Gian Maria Volonté ha rinnovato il cinema e lo ricorderemo per sempre

A 25 anni dalla scomparsa Gian Maria Volonté si parla ancora di chi è stato questo talentuoso attore e uomo dal forte impegno civile.

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Gian Maria Volonté uno degli attori più particolare e magnetico della storia del cinema ci lasciava il 6 dicembre del 1994.

Inizia il suo percorso a teatro, recitando in opere come Romeo e Giulietta ed entrando nel mondo del cinema nel 1960, con il film Sotto dieci bandiere di Duilio Coletti.

Ma la notorietà arriva quattro anni dopo quando Sergio Leone lo vuole come antagonista in uno dei capisaldi della trilogia del dollaro ovvero : Per un pugno di dollari, il genere spaghetti western si adagerà perfettamente all’attore che interpreterà il ruolo di trafficante di alcolici Ramón Rojo.

Gian Maria Volonté

Nel 1965 ritorna la collaborazione con Leone nel film Per qualche dollaro in più sempre in un ruolo di cattivo di sadico criminale tossicodipendente El Indio, ma questi sono solo alcuni dei più importanti ruoli nel genere western.

La peculiarità di questo attore sta nella presenza magnetica e nell’interpretazione che venne descritta dal regista Francesco Rosi come uno che “rubava l’anima ai suoi personaggi“.

Nonostante si tenti di catalogarlo in un ruolo : “Sugli scaffali di una cineteca immaginaria i personaggi a cui Volonté ha dato vita si potrebbero raggruppare per temi, come collane editoriali o come si classificano i libri di biblioteca”, ha scritto Felice Laudadio, presidente del Centro Sperimentale per la Cinematografia, non è certo possibile classificarlo solo e unicamente dagli sguardi di sfida dei western ma anche attraverso film impegnati nell’ambito civile e politico come Il caso Moro oppure La classe operaia va in paradiso.

E l’interesse per queste tematiche non si conclude davanti alla cinepresa ma anche dietro essa, infatti è regista anche di documentari come La tenda in piazza che tratta della lotta operaia in aziende come  la Cagli, la Coca Cola, la Filodont, la Luciani e la Metalfer nel 1971.

Gian Maria Volonté

Gian Maria Volonté era così apprezzato come attore che gli vennero fatte proposte hollywoodiane come quella di interpretare Don Vito Corleone nel film Il Padrino che purtroppo lui rifiutò anche Bertolucci gli chiese di lavorare per il suo film Novecento ma proprio nelle scelte Volonté si dimostra davvero come un membro attivo della società andando in Messico a girare Actas de Marusia, la storia di un massacro di minatori in sciopero in Cile.

Ed è proprio per questo che viene celebrato e ricordato, come grande uomo e attore che non si ferma all’interpretazione di qualcosa in maniera impeccabile ma approfondisce ogni sfaccettatura e si spinge nella vita di ogni giorno per dare la libertà di ogni uomo.

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