Stan Lee: cinque cammeo per ricordare il Sorridente

Ad un anno dalla scomparsa di Stan Lee vogliamo ricordarlo citando cinque dei suoi migliori cammeo al cinema. Un saluto, Sorridente.

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Stan Lee

Dire che Stan Lee, all’anagrafe Stanley Martin Lieber, abbia rivoluzionato il mondo dei supereroi è riduttivo. Il suo lavoro è stato quello di dargli vita, donargli anima e creare un’epopea. Stan, il ragazzino che a diciassette anni scrisse sul soffitto della scuola “Stanley is god”, ha dato spirito a quel mondo di immaginazione e creatività più di chiunque altro, rendendo quei personaggi vicini al nostro mondo ed alla nostra persona. È grazie a lui (ed al dir la verità al mai abbastanza nominato Steve Ditko) se i supereroi discutono, hanno difetti, alcuni sono vanitosi, altri avidi, altri ancora arrabbiati, hanno sentimenti, sono malinconici e non sono più così indistruttibili. Ogni personaggio a cui ha lavorato è stato umanizzato.

Stan Lee nasce il 28 Dicembre del 1922 a New York e fin da ragazzino inizia a lavorare nel mondo dei fumetti presso la Timely Comics, la casa editrice fondata nel 1939 da Martin Goodman ed azienda che nel 1961 divenne Marvel Comics. Dopo qualche lavoro come riempitivo negli anni Quaranta, prende parte alla seconda Guerra Mondiale. Al termine degli anni Cinquanta, quando sta quasi per abbandonare la carriera da fumettista perché non si sente appagato, Goodman gli chiede di creare un nuovo gruppo di supereroi, mentre la DC Comics sta iniziando a sperimentare la Justice Leage of America, il gruppo formato da personaggi quali Superman, Batman, Wonder Woman, Aquaman, Lanterna verde ed altri.

È in questo momento che la carriera di Lee e la futura storia del mondo dei supereroi subiscono una svolta. Assieme al disegnatore Jack Kirby dà vita ad i Fantastici Quattro: idea che riscuote un notevole successo ed a cui seguono nuovi contenuti. Nel 1962 nascono Hilk e Thor, nel 1963 Iron Man e gli X-Men e rivede supereroi come Captain America e Namor, nati da altre penne. Stan Lee inizia a dare il suo tocco magico ed i personaggi cambiano e si avvicinano sempre più a noi.

Stan Lee ha in qualche modo dato ulteriore colore a questo mondo, aggiungendo vita e personalità a quei personaggi stampati.

Ad un anno dalla sua scomparsa, abbiamo deciso di rendere omaggio a questo gigante ricordando cinque dei suoi cammei, considerando anche che tempo addietro fa disse: “Amo recitare in questi cammeo. Infatti sono molto arrabbiato per il fatto che non ci siano state particine per me in Batman Begins o Superman Returns”.

Processo all’incredibile Hulk (1989)

stan lee

Primo cammeo del fumettista di una lunga serie. Processo all’incredibile Hulk è un film per televisione diretto ed interpretato da Bill Bixby, seconda pellicola della trilogia dedicata proprio al personaggio della Marvel Comics, in cui Stan Lee compare come uno dei giurati.

Avengers: Age of Ultron (2015) 

stan lee

Nel 2016 disse che il suo cammeo preferito era quello in Deadpool, ma successivamente cambiò idea, optando per quello in Avengers: Age of Ultron. Qui, Stan Lee  in qualità di ospite ad una festa di Tony Stark. Thor (Chris Hemsworth) offre da bere ai suoi compagni ed alcuni veterani di guerra gli chiedono di assaggiarne un po’. Nonostante Thor non sia d’accordo, per gli effetti della bevanda alcolica, Stan continua a chiedere di averne. Basta poco per vederlo completamente ubriaco ad urlare “Excelsior!”, mentre gli altri Avengers lo accompagnano a casa.

Deadpool (2016)

Stan Lee

Come detto quello in Deadpool è certamente uno dei cammeo preferiti di Stan Lee e non può che essere anche uno dei nostri. Andando a vedere il film gli spettatori non si aspettavano l’apparizione di Lee visto che non aveva legami con la creazione del personaggio di Deadpool ed in quanto il film era prodotto dalla Fox. Il vederlo fare il DJ di un locale insieme alla sorpresa nel vederlo fa risultare questa apparizione tra le più divertenti e più memorabili.

Guardiani della Galassia vol. 2 (2017)

In Guardiani della Galassia Vol. 2, James Gunn si è divertito a darci una spiegazione plausibile per tutte le apparizioni di Stan Lee all’interno del MCU.
Secondo la visione del regista, Stan Lee è un essere umano che, per conto degli Osservatori, supervisiona gli eventi che accadono nella della nostra galassia. L’ultima scena dei post-credits è a dir poco esilarante e geniale.

Avengers: Endgame (2019)

Stan Lee è un hippy che si trova all’interno di una macchina d’epoca che arriva nella sede originale dello S.H.I.E.L.D. urlando “Fate l’amore, non la guerra!“, sulle note di “Hey Lawdy Mama” degli Steppenwolf. I fratelli Russo spiegarono che si trattava di “un ultimo cammeo commovente, con un tono completamente diverso rispetto agli altri. Dovevamo inserirlo in una zona specifica per quel tono e quella ci sembrava l’area del film che faceva il caso nostro”. Aggiunsero che “quando venne sul set si respirava un’energia incredibile e stimolante. Si percepiva che era eccitato all’idea di essere presente. Parlava con tutti, faceva battute, insomma era una persona magnetica“.

 

Questi, come detto, sono solo cinque dei molti cammeo di Stan Lee nel corso degli anni. Ora non ci rimane che dare un ultimo saluto a The Man.

Ciao Sorridente un abbraccio e… EXCELSIOR!

 

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