Scarlett Johansson oltre la bellezza, sei ruoli che definiscono il suo talento

Sei tra i numerosi ruoli interpretati dall'attrice Scarlett Johansson che ci hanno fatto apprezzare la sua bravura e passione per la recitazione.

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Scarlett Johansson compie gli anni oggi, 22 novembre e vogliamo celebrarla ricordandovi sei tappe fondamentali della sua carriera che hanno definito il suo talento.

L’attrice fin da bambina aspira di diventare una diva del cinema, in casa respira aria di teatro, arte e ovviamente cinema ed è proprio grazie alla madre Melanie Sloan che lavora come attrice e produttrice che Scarlett viene portata a molteplici provini fino ad ottenere un ruolo teatrale al fianco di Ethan Hawke in Sofistry.

Ma questo è solo l’inizio di una serie di successi, il primo riconoscimento arriva nel 2003 con una doppia candidatura ai Golden Globe per il film Lost in Translation e La ragazza con l’orecchino di perla a cui seguiranno altre due candidature una nel 2004 per Una canzone per Bobby Long e l’altra nel 2005 per Match Point.

Scarlett Johansson è stata inoltre diretta da grandissimi registi come Brian De Palma, Christopher Nolan, Luc Besson o Michael Bay.

L’attrice è molto apprezzata e amata dal pubblico infatti la produzione di film che la vedono come protagonista o co-protagonista non si fermano mai, il suo ultimo film Marriage Story è stato presentato quest’anno alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e sarà distribuito sulla piattaforma Netflix il prossimo 6 dicembre.

Ecco le sei più importanti interpretazioni di Scarlett Johansson :

1 . Lost In Translation – L’amore tradotto 

Scarlett Johansson

In questo film del 2003 diretto da Sofia Coppola possiamo ammirare il primo vero ruolo cinematografico dell’attrice.

Scarlett Johansson riesce a stupire il pubblico per la sua interpretazione così reale di una moglie sposata ad un uomo che pare amare più il suo lavoro che lei, considerando che l’attrice all’inizio delle riprese aveva solo 17 anni , riesce a plasmare la figura della moglie che si sente terribilmente sola e trascurata.

Il film si ambienta a Tokyo e la scelta di questa location è una forte analogia con la storia che si vuole raccontare, Scarlett è una moglie giovane, insicura, un puntino in una città enorme che sembra risucchiarla con le sue luci psichedeliche e con la sua vita caotica ma che riesce a ritrovare un altro puntino che condivide il suo malessere.

Bill Murray un attore prossimo al declino affianca la Johansson in questo dramma interiore che vivono i protagonisti, e che fa parte solo del loro io interiore perché intorno a loro la vita continua ed è accesa e vivace, proprio per questo i due si rifugiano in posti chiusi e si confidano ciò che stanno vivendo, aiutandosi e consolandosi a vicenda.

Questo amore tra i due protagonisti è quasi platonico, non c’è passione ma solo un vero interesse all’anima dell’altro e Scarlett Johansson riesce a interpretare la relazione dei due basata su parole e gesti d’affetto come se la stesse vivendo in prima persona, nella vita reale, lasciando che la telecamera sia solo uno strumento di ripresa e la sua interpretazione insieme a Bill Murray una scena di vita quotidiana.

2. La ragazza con l’orecchino di perla

Scarlett Johansson

Un film candidato a tre premi Oscar di Peter Webber basato su uno spaccato di vita del pittore Jan Vermeer e della sua scelta nel ritrarre la fanciulla nel famosissimo quadro Ragazza con l’orecchino di perla.

Appena comincia il film siamo degli spettatori di fronte ad un quadro vivente, i colori, i costumi e l’atmosfera sono quelli dipinti nei celebri quadri di Vermeer dell’Olanda del 1600.

In questo ambiente dalle sfumature marroni, rosse e verde si apre la storia di Grit (Scarlett Johansson) una ragazza mandata a servire la famiglia del grande pittore, nella casa non è amata né dalla moglie di Vermeer né dalle figlie ma il pittore sviluppa il forte desiderio di ritrarla arrivando ad utilizzare gli orecchini di perla della moglie per soddisfare il bisogno di perfezione della composizione del quadro.

Questo è un ruolo che difficilmente vedremo ancora interpretare dall’attrice, è chiaro che la bellezza sia di vitale importanza visto che il pittore la sceglie come soggetto di un ritratto ma è una bellezza lontana dai canoni dei nostri giorni, legata alla semplicità del viso, all’attrazione del non detto, dei sospiri e sussurri più che delle parole e di ciò che è celato caratterizzato da abiti accollati e un drappo che le copre i capelli e Scarlett Johansson lo interpreta alla perfezione.

3. Vicky Cristina Barcelona

Scarlett Johansson

Ultimo film della collaborazione tra Woody Allen e Scarlett Johansson del 2008 che segue Scoop e Match Point.

