Joaquin Phoneix ha una propria teoria sul finale di Joker

Secondo l'attore sono proprio le tante interpretazioni possibili a dare valore al film, e lui stesso ha una sua idea. Che non vuole però essere definitiva.

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ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FILM JOKER DI TODD PHILLIPS

Di Joker proprio non si riesce a finire di parlare. Il film rivelazione dell’anno, diretto Todd Phillips e rilasciato lo scorso 3 ottobre, continua a macinare record su record. È a un passo dal milliardo di incasso globale (ad oggi gli mancano meno di 6 milioni di dollari), ed è il film Rated R di maggior successo, oltre che il cinecomic più redditizio di sempre, visto che, nonostante Avengers: Endgame abbia incassato molto di più, ha avuto spese di produzione infinitamente superiori.

A tenere viva la discussione sul film è stato questa volta lo stesso Joquin Phoenix in un’intervista di due giorni fa con il Los Angeles Times, in cui l’attore protagonista di Joker parla della genesi del film e della sua accoglienza da parte di pubblico e critica assieme al regista Phillips.

Soprattutto, Phoenix ha parlato delle numerose teorie che sono nate attorno alla vicenda raccontata nella pellicola. Teorie che ha mostrato di apprezzare, perché sono proprio le ambiguità su cui si fonda la narrazione a rendere il film di valore. Ma cosa pensa lui dei principali dubbi che sono nati nelle menti degli spettatori?

Il finale suggerisce che l’intera storia potrebbe essere tutta una fantasia di Arthur Fleck, rinchiuso in un manicomio e propenso a proiettarsi in realtà del tutto immaginarie. Qualcuno invece ipotizza che sebbene quella vista sia la realtà, non sia Fleck il “vero” Joker, bensì la figura che avrebbe ispirato colui che poi diverrà l’arcinemesi di Batman. La grande differenza di età tra Burce Wayne (qui bambino) e questo Joker (un adulto sui quarant’anni) sembrerebbe avvalorare questa possibilità.

Joker

Phnoenix ha affermato di non avere la risposta, e che spetta al pubblico dare la propria. Ciò non toglie che si sia fatto una propria idea: il suo Joker è a tutti gli effetti il vero Joker, quindi quella che abbiamo visto è a tutto gli effetti la realtà. «Ma non sono sicuro, è solo la mia opinione», ha chiosato con un sorriso beffardo.

Rircordiamo che nonostante questo fosse nato come film unico e a sé stante, il suo grande successo sta spingendo i produttori a considerare seriamente la possibilità di un sequel, incentrato questa volta sulla scalata alle gerarchie criminali di Gotham da parte di Fleck. Il che significherebbe che l’opinione di Phoenix… beh, è un po’ più di un’opinione.

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Scrivo, giro cortometraggi, faccio teatro.
Nel tempo libero sopravvivo.

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