La famosa invasione degli orsi in Sicilia: una pittura fantasiosa e poetica

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un film d'animazione di Lorenzo Mattotti. È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ecco la nostra recensione.

0
1211
La famosa invasione degli orsi in Sicilia

È stato presentato a Locarno, poi a Cannes, infine è stato premiato alla Festa del Cinema di Roma. La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un cartone animato per adulti e bambini, tratto dall’omonimo libro di Dino Buzzati. È un film d’autore e di nicchia ed è destinato a rimanere tale, degno dei festival in cui è apparso. Diretto da Lorenzo Mattotti, uscirà in sala il 7 novembre.

Tonio, il figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori sulle montagne siciliane. Complice anche il gelido inverno e la carestia che ne consegue, gli orsi decidono di andare in pianura ed invadere gli spazi degli umani, ma in modo pacifico. L’obiettivo è quello di ritrovare Tonio e un po’ di cibo. Ben presto, però, gli orsi si renderanno conto che gli umani non sempre sono accoglienti e disponibili. Il terribile Re di Sicilia, un uomo pomposo e cattivo, contrattacca e decide di dare vita a una guerra. Il mago del regno prova a trovare una mediazione.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un’esplosione di colori, un piacere per gli occhi, in una Sicilia montuosa e innevata. Praticamente, una visione dell’isola che nella realtà non esiste. E questo è il primo tocco di profondo interesse del film. Il titolo, indubbiamente particolare, fa riferimento letterale agli eventi che accadono e ribadisce quanto siano famosi questi eventi. Quando mai c’è stata un’invasione di orsi in Sicilia? Ma i monti innevati per anni non esistono solo sugli Appennini e sulle Alpi? Fantasia sconfinata.

Nella morale di Buzzati, uno dei più grandi autori del ‘900, la natura dell’uomo è vista in modo fondamentalmente pessimistico. Mattotti riesce fedelmente a riproporre lo spirito dello scrittore, sovrapponendo simbolicamente gli orsi agli umani: prima essi sono più ingenui, poi si “umanizzano” e iniziano a sembrare sempre più vicini al modo di comportarsi degli uomini. Alcuni suono buoni, altri cattivi, altri egoisti; i litigi per questioni di potere o fra padri e figli diventano una cosa normale. Gli orsi, alla fine, devono rendersi conto di quanto si siano snaturati. Di essere migliori dell’uomo. Un’eventuale convivenza rischia di essere innaturale.

Il film, nonostante la neve e le montagne, riesce a restituire un senso di familiarità ai siciliani. Lo fa attraverso meravigliose atmosfere e musiche tipiche del sud. Nella storia c’è una ragazza, Almerina, che ha tratti tipicamente meridionali e parla con uno spiccato accento siciliano. Non c’è solo la Sicilia, però, perché nella versione italiana possiamo sentire ogni accento da tutte le regioni d’Italia. Ogni personaggio, orso o uomo che sia, ha un accento diverso. Questo elemento restituisce un senso di unicità, di parità, di fratellanza. Una fratellanza che nella storia viene a tratti tradita; se fossimo bambini, guarderemmo solo un’avventura estremamente coinvolgente e originale. Da adulti, invece, notiamo come la natura dell’essere umano, di base, possa solo infettare quella genuina degli animali.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia
Le voci del film, di produzione italo-francese, sono di alcuni fra gli attori e i doppiatori migliori del nostro paese. Il re degli orsi è doppiato da Toni Servillo. Dopo tre giorni di lunghe prove, l’attore de La Grande Bellezza ha dato vita a Leonzio, questo goffo e grosso re degli orsi che è tanto motivato dalla ricerca di suo figlio. Nel cast ci sono anche Corrado Guzzanti e Antonio Albanese. Infine, per dare la voce a un vecchio saggio, troviamo l’ormai defunto Andrea Camilleri.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un film d’animazione dalle atmosfere antiche… scordatevi la classica CGI di oggi. È un film capace di unire pittura e letteratura, morale e poesia. Fa riflettere, pur mantenendo quella ingenuità nella trama e nelle battute per essere accessibile ai bambini. Un film che forse verrà dimenticato presto, ma che dovrebbe spiccare per quanto sia originale e diverso da tutti gli altri nel panorama cinematografico di oggi.

Questa e altre recensioni su CiakClub.it.

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here