Frozen 2, l’amore fra due sorelle è più potente di una bomba atomica

Frozen 2 esce il 27 novembre nelle sale. Questo secondo capitolo assume leggere tinte dark e scava nel passato e nell'inconscio di Elsa e Anna.

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Frozen 2

La trama di Frozen II – Il segreto di Arendelle prende il via tre anni dopo la fine del primo film. Il rapporto di Elsa e Anna è sempre più solido, ormai stabile, e le ragazze vivono tranquille nel regno insieme a Kristoff, Sven e la spalla comica Olaf. A disturbare la tranquillità è un nuovo segreto, che emerge con inquietudine; dalla foresta vicino al regno, una sera, Elsa sente una voce angelica arrivare. Nella foresta si stanno risvegliando delle antiche magie legate ai quattro elementi, che potrebbero mettere tutti in pericolo. Lo stesso luogo, contiene dei segreti che riguardano i genitori di Elsa e Anna. Nella stessa foresta, coperta da un’eterna nebbia, vive un altro popolo. Elsa e Anna andranno a scoprire cosa è davvero avvenuto in passato dentro a quella foresta, e si spingeranno ancora più in là. In Frozen 2, al contrario del primo, la complicità fra le due sorelle è il tema che spicca maggiormente. Gli altri personaggi restano leggermente sullo sfondo, fatta eccezione per qualche immancabile incursione comica di Olaf e i goffi tentativi di Kristoff di chiedere ad Anna di sposarlo.

Non era facile proseguire con il sequel del più grande classico Disney di sempre, a livello di incasso. Frozen, sei anni fa, superò i 6 miliardi di dollari al botteghino. I registi Chris Buck e Jennifer Lee lo sanno, e per questo decidono di dare una notevole sterzata a livello di trama e toni umorali. Una copia sbiadita del primo, ovviamente, sapevano non avrebbe mai funzionato. Ecco il primo elemento che si fa apprezzare del film.

Sembrerebbe strano pensarlo per un film per bambini, eppure Frozen 2 assume toni più dark rispetto al precedente, scava nell’inconscio e nel passato per proiettare Elsa e Anna nel futuro. Perde un pizzico di spensieratezza, forse diverte anche leggermente meno, ma riesce comunque a mantenersi sui livelli del primo a livello di impatto visivo ed emotivo.

Il rapporto tra due sorelle è più potente di una bomba atomica

Frozen 2

Il punto di forza di Frozen è sempre stato legato allo sviluppo del rapporto fra Elsa e Anna. Sebbene nel primo capitolo fosse conflittuale, si intuiva che dietro ai problemi ci fosse comunque un forte amore. Questo elemento fornisce carica emotiva e spunti di risoluzione dei problemi anche nel secondo capitolo. Frozen 2 non perde, dunque, il suo aspetto più originale, ma al contrario lo valorizza ancora di più: non è il classico “bacio del vero amore” a mettere in salvo la situazione, ma ancora una volta è l’amore fra due sorelle a farlo, unite da un passato più inquietante di quanto si potrebbe mai pensare per un film d’animazione Disney.

È Elsa a spingersi sempre più oltre per andare a capire cosa combinò il padre morto, e poi il nonno; di Elsa, uno dei personaggi femminili Disney più belli che abbiano mai scritto, colpisce fortemente il suo coraggio. È capace, con tenacia, di andare sempre oltre ai suoi limiti pur di mettere Anna e il resto del regno nella posizione di non correre rischi. Scoprirà anche di avere nuovi poteri. Anche in questo caso, l’uso del ghiaccio la aiuterà; il suo viaggio, oltre che fisico, diventa di un estenuante viaggio simbolico nell’inconscio della sua famiglia, del passato del suo sangue. È un’epopea quella di Elsa, la cui storia regala alla fine un impatto emotivo molto forte allo spettatore. Ma, mentre Elsa si ritrova in un luogo che si può quasi definire una specie di fine del mondo, intanto più vicino ad Arendelle la situazione precipita. I quattro elementi stanno prendendo il controllo della città.

