Francis Ford Coppola si accoda a Scorsese sui film Marvel: “Sono spregevoli!”

Francis Ford Coppola sostiene quanto affermato dal collega Martin Scorsese riguardo i cinecomics. E, rincarando la dose, li definisce spregevoli e poco illuminanti.

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Può essere ufficialmente decretata come la “polemica del mese”. Stiamo parlando del dibattito scatenato tra cinefili e non dalla dichiarazione fatta da Martin Scorsese all’inizio di ottobre riguardo i film Marvel. A rincarare la dose, ora, si aggiunge anche Francis Ford Coppola che ritiene che il collega sia stato persino troppo tenero nell’esprimere il suo giudizio.

Secondo Scorsese, infatti, i cinecomics sarebbero più simili a parchi divertimento e non sarebbero “vero cinema”. Da qui si è generato un vero e proprio putiferio nel mondo del cinema e dei suoi affiliati sull’annosa questione su cosa sia e cosa non sia il cinema. Sono intervenuti in merito moltissimi registi, attori e produttori a sostegno o a contrasto con l’opinione scorsesiana. E chi si aspettava un retro-front da parte del regista è rimasto deluso, in quanto egli ha affermato addirittura che i cinecomics stanno letteralmente invadendo le sale e rappresentano un problema grave.

Francis Ford Coppola

A queste taglienti dichiarazioni si è aggiunto anche Francis Ford Coppola. Ieri, alla conferenza stampa tenutasi durante il Prix Lumière a Lione, ha tenuto a dire la sua. Queste le sue parole. “Quando Martin Scorsese dice che i film Marvel non sono cinema, ha ragione, perché ci aspettiamo di imparare qualcosa dal cinemaCi aspettiamo di ottenere qualcosa che sia illuminazione, conoscenza, ispirazione. Non vedo in che modo qualcuno possa ottenere qualcosa guardando e riguardando sempre lo stesso film. Martin è stato anche gentile quando ha detto che non è cinema”. Aggiungendo infine: Non ha detto che sono spregevoli e lo dico io“.

Quella portata avanti da Francis Ford Coppola, anche per i toni usati, sembra più una battaglia ideologica che altro. Onestamente, si può sostenere che i film Marvel non abbiano la stessa stratificazione di significato di un prodotto autoriale. Ma sembra eccessivo definirli NON “illuminanti, privi di conoscenza o di ispirazione”.

Siamo anche convinti che la diatriba non si fermerà qui. Anche perché se questo pugno di ferro tra arte e intrattenimento va avanti da più di un secolo, un qualche motivo ci sarà!

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