Martin Eden vince il Platform Prize al Toronto Film Festival

Dopo la Coppa Volpi ottenuta a Venezia, il film di Pietro Marcello, Martin Eden, viene insignito del Platform Prize al Toronto Film Festival.

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Martin Eden si è aggiudicato la Coppa Volpi a Venezia per la miglior interpretazione maschile con Luca Marinelli (qui la nostra recensione). La sua uscita nelle sale italiane poi sta andando molto bene: infatti, la pellicola ha già incassato più di 700mila euro. Ma i successi sembrano non finire qui e scavalcano i confini puramente nazionali.

Al TIFF, il Toronto International Film Festival, Martin Eden è stato insignito del Platform Prize. La giuria di questa sezione, la più attenta al cinema d’autore internazionale, era composta dalla regista Athina Rachel Tsangari, dal direttore artistico della Berlinale Carlo Chatrian e dalla critica cinematografica Jessica Kiang. 

Nel consegnare il premio queste sono state le motivazioni della giuria nel conferimento del premio al film liberamente tratto dal romanzo di Jack London. Così si è pronunciata: “Il nostro premio va a un’opera d’arte eloquente ed eccitante che ci ha messi d’accordo all’istante e all’unanimità. Una storia politicamente e filosoficamente provocatoria raccontata con una grazia e un’inventiva straordinarie, un film che ribadisce una fede che è facile perdere nel 2019: che il cinema che conosciamo non è che un iceberg, i cui nove decimi restano ancora tutti da scoprire. Questa è una storia classica raccontata in un modo nuovo che si tuffa sotto la superficie per cercare – spesso negli archivi – forme di espressione altamente non convenzionali, irriverenti e anacronistiche, che pure onorano e partecipano alla storia del cinema“.

Pietro Marcello
Pietro Marcello

Un successo per Martin Eden e per il regista Pietro Marcello che, nel ritirare il premio, ha espresso parole di gioia. Dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo “cinema diverso”. Aggiungendo anche: “Ancora una volta sono stato il produttore del mio film: ho commesso qualche sbaglio, ma ho anche imparato molto. Soprattutto, ho imparato che ci sono molti modi di produrre un film. Noi l’abbiamo fatto in stato di grazia, e sin dal principio abbiamo pensato a un Martin Eden moderno, un uomo dei nostri tempi. Martin Eden è un personaggio creato da Jack London un secolo fa, ma la sua voce parla ancora oggi, perché è la voce della libertà e del coraggio che urla contro chi vuole costruire nuove prigioni e nuove paure per l’umanità. Per questo spero che il film possa essere visto dalle nuove generazioni. Viva Martin Eden. Grazie a tutti”.

Decisamente un buon risultato per il cinema italiano da premiare anche in sala, non solo ai grandi festival.

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