La musica incontra il cinema nel nuovo album di Marracash

Persona, il nuovo album di Marracash è uscito il 31 ottobre e anche in questo nuovo disco non mancano i riferimenti cinematografici. Eccone un elenco.

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Marracash

Dopo tre anni di silenzio il rapper Marracash ha lanciato il suo nuovo album, intitolato PersonaIl disco si compone di quindici tracce, ciascuna delle quale rimanda a una parte del corpo: denti, scheletro, cervello, sangue, fegato, polmoni, pelle, ego, muscoli, ca**o, nervi, cuore, anima, occhi, stomaco.

È un album molto intimo e vero attraverso il quale il rapper si mette a nudo parlando dei suoi dissidi interiori. In Persona è molto presente per esempio il disturbo bipolare di Marracash, che distingue i suoi due mood opposti come se fossero due personalità distinte: Marra e Fabio (il suo nome di battesimo). Lui stesso ha dato questa descrizione dell’album:

Il disco è finito
I brani rappresentano parte del mio corpo
Sono fatti di carne fatti di ossa fatti di sangue
Lo stesso corpo di Marra lo stesso corpo di Fabio in condivisione da tempo
Non è la prima volta che li vedete insieme
Ma è la prima volta che Marra e Fabio si parlano
E l’unica in cui sarò io a raccontarli.”

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Ascoltandolo si possono notare anche molte citazioni cinematografiche e qui di seguito elenchiamo quelle più riuscite.

1. Persona – Ingmar Bergman

È la citazione più evidente perché la si ritrova nel titolo e nella copertina dell’album. All’inizio Marracash voleva chiamare l’album Avatar: un insieme composto e artificiale. Ma il musicista Venerus gli ha suggerito di intitolarlo come il film, dopo averlo visto il cantante si è reso conto di quanto fosse in linea con il suo lavoro. Infatti come outro della prima traccia (Body Parts – I Denti) ha implementato un dialogo del film:

“Tu insegui un sogno disperato, questo è il tuo tormento. Tu vuoi essere, non sembrare di essere. Ma c’è un abisso tra ciò che sei per gli altri e ciò che sei per te stesso, e questo ti provoca un senso di vertigine per la paura di essere scoperto, messo a nudo, smascherato, poiché ogni parola è menzogna, ogni sorriso, smorfia e ogni gesto, falsità.”

Persona è un film sperimentale del 1966 scritto e diretto dal regista svedese Bergman. Protagoniste della pellicola sono due donne, Elisabeth e Alma. La prima è un’attrice che dopo aver riso durante la rappresentazione teatrale dell’Elettra si chiude in un volontario mutismo. Viene dunque mandata alla sua casa al mare per un periodo di riposo e la affianca un’infermiera, Alma, che di fronte al silenzio della donna si apre completamente a lei. Quei lunghi, intimi racconti di vita privata, finiscono per creare una sorta di confusione e sovrapposizione di identità fra le due.

Il doppio dunque, è il tema che accomuna film e album, visibile sia nella scissione dell’artista (Marra e Fabio) ma anche nella sua percezione della realtà contemporanea che vede come doppia e ambigua. Una realtà in cui la Persona cerca di vincere sul Personaggio.

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2. 21 grammi – Alejandro González Inarritu

Nella prima traccia, Body Parts – I Denti, introduce anche un altro riferimento cinematografico. Stavolta il film in questione è 21 grammi – Il peso dell’anima diretto da Alejandro Inarritu. Nel film si intrecciano le vite di tre persone, un matematico gravemente malato (Sean Penn), una madre in lutto (Naomi Watts) e un ex galeotto che ha ritrovato la fede ( Benicio Del Toro). 21 grammi è il secondo film della Trilogia della morte del regista messicano, che si compone anche di Amores Perros Babel. 

