Song Kang-ho: le migliori interpretazioni del volto del cinema coreano

Song Kang-ho è il volto più emblematico di Parasite, il film più apprezzato del 2019. In questo articolo andiamo a consigliarvi 5 sue interpretazioni.

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Song Kang-ho

Parasite di Bong Joon-ho a aperto una nuova fase di interesse del grande pubblico nei confronti del cinema sud-coreano. Il merito del successo di Parasite risiede ad un’oculata regia, una perfetta sceneggiatura ed un’ottima interpretazione degli attori fra i quali spicca quella di Song Kang-ho.
Compie oggi 53 anni, quello che potremmo senza alcun dubbio definire il miglior attore sud-coreano che ci sia in circolazione, capace di prove di grande spessore in pellicole appartenenti ai più vari generi, dal thriller fino alla commedia.

Se siete rimasti colpiti dalla recitazione di Song Kang-ho in Parasite siete nel posto giusto.
Nel seguente articolo andremo infatti a consigliarvi cinque sue interpretazioni. 
E’ bene precisare che quella che andremo a presentare non è una classifica, bensì una serie di consigli di titoli che dovreste assolutamente recuperare se siete interessati ad un attore poliedrico come Song Kang-ho o, più in generale, al cinema sud-coreano.

Song Kang-ho
Song Kang-ho in Parasite

L’IMPERO DELLE OMBRE di Kim Jee-woon (2016)

L’impero delle ombre è l’ultimo film dell’acclamato regista di capolavori dell’horror come I Saw the Devil o Sisters.
Il film è ambientato negli anni ’30, periodo in cui la penisola coreana subì l’occupazione giapponese.
La trama evolve in una spy story ricca di colpi di scena in cui vengono contrapposti un gruppo di terroristi irredentisti ed un comandante coreano che si è “venduto” agli occupanti nipponici.

E’ il caso di dire che un film del genere, che presenta una sinossi godibile ma comunque già vista varie volte in vari contesti si regge unicamente sulla bravura degli interpreti.
Fra questi spicca il nostro Song Kang-ho che ha il difficile ruolo del comandante coreano al servizio dai giapponesi.
Song Kang-ho restituisce al pubblico un personaggio diviso da un logorante conflitto interiore, ben rappresentato dall’espressività e dalla postura che denota uno studio molto accurato del personaggio operato dall’attore che non eccede nelle numerose scene action e che non perde per un solo momento la propria cifra stilistica.
Se quindi la trama di L’impero delle ombre risulta, in ultima analisi, una pecca del film, si può dire che esso valga la visione solamente per la presenza di un Song Kang-ho in grandissima forma.

Song Kang-ho
Song Kang-ho in L’impero delle ombre

MEMORIES OF MURDER di Bong Joon-ho (2002)

Memories Of Murder è il primo dei tanti capolavori di Bong Joon-ho.
Il film, che tornerà nelle sale italiane a partire dal 20 febbraio, narra una vicenda criminosa ambientata negli anni ’80 in un villaggio rurale nella sterminata campagna coreano.
Un maniaco sessuale continua a violentare ed uccidere le giovani donne del paese e la polizia, ancorata a dei metodi investigativi sbrigativi ed all’utilizzo costante della violenza, non riesce a capire chi sia il colpevole.
Evitando di fare degli spoiler inutili, capirete che sotto ad una trama apparentemente semplice e già vista si cela una storia spiazzante almeno quanto l’ultimo Parasite.
In Memories of Murder Song Kang-ho interpreta magistralmente un commissario violento ed insoddisfatto che cerca in ogni modo di estrarre la verità da presunti colpevoli a suon di torture e violenza psico-fisica.

Song Kang-ho dona un’interpretazione ricca di sfumature che, anche quando sembra fossilizzarsi soltanto sulla violenza, nasconde in realtà una serie di inquietudini che l’iconico volto dell’attore riesce a rendere alla perfezione con uno sguardo pieno di risentimento prima e di malinconia poi che esplode nell’ultima, magnifica, inquadratura.

Song Kang-ho
L’ultima inquadratura di Memories Of Murder

MR VENDETTA di Park Chan-wook (2002)

Il primo film della trilogia della vendetta è un’attualizzazione di una tragedia greca.
Il conflitto tragico che logora l’anima dei due protagonisti è infatti un vero e proprio scontro tra due forze titaniche che è destinato a placarsi soltanto con la morte.
Di questo film noi di CiakClub abbiamo scritto un articolo di approfondimento.

