Venezia 2019: ecco i 10 film che attendiamo di più

Al via il Festival di Venezia 2019 che potrete seguire qua sul nostro sito. In attesa delle prime proiezioni vi parliamo dei 10 film che attendiamo di più.

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Stessa storia, stesso posto, stessa attesa di ogni anno. Inizia oggi il Festival del Cinema di Venezia 2019 che terminerà il 7 settembre. Il red carpet del Lido è pronto per far sfilare star del cinema come Brad Pitt, Penelope Cruz, Johnny Depp, Meryl Streep, Robert De Niro, Scarlett Johansson e molti altri. Un elenco imponente che fa sognare ormai da 76 edizioni, cinefili e non.

21 titoli in concorso, di cui tre italiani diretti da Mario Martone, Pietro Marcello e Franco Maresco che tenteranno di portare a casa il Leone d’Oro. Ma non solo. Fuori concorso anche due serie televisive tanto attese, The New Pope, la seconda serie del Premio Oscar Paolo Sorrentino che continua il progetto iniziato nel 2016 con The Young Pope, e ZeroZeroZero di Stefano Sollima che porterà sullo schermo un’opera di Saviano. Sarà dedicato uno spazio non indifferente anche ai figli dei social con il documentario sulla vita dell’imprenditrice digitale più famosa del mondo, Chiara Ferragni. Un Festival che apre le porte alle novità dunque e che risponde magistralmente alle polemiche riguardanti le quote rosa alzando l’asticella delle presenze di registe femminili. Soprattutto un’edizione che potrete seguire passo passo qua su ciakclub.it.

Ed allora, prima che Venezia ci faccia godere delle sue 21 proposte, io ed il caporedattore di CiakClub, Giacomo, vi presentiamo quelli che secondo noi sono i 10 film più attesi di questo Festival.

Il sindaco del rione sanità

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Una trasposizione moderna della commedia teatrale di tre atti di Eduardo de Filippo. E già questo potrebbe essere sufficiente per presentare Il sindaco del rione sanità. Ma aggiungiamo anche che si tratta di un film di Mario Martone, il regista che negli ultimi anni si è “abituato” alla partecipazione al Festival: prima con Noi credevamo, poi Il giovane favoloso ed infine Capri-Revolution. La storia è quella di Antonio Barracano, il Sindaco del rione sanità di Napoli, il quale amministra a suo modo seguendo le proprie regole e scavallando lo Stato. La frase chiave è che “chi tiene santi va in paradiso e chi non ne ha va da Don Antonio”. Quando si presenterà Rafiluccio Santaniello, determinato ad uccidere il padre, qualcosa cambierà. Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco e Andriano Pantaleo sono alcuni dei protagonisti della pellicola di Martone che consente al regista di unire diversi elementi: l’eredità di Eduardo, la sua esperienza a teatro con alcuni spunti moderni e contorni dalle stesse tonalità, come i brani rap in napoletano nati direttamente in tournée, sicuramente lontani dalla scuola di de Filippo. Un mix che potrebbe funzionare come rivelarsi una catastrofe: dal 30 settembre al 2 ottobre potrete giudicare voi stessi andando al cinema.

Marriage Story

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Dopo due anni dalla commedia con Ben Stiller e Adam Sandler, The Meyerowitz Stories, Noah Baumbach torna con una riflessione originale sulla crisi matrimoniale, o meglio, come dichiarato dallo stesso Baumbach, una riflessione su “una storia d’amore che si rivela proprio durante la sua crisi”. Per annunciare la pellicola sono stati lanciati due trailer, uno dal punto di vista della protagonista, Nicole, interpretata da Scarlett Johansson e l’altro, maschile, da quello di Charlie, ossia Adam Driver. E proprio da questi due atti anticipatori si deduce che Marriage Story sarà una storia di crisi matrimoniale e soprattutto di vita che presenterà e confronterà le due prospettive. Due realtà inconciliabili o una verità condivisa?

Martin Eden

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Uno dei film più attesi di questo Venezia 2019 è la nuova opera di Pietro Marcello, Martin Eden, una libera trasposizione dell’omonimo romanzo del 1909 firmato Jack London. Il regista casertano che ha conquistato il pubblico prima con i suoi documentari, Il passaggio della linea presentato alla 64° Mostra del cinema di Venezia e La bocca del lupo, vincitore del Torino Film Festival e poi con la sua opera prima, Bella e perduta, torna nuovamente a raccontarci frammenti di vita in un Sud che non perde mai la sua identità. Martin Eden, interpretato da uno dei maggiori talenti nostrani del panorama attuale, Luca Marinelli, è un un giovane marinaio proletario collocato in una Napoli dei primi anni del XX secolo che vuole divenire uno scrittore e conquistare così una bella borghese. Nel cast anche Carlo Cecchi, Jessica Cressev, Vincenzo Nemolato e Marcio Leonardi.

J’accuse (L’ufficiale e la spia)

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“Un film meraviglioso, siamo allo stesso livello de Il Pianista e non ho dubbi che sarà riconosciuto per il capolavoro che è”. Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, si è così pronunciato a proposito di J’accuse, il nuovo film di Roman Polanski, che dopo le polemiche e gli scandali che sono ruotati attorno alla sua persona, torna comunque al Festival con un un thriller tratto dal romanzo di Robert Harris del 2013, L’ufficiale e la spia. Il titolo riprende l’omonimo articolo scritto da Emile Zola pubblicato sul giornale L’Autore per denunciare l’affare Dreyfus, quel conflitto che divise la Francia nato sull’ingiusta accusa di tradimento al capitano dalle origini ebraiche Alfred Dreyfus, in verità innocente. Si torna dunque al 5 gennaio 1895 ed al tema dell’antisemitismo con Jean Dujardin, Louis Garrel ed Emmanuelle Segner, l’attrice fedele alle pellicole di Polanski. Le aspettative sono piuttosto alte.

