Sono passati solo pochi giorni dalle celebrazioni in occasione dei 50 anni dall’allunaggio, avvenuto il 20 luglio 1969. Un evento di portata epocale, a metà tra il sogno e la realtà, che lo hanno fatto diventare una fonte di immaginazione. Lo sbarco dell’uomo sulla Luna, nonché la Luna stessa, hanno sempre suscitato infatti molta curiosità da parte di tutti. Forse perché, a ben vedere, il nostro satellite, così vicino e così visibile, rappresenta una sorta di limite metaforico per l’uomo, un’utopia raggiungibile. 

E come ogni cosa che si colloca tra il reale e l’immaginario stimola l’interesse e la conseguente costruzione di narrazioni, scientifiche e non. E quale miglior modo di registrare storie e crearne di nuove se non rivolgersi al medium narrativo per eccellenza che ha fatto da padrone per tutto il 20esimo secolo: il cinema. Così se andiamo a ripercorrerne la storia, vediamo come l’industria cinematografica sia rimasta affascinata dalla Luna e dalla sua possibile “scoperta” fin dalla sua nascita. Un segno che, forse, quell’allunaggio del ’69 è solo il culmine di un desiderio collettivo che il cinema ha sempre mostrato per immagini.

Abbiamo deciso, così, di mostrare questo strano rapporto fra la Luna e il cinema attraverso 10 film. 10 tappe che si dipanano lungo l’intero ‘900 fino ai giorni nostri. Film caposaldi e film inusuali che ci mostrano, mediante approcci differenti, quali idee ci siamo fatti della Luna nel corso dell’ultimo secolo. Allo stesso tempo, questi film ci mostrano anche qualcosa di noi e di come è cambiata la percezione collettiva del nostro vicino satellite.

1) “Viaggio nella luna”, Georges Méliès (1902)

Viaggio nella luna

Di certo non si poteva partire che dal genio di Georges Méliès. Quasi all’unanimità considerato come il primo film di fantascienza della storia, Viaggio nella luna ci propone la prima immagine cinematografica del satellite. Un’immagine umanizzata e molto teatrale di una Luna abitata dagli autoctoni Seleniti. Il tutto è poi inserito all’interno di un film che non ha nulla di “scientifico” in sé, ma che dimostra tutta la curiosità e il desiderio di conoscenza dell’ignoto lunare già presente ad inizio secolo.

 

2) “Una donna nella luna”, Fritz Lang (1929)

Una donna nella luna

Solo due anni dopo il capolavoro Metropolis, Lang ci offre il primo film rigorosamente fantascientifico della storia. Frau im Mond, questo il titolo originale, è infatti un film muto che nasce dalla volontà del tutto scientifica di riportare i fatti da parte del regista e della moglie, Thea von Harbou. Nonostante oggi considereremo alcune supposizioni assurde, Lang ha voluto affidarsi alla consulenza di esperti per la realizzazione della pellicola. Il risultato: portare il pubblico a conