 mese dopo la sua uscita. Hanno provato a fare la stessa cosa con l’ultimo Star Wars, e penso non abbia funzionato, ma non potevi andare su un volo della United Airlines senza tutti i prodotti correlati, e anche la clip per la sicurezza sul volo aveva una scena di Star Wars”.

Le parole di Quentin Tarantino fanno trasparire una certa soddisfazione e se c’è da chiedersi chi poi vincerà le statuette, possiamo affermare che ci sia già un vincitore: il cinema d’autore.

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