“21 grammi d’anima, Inarritu”

Marracash effettua questa citazione per associazione mentale perché la scelta di associare all’anima il peso di 21 grammi si basa sulla teoria di MacDougall. Il medico statunitense che ha cercato di misurare la massa ipoteticamente persa da un essere umano quando l’anima lascia il corpo al momento della morte.

In questo frangente di testo sta facendo una sorta di elenco di tutte le parti della Persona che andrà ad analizzare nei testi che seguono, quasi come se fosse una sorta di protasi (la seconda parte del proemio) in cui viene riassunta la vicenda che verrà poi successivamente narrata.

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3 + 4. Il Golem – Henrik Galeen, Paul Wegener + Il mago di Oz – Victor Fleming 

“Musica, tu allievi e mantieni l’anima intatta
Di’ la parola che sveglia il golem, dai un cuore all’uomo di latta”

Nella seconda traccia, Qualcosa in cui credere – Lo scheletroMarracash instaura un dialogo con la Musica, la dipinge come la sua musa, il suo punto fermo, lo scheletro che lo tiene in piedi. Per sottolineare l’effetto benefico della Musica, il rapper effettua una combo di citazioni cinematografiche: Il Golemdiretto da Henrik Galeen e Paul Wegener, e Il Mago di Oz, diretto da Victor Fleming.

Marracash si identifica nei due personaggi citati, il golem e l’uomo di latta, entrambi fatti di materia inorganica ma che prendono magicamente vita.

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5. The Truman Show – Peter Weir

La terza traccia, Quelli che non pensano – Il cervello, è una critica al mondo contemporaneo, in particolare condanna l’uso spropositato dei social network e i media perché danno una visione distorta della realtà.

“Tuo figlio è in rete da quando è in culla, come Truman”

Il verso riportato rimanda al film The Truman Showdiretto da Peter Weir in cui il protagonista (Jim Carrey) vive in un reality show. Quindi tutto il mondo ha seguito la sua vita sin dalla nascita, inoltre la sua esistenza fino all’età adulta ha avuto luogo in una realtà fittizia.

In questo modo Marracash critica coloro che vivono connessi in rete e fanno effettivamente la telecronaca della loro vita e di quella dei loro figli attraverso i social media.

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6. Revenant – Alejandro González Inarritu

La decima traccia, Da buttare – Il ca**o verte sui vizi, come lo sperperare i soldi, le relazioni frivole e la droga, che lo consumano al punto tale da renderlo “da buttare”.

“E mi ha detto che io a letto sono troppo rozzo
Si è sentita come Leo DiCaprio sotto l’orso”
 

La citazione in questo caso fa riferimento alla scena del film Revenant – Redivivo di Alejandro Inarritu in cui il protagonista Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) viene attaccato da un orso grizzly e soprattutto al meme ed alle battute che spopolarono sui social all’epoca dell’uscita dell’opera. (Credo che l’immagine creata non abbia bisogno di ulteriori spiegazioni.)

7. Peaky Blinders – Steven Knight

Crudelia – I nervi è la decima traccia, Marracash stesso ha spiegato il significato della canzone in questo modo: “[Il brano parla di] Una relazione sentimentale con una donna, la più brutta della mia vita perché questa ragazza aveva dei problemi psicologici che ho scoperto soltanto alla fine e quindi è stata una storia di quelle che leggi sui giornali, una storia tossica, che mi ha tolto la vita, mi ha annientato, sia durante sia dopo.”

A parte la chiara associazione della donna al personaggio Disney Crudelia De Mon della Carica dei 101, il riferimento cinematografico più bello è una citazione tratta dalla serie Peaky Blinders

“Mi hanno insegnato a non odiare i miei nemici, ma
non ne avevo mai amato uno (non ne avevo mai amato uno)”

La frase viene dal sesto episodio della prima stagione della serie, quando Thomas Shelby scrive una lettera a Grace dopo aver scoperto che lei l’aveva tradito. Grace infatti inizialmente lavorava come spia per il governo ed era entrata in contatto con la banda per raccogliere informazioni su di loro.