The Loundranat

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Steven Soderbergh (il regista di Erin Brockovich – Forte come la verità, Traffic con cui ha vinto l’Oscar come miglior regia e Contagion) è ancora sulla scena cinematografica nonostante le varie dichiarazioni di qualche anno fa di un possibile ritiro. E si presenta al Festival con The Loundranat, la pellicola con protagonista la splendente Meryl Streep affiancata da nientemeno Gary Oldman ed Antonio Banderas e distribuito da Netflix. Al centro della narrazione si trova lo scandalo di Panama Pampers scoppiato nel 2016 che svelò come numerose personalità nascondessero i loro soldi dal controllo dello Stato. Un cast che non passa inosservato incastonato sulle fondamenta di un regista che negli anni ha cercato di affermarsi con una propria personalità assoggettandosi spesso anche ad aspre critiche. Non ci resta che attenderne il risultato.

 

5 è il Numero Perfetto

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Sono da anni che seguiamo con grande interesse la (possibile?) rinascita del cinema di genere italiano. Ci sono stati tanti piccoli tasselli: i vari lavori di Sollima, Lo Chiamavano Jeeg Robot (in attesa del prossimo film di Mainetti), Veloce come il Vento ed Il Primo Re di Rovere fino ad arrivare all’horror The Nest, oggi nelle sale. Speriamo possa seguire questi ottimi precedenti 5 è il Numero Perfetto di Igort, illustre fumettista che passa dietro la macchina da presa per adattare la sua opera omonima.

La storia parte in una Napoli degli anni ’70, un sicario in pensione (interpretato da Toni Servillo, fattore che non può che aumentare l’attesa) vuole vendicare l’omicidio del figlio assieme alla sua storica amante (Valeria Golino) e ad un amico (Carlo Buccirosso). 5 è il Numero Perfetto verrà presentato alle Giornate degli Autori e sarà nelle sale italiane già domani, 29 Agosto. Intanto colgo l’occasione per consigliarvi di leggere anche il bellissimo fumetto.

La Verité

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Habitué dei festival di Cannes (Palma d’oro nel 2018 con Un Affare di Famiglia) e di Venezia, Hirokazu Kore’da è sicuramente l’autore contemporaneo più interessante quando si parla di legami intimi e familiari. La Verité, film d’apertura di quest’anno, è la sua prima opera occidentale, questo non può che incuriosirci ulteriormente per vedere come il regista giapponese affronterà questa nuova sfida. Nel film abbiamo una star del cinema francese (Catherine Deneuve) che pubblica una autobiografia da cui emergono scomode verità (per l’appunto) che porteranno la donna a scontrarsi con la figlia (Juliette Binoche) ed il marito di quest’ultima (Ethan Hawke).

Ad Astra

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E veniamo ad uno dei film più ambiziosi presenti a questo Festival di Venezia. James Gray ha lavorato all’opera per gli ultimi tre anni, l’acquisizione della Fox da parte di Disney ha poi rallentato e posticipato la distribuzione fino ad oggi. Ci è stato presentato come un Cuore di Tenebra tra le stelle e Gray ha dichiarato di voler portare “la miglior rappresentazione dello spazio mai vista in un film“, diciamo che l’asticella pare decisamente alta. L’opera ci porterà a seguire Brad Pitt (qua anche in veste di produttore) alla ricerca del suo scomparso padre (Tommy Lee Jones). A contorno di tutto sembra esserci un mistero che avvolge tutto il nostro pianeta. Robetta insomma.

Qua il trailer, giusto per farvi crescere l’hype.

Ema

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Piccola premessa. Per chi scrive Pablo Larrain è uno dei migliori registi degli ultimi quindici anni. Ogni suo film è imperdibile, da Tony Manero a No – I giorni dell’arcobaleno passando per Il Club e concludendo con le sue ultime meravigliose opere (entrambe del 2016), ovvero il  suo capolavoro Neruda e lo splendido Jackie con Natalie Portman, primo lavoro in lingua inglese del regista. Va da sé quindi che appena viene annunciato un nuovo Larrain immediatamente scatta tra i miei film più attesi. È questo il caso di Ema. La storia, come spesso nelle opere del regista cileno, è di quelle semplici: Ema (Mariana Di Girolamo) è una ballerina compagna di un coreografo (il feticcio Gael Bernal), la loro relazione va in crisi dopo l’adozione (e la rinuncia) del figlio Polo. Da qui si sviluppa la storia di Ema ed il concetto dell’elaborazione del senso di colpa. Larrain ci ha assicurato un melodramma ricco di scene di musica e di danza. Dall’uomo che ha completamente rivoluzionato il concetto di film biografico possiamo aspettarci di tutto.

Joker

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Vabbè questo era facile. Dal primo giorno nutro alcune perplessità sul progetto, lo ammetto. Solo che la quantità e l’unanimità dei pareri positivi, i trailer, le atmosfere anni ’70 che sembrano trasparire dalle immagini e beh, alla fine mi hanno convinto. Ovviamente non mi sto dimenticando della presenza di Joaquin Phoenix, probabile protagonista della prossima awards season, e di quella di Scorsese che sembra più influente del previsto e quella di un De Niro che pare finalmente in spolvero. Per tutto questo e per molto altro Joker di Todd Phillips sarà uno dei film più chiacchierati di questa stagione, tanto vale prepararci ma senza farci fregare dalle troppe aspettative.

Ed i vostri quali sono? Ditecelo nei commenti e soprattutto seguite il Festival di Venezia sulle nostre pagine con aggiornamenti e recensioni costanti.

 

 

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