È qui che entra in gioco l’incredibile forza d’animo di Anna, rimasta più indietro di Elsa, ma altrettanto importante nello svolgersi della trama. Più goffa, più impacciata, meno elegante della sorella, in qualche modo anche lei si districa fra avventure di vario genere e si dimostra decisiva e compie scelte importanti. Malgrado venga a tratti sottovalutata, è anche più concreta. La lacrimuccia, però, stavolta forse è più legata all’avventura di Elsa.

Le sorelle, prima insieme, poi divise, poi ancora insieme, sono potenti e sono forti. I principi azzurri? Non le servono. L’aspetto progressista di Frozen colpisce ancora. Questo aspetto, tuttavia, apre spazio a una leggera mancanza di equilibrio.

Una leggera mancanza di equilibrio e la colonna sonora meno d’impatto

Frozen 2

L’invadente presenza di Elsa e Anna nella trama, il loro protagonismo assoluto, lascia stavolta davvero poco spazio ai loro co-protagonisti. Piuttosto, valorizza la presente assenza dei genitori morti che emergono maggiormente rispetto al primo film. In realtà, non è detto che questo sia necessariamente un difetto. Più che altro, è un fatto di gusti. Un film Disney, per sua natura, si appoggia a una coralità di personaggi tutti fondamentali per la riuscita del film. C’è la principessa, il principe azzurro, la spalla comica e via dicendo. Sappiamo, tuttavia, che Frozen non è una saga convenzionale e che di rispettare le regole ha poca voglia. Se vi interessa l’amore fraterno, in questo caso fra due sorelle, e il resto dei personaggi di meno, allora vi farete completamente assorbire dalle avventure intense di Elsa e Anna. Avventure che lasciano un senso di appagamento emotivo e visivo – la CGI è perfetta, ma non che sia una novità, praticamente l’ha inventata la Disney. Se siete particolarmente affezionati agli altri personaggi, allora, forse potrebbero un pizzico mancarvi in alcune fasi del film. Anche se le battute senza capo nè coda di Olaf, a stemperare la tensione, non mancano mai e si inseriscono sempre con tempi comici perfetti. Sempre da un punto di vista emotivo, anche Olaf ha i suoi cinque minuti…

La colonna sonora è gradevole, ben eseguita e ben composta quanto quella del primo film. In particolare, è apprezzabile la canzone “All is Found”, eseguita da Evan Rachel Wood (già nota per le sue doti canore del film musical sui The BeatlesAcross The Universe’, 2007). Tuttavia, stavolta manca la classica hit che irrompe nelle classifiche come fu per Let it Go. La classica canzone orecchiabile che ti rimane in testa per giorni. Le voci originali di Elsa e Anna sono rispettivamente di Idina Menzel e Kristen Bell. In italiano, le canzoni sono eseguite sempre all’altezza da Serena Autieri e Serena Rossi.

In conclusione

Frozen 2

La forza di Frozen 2 sta nel fatto di inserire tematiche drammatiche e a tinte dark – entro certi limiti, ovviamente non parliamo di un horror – nel sequel di un classico Disney. Tutto questo accade senza rendere il film meno accessibile ai bambini; piuttosto, più apprezzabile dagli adulti. Certo, forse un pizzico di spensieratezza in più da un film del genere farebbe piacere. Nel complesso, però, pur non essendo perfetto, anche questo nuovo Frozen funziona. Difficile dire se sia meglio o peggio del primo; come detto, i registi hanno avuto l’intelligenza di sterzare e rendere i due prodotti difficili da paragonare. Come sempre, però, colpisce la potenza dell’amore di una famiglia, di due sorelle, che più che essere principesse Disney sono eroine con un passato complesso.

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Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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