“Cara Grace, senza una segretaria mi tocca scrivere da solo le lettere, ma non me ne lamento. Mi hanno insegnato a non odiare i miei nemici, ma non ne avevo mai amato uno.”

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8. Il silenzio degli innocenti – Jonathan Demme

L’intro della quattordicesima traccia, Tutto questo niente – Gli occhi è questo:

“Desideriamo quello che vediamo
E a volte desideriamo solo di essere visti
Pensiamo che quello che ci serva sia fuori da noi
Mentre quello di cui abbiamo davvero bisogno è invisibile
Butta fuori i tuoi pensieri o finiranno per ucciderti”

Contiene al suo interno i temi trattati nel testo sottostante, ovvero il fatto che si dà importanza al denaro (desideriamo quello che vediamo) e alla fama (desideriamo solo di essere visti) ma in realtà sono effimeri.

Questa frase non è una citazione papale del film Il silenzio degli innocentiperò il concetto chiave rimanda a un discorso tra il Doctor Lecter (Anthony Hopkins) e Clarice (Jodie Foster). La ragazza infatti desiderava diventare un’emancipata detective di città ma le sue origini provinciali sono sempre dentro di lei.

“Hannibal Lecter: No. Desidera. Questo è nella sua natura. E come cominciamo a desiderare, Clarice? Cerchiamo fuori le cose da desiderare? Fai uno sforzo prima di rispondere.
Clarice Starling: No, solo che…
Hannibal Lecter: Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno. Non senti degli occhi che girano intorno al tuo corpo? E i tuoi occhi non cercano fuori le cose che vuoi?”

9. Scarface – Brian De Palma

Nella stessa traccia di prima, Tutto questo niente – Gli occhi , fa anche riferimento a Scarface di Brian De Palma.

“Sono Tony al ristorante che dice: “È tutto qui?
È per questo che ho fatto questa fatica?”
Sono Manny che gli risponde che, in fondo, tutto questo niente
È meglio del niente che aveva prima”

In questa strofa elenca diversi personaggi famosi, realmente esistiti o di finzione, e si identifica in loro. Riprendendo il tema iniziale del doppio e del bipolarismo, si immedesima sia in Tony Montana (Al Pacino) che in Manny (Steven Bauer) anche se stanno sostenendo tesi opposte. Da un lato i beni materiali che lo circondano non lo soddisfano davvero, ma allo stesso tempo ne trae piacere perché la sua famiglia ha avuto seri problemi economici quindi è consapevole di essere fortunato.

10 + 11 + 12. Bojack Horseman + Mad Men + Soprano

L’elenco di personaggi della traccia Tutto questo niente – Gli occhi non si ferma con Tony Montana ma continua:

“Sono […] BoJack Horseman
Don Draper che precipita nella sigla
Tony Soprano, fra’, con gli attacchi di panico
Che apre le braccia arrivato in cima e dice”

Dai personaggi che sceglie si capisce quanto sia complesso il suo dissidio. BoJack Horseman è un attore di mezz’età in declino, depresso, cinico e alcolizzato. La smania di essere accettato lo porta ad azioni autodistruttive che il più delle volte feriscono coloro che lo circondano. Don Draper è il protagonista della serie Mad Men e nella sigla effettivamente precipita da un grattacielo, emblema del percorso che il personaggio farà durante la serie. Marracash quindi paragona il suo disagio alla caduta libera, ritornando e rovesciando la famosa frase de L’Odio (“Fino a qua tutto bene. Fino a Qua Tutto bene. Il problema non è la caduta è l’atterraggio) che già aveva utilizzato in passato. Infine si identifica in Tony Soprano, il boss mafioso italo-americano, che nel finale della serie Soprano viene mostrato in cima ad una collina mentre spalanca le braccia e piange.

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Questo e altri approfondimenti nella sezione focus di CiakClub.it

Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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