Brad Pitt e il giuramento dopo Troy: “farò solo storie di qualità”

A distanza di quindici anni, Brad Pitt si apre sul film Troy, il colossal epico amato dal pubblico. Tuttavia l'attore non condivide gli stessi sentimenti.

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Troy

In un intervista per il New York Times, Brad Pitt è tornato indietro nel tempo, a quindici anni fa, e ha svelato dettagli sulla produzione del film Troy.

Più o meno ogni attore ha alti e bassi nella propria carriera. Sicuramente adesso Brad Pitt sta cavalcando ancora l’onda del successo. Per esempio, con Once Upon a Time in Hollywood  di Quentin Tarantino ci ha dimostrato ancora una volta la sua maturità artistica. È uno dei papabili candidati agli Oscar 2020, non solo per l’interpretazione nel nono film di Tarantino, ma anche per il film fantascientifico Ad Astra di James Grey.

Nell’intervista, gli è stata fatta un’osservazione sulla sua carriera: il 2004 (l’anno di Troy) è stato un anno di svolta, e Brad Pitt, dopo quella data, ha iniziato a collaborare solo con registi di un certo calibro. L’attore, sollevato che questo dettaglio sia stato notato, ha spiegato il motivo di questo cambiamento.

Troy

Ho dovuto fare Troy perché – ora credo di poterlo dire – avevo abbandonato un altro progetto e dovevo fare qualcosa per lo studio. Così mi hanno messo in Troy. Non è stato drammatico, ma ho capito dal modo in cui parlavano del film che non era un progetto di cui avrei voluto far parte. Ho fatto anche io i miei errori. Cosa cerco di dire su Troy? Non riuscivo a uscire dal centro dell’inquadratura e questa cosa mi stava facendo impazzire.”

Successivamente ha parlato di David Fincher, con cui ha collaborato molte volte: Fight Club, Seven, Il curioso caso di Benjamin Button

“Lavorare con David Fincher mi ha viziato, ma non ho niente contro Wolfgang Petersen. Das Boot è uno dei migliori film di tutti i tempi. Ma Troy è diventato un progetto commerciale, ogni inquadratura diceva ‘Ecco l’eroe! Non c’era mistero. Così in quel periodo ho preso una decisione ripromettendomi di investire il mio tempo solo in storie di qualità. Da lì la mia carriera è cambiata”

Questa e altre notizie nella sezione news di CiakClub.

Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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