L’attrice ormai consacrata come musa per il regista entra in un ruolo che non è una novità per lei, caratterizzato dagli elementi tipici del cinema di Allen, il triangolo amoroso, le situazioni complicate al limite tra dramma e comicità e il sentimento deviato da problematiche psicologiche.

Scarlett Johansson interpreta Cristina, una ragazza dalla mente molto aperta e dalla voglia di provare tutto senza mai sentirsi costretta dalle regole della società in cui vive che è in vacanza con Vicky (Rebecca Hall) nella città di Barcellona.

Fin dal primo fotogramma ci accorgiamo che sarà un film legato al complicato tema dell’amore, grazie alle tinte calde delle inquadrature (altro elemento tipico dei film di Woody Allen) e alla scelta di due protagoniste di due bellezze differenti ma molto desiderabili.                                                                                                      Questa volta però non esiste la figura di femme fatale ma è un uomo, interpretato da Javier Bardem, che con il suo fascino e ambiguità, ammalia le protagoniste prima Cristina e poi Vicky e a sedurle senza davvero soddisfarle.

Scarlett Johansson in tutti i film di Woody Allen è sempre sensuale ma senza risultare volgare o eccessiva, l’attrice riesce a far incantare inconsapevolmente sia personaggi che spettatori ma a differenza di Match Point in cui finiva per diventare un’ amante ossessiva in questo film mantiene il suo fascino fino alla fine.

4. Don Jon

Scarlett Johansson

Film del 2013 diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt e affiancato da Scarlett Johansson.

La storia è un po’ fuori dal comune e abbastanza azzardata, parla di Don Jon un ragazzo che preferisce il porno alle ragazze vere però si scontrerà con questo aspetto maniacale quando incontra Barbara (Scarlett Johansson) una ragazza provocante, sexy e troppo desiderabile agli occhi di chiunque e ovviamente irraggiungibile.

L’attrice non si ferma alla bellezza del suo aspetto fisico accentuata da abiti succinti e continui complimenti di Jon che la definisce “La cosa più bella che abbia mai visto” ma riesce con lo sguardo e l’espressività a rendersi antipatica, superficiale e banale.

il film è fortemente ironico e surreale soprattutto nel tema della sfera sessuale e non si ferma di fronte alle assurde richieste di Barbara che vuole solo un burattino per soddisfare i suoi desideri e che impone una vita amorosa come quelle dei film stucchevoli che tanto apprezza.

5. Her – Lei

Scarlett Johansson

Spike Jones nel 2013 dirige questo piccolo capolavoro dallo stile di Black Mirror ma in una versione rosea e amorosa.

Joaquin Phoenix interpreta Theodore un uomo profondamente triste a causa del divorzio da sua moglie e per noia acquista un nuovo sistema operativo denominato “OS 1” che pur essendo un’intelligenza di tipo artificiale risulta estremamente umana.

Questo personaggio che non vediamo ma che sentiamo per tutto il film è interpretato da Scarlett Johansson denominata Samantha.                                                             Il problema di questo acquisto è che sfocerà in una vera e propria storia d’amore, Theodore è un’essere vivente e umano e come tale ha delle debolezze e fa affidamento sempre di più su Samantha fino a diventarne dipendente.

La complicazione sopraggiungerà poi in futuro perché Samantha come sistema operativo non ha vere e proprie debolezze e può essere utilizzato infinite volte da chi l’ha costruito ed è proprio quello che succede, la gelosia entra in gioco anche in questo amore surreale che sembrava perfettamente sicuro e affidabile.

Nonostante non si veda la presenza fisica di Scarlett Johansson possiamo sentirne e percepirne le abilità di attrice, per quanto complesso un ruolo simile riesce a rendere veritiero e umano un aspetto irreale che nemmeno esiste nella nostra società.

6. Avengers : Endgame

Scarlett Johansson

La lista si conclude con il ventiduesimo film della Marvel Cinematic Universe del 2019, la saga che era iniziata con il film The Avengers dove il direttore dello S.H.I.E.L.D. aveva reclutato Iron Man, Captain America, Hulk, Thor, Occhio di Falco e La Vedova Nera quest’ultima interpretata da Scarlett Johansson.

In realtà l’attrice aveva già preso parte al ruolo nel film Iron Man 2 e di conseguenza in Captain America: The Winter Soldier, proseguendo con il sequel Avengers: Age of Ultron, Captain America: Civil War, poi il sequel Avengers: Infinity War e conclusasi con Avengers: Endgame.

Questo ruolo l’ha portata ad un’elevatissima notorietà e nonostante le attuali critiche a questo genere non si può negare che gli effetti speciali e l’azione presenti siano affascinanti e coinvolgenti.

Uno dei momenti più intensi che interpreta Scarlett Johansson nel ruolo di Natasha/ Vedova Nera è proprio il momento della sua fine, per riuscire a recuperare una Gemma si sacrifica per salvare Occhio di Falco e vediamo il suo volto ormai deciso e convinto, l’attrice ci fa venire la pelle d’oca solamente con uno sguardo nonostante avessimo capito che il suo intento era quello appena i due personaggi erano arrivati a Vormir.

 

 

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