Song Kang-ho interpreta magistralmente un ruolo molto difficile da rendere senza cadere nello stereotipo tutt’americano dell’uomo che si fa vendetta.
Infatti, nella sua interpretazione, Song Kang-ho apre l’anima del personaggio agli occhi dello spettatore e gli mostra un’anatomia fatta di odio e compassione, elementi che non possono convivere insieme.
Le varie reazioni che il personaggio ha di fronte alle autopsie a cui assiste e la lucida follia omicida che lo accompagna sono espresse realisticamente e non in maniera grottesca, come spesso accade in film del genere, da parte di Song Kang-ho che restituisce allo spettatore un’interpretazione sobria e terribilmente vera. Un personaggio che rimane dentro.

Song Kang-ho
Song Kang-ho in Mr. Vendetta

THIRST (BAKJWI) di Park Chan-wook (2009)

Il film in questione è il progetto più pazzo e sottovalutato dell’acclamato regista Park Chan-wook, nonché l’unico suo film, assieme ad Oldboy, ad aver ricevuto un riconoscimento internazionale importante come il Premio della giuria a Cannes.
La trama è una rielaborazione in chiave vampiresca del celebre romanzo naturalista Teresa Raquin di Emile Zola.
Il protagonista è un prete che, a seguito di un travaso errato di sangue, scopre di essere diventato un vampiro e si innamora della moglie di un suo ex compagno di scuola.

Un film che a primo avviso può sembrare una “cagata pazzesca” è in realtà un’ennesima riproposizione del conflitto tragico molto caro a Park Chan-wook.
Ma se negli altri casi della sua filmografia il conflitto era sia interno sia esterno, nel caso di Thirst il conflitto è totalmente interno al personaggio del prete interpretato da Song kang-ho che si trova ad avere nell’animo una serie di conflitti eraclitei che logorano la sua personalità.
Una scrittura di un personaggio del genere richiede per forza di cose un’interpretazione di alto livello per evitare di mandare non solo un personaggio, ma un intero film, in rovina.

Thirst infatti non solo non naufraga, si eleva grazie ad una recitazione di un livello probabilmente tutt’ora insuperato nella storia della cinematografia coreana. Song Kang-ho da vita al personaggio di un prete vampiro che rimane memorabile non per il suo essere grottesco, ma per il suo essere dannatamente umano. Sguardo vuoto, dolore, malinconia, odio, passione, disprezzo: tutto è stampato sul volto di Song Kang-ho.

Song Kang-ho
Song Kang-ho in Thirst (Bakjwi)

SECRET SUNSHINE di Lee Chang-dong (2007)

Chiudiamo l’articolo con un film radicalmente diverso dagli altri presentati che ci permette di ampliare il discorso sull’eccezionalità di Song Kang-ho.
La trama di Secret Sunshine ruota attorno alle vicende di una vedova che subisce diverse disgrazie e cerca rifugio nella fede cattolica non ufficiale, caratterizzata da un fanatismo morboso.
Nel mentre la donna intrattiene un rapporto di amicizia con il classico “scemo del villaggio”, interpretato da Song Kang-ho. Il loro rapporto non sfocerà mai in amore per la fragilità delle anime di entrambi.

Per questo film la bravissima attrice protagonista, Jeon Do-yeon, ha vinto il premio per la miglior interpretazione femminile a Venezia.
Song Kang-ho interpreta nella pellicola un ruolo di supporto non così usuale per un attore che in patria è una star affermata.
Il rischio che si ha quando si assegnano dei ruoli da coprotagonisti a certi attori è sempre quello di sbilanciare la narrazione o, al contrario, far sembrare che essi non siano abbastanza caratterizzati e, in ultima analisi, di rovinare il film.
Eppure Song Kang-ho dimostra il suo essere un attore eclettico anche interpretando un ruolo di supporto che riesce a far brillare l’attrice protagonista. Song Kang-ho è come un magnete che dona forza magnetica alle pietre strofinate su di lui. Il ruolo che ha in Secret Sunshine completa quello di Jeon Do-yeon e dona lei un risalto maggiore.

Abbiamo deciso di chiudere la lista di film proprio con una interpretazione da co-protagonista del nostro anche in virtù del ruolo da co-protagonista che Song Kang-ho avuto in Parasite.

Song Kang-ho
Song Kang-ho e Jeon Do-yeon in Secret Sunshine

In conclusione, i personaggi più spesso interpretati da Song Kang-ho sono personaggi caratterizzati da una violenta dialettica interiore. L’abilità dell’attore sud-coreano sta, senza dubbio, nel donare ad essi un realismo privo di ogni stereotipo e privo di ogni eccesso che spesso caratterizza questo tipo di personaggi.
Se siete stati affascinati da Parasite noi vi consigliamo di approfondire il mondo cinematografico sud-coreano e speriamo che Song Kang-ho sia un punto di partenza per scoprire nuovi appassionanti film.

Questo ed altri approfondimenti su CiakClub.it

 

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