When they see us, manifesto visivo delle continue ingiustizie giuridiche

When they see us è la nuova miniserie di Netflix che approfondisce il famoso scandalo del caso della jogger di Central Park.

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When they see us è una miniserie televisiva distribuita quest’anno da Netflix di stampo tipicamente americano.

La miniserie composta da quattro episodi si focalizza su un avvenimento che ha scosso profondamente l’animo statunitense e mondiale, si tratta del caso della jogger di Central Park, avvenuto precisamente nell’anno 1989.

Il caso ha raggiunto un eco molto elevato principalmente perché i protagonisti di questa vicenda erano dei ragazzi neri dai 14 hai 16 anni accusati di stupro e aggressione ad una donna che stava praticando jogging di sera nei pressi di Central Park.

La tensione si percepisce fin dalle prime scene, molto spesso i bordi delle inquadrature sono sfuocati come a destabilizzare lo spettatore e a lasciarlo senza una chiara visione degli eventi, un altro aspetto che fa intendere che si tratta di un prodotto drammatico attraverso le immagini è la scelta di riprendere ambienti sempre scuri, con tonalità fredde e distaccate.

When they see us non lascia spazio al racconto della vita dei ragazzini, annuncia solo degli aspetti particolari ma in maniera frettolosa, uno tra questi, Antron McCray che passa dei momenti con il padre, oppure Korey Wise mentre mangia in un fast food con la sua ragazza, e proprio mentre questi adolescenti cercano di sopravvivere ad Harlem quartiere molto povero di New York, vengono travolti in pieno da un avvenimento di cui si dichiarano innocenti fin dall’inizio, o almeno con loro stessi.

When they see us

I protagonisti principali della vicenda sono cinque, questo perché di tutti i ragazzi presenti al parco quella notte, solo loro vengono accusati di aggressione e di aver partecipato allo stupro, la serie sorvola in maniera evidente sullo svolgimento preciso dei fatti di quella notte e di come siano implicati i ragazzini proprio per rendere lo spettatore nella condizione dei detective, che si trovano di fronte ad una donna semi morente e dei ragazzini arrestati per percosse nel parco ma a diversi chilometri di distanza dallo stupro.

Questi ragazzi sono rappresentati come dei pre adolescenti, che a malapena hanno avuto un bacio da una ragazza, che difficilmente potrebbero aver toccato una donna con violenza e indifferenza e invece vengono esasperati con un interrogatorio infinito, caratterizzato da violenza, rabbia e false promesse dai detective al fine di ottenere dei colpevoli, ma questo è solo l’inizio perché il processo sarà ancora più estenuante e soprattutto un’aspetto su cui si concentra molto questa serie è quello mediatico, la pressione dei giornali, delle fake news e addirittura Donald Trump che decise di comprare una pagina dei quattro più importanti giornali di New York arrivando a pagare 85.000 dollari solo per auspicare un ritorno della pena di morte proprio facendo riferimento al caso della jogger.

Quattro di loro finiranno in riformatorio nonostante la loro piena innocenza mentre uno di loro, Korey Wise visto che aveva sedici anni venne messo in una vera e propria prigione dove passerà quasi 15 anni della sua vita, tra continui scontri con altri detenuti e odio nei suoi confronti per la sua condanna a stupratore è molto particolare inoltre, il modo di recitare del ragazzo che lo interpreta, continuamente terrorizzato e un po’ sciocco come un vero adolescente che non capisce come sia caduto in quella trappola.

When they see us

When they see us rende abbastanza chiara la provenienza americana, con continui stacchi di ripresa sulla bandiera americana, sulle tipiche scene padre-figlio, e sull’argomento che da anni è il tallone d’Achille degli americani ovvero il razzismo ma questa volta ci sorprende in un particolare, quando vediamo entrare la detective Linda Fairstein interpretata da Felicity Huffman, ci aspettiamo una figura amica, una donna che anche se all’inizio condannerà questi ragazzini poi ritornerà sui suoi passi per aiutarli in ogni modo e invece questo non succede mai, fino alla fine lo speriamo ma il cambiamento è del tutto inesistente e anche quando la verità sale a galla lei la rinnega in ogni modo.

When they see us

I creatori di When they see us riescono perfettamente a rendere sullo schermo non solo un fatto di cronaca che ha scosso la popolazione mondiale ma anche tutti gli aspetti meno funzionanti della società odierna americana e mondiale, attraverso piccoli dettagli come la violenza in prigione, lo spostamento verso prigioni sempre più lontane, la mentalità razzista nello stato e nella giurisdizione, l’odio per il diverso, i problemi padre- figlio ma anche dei lati molto positivi come la fede, la speranza nella giustizia e soprattutto l’aiuto reciproco in situazioni di difficoltà.

Questo e altri approfondimenti nella sezione focus di CiakClub.it

 

 

 

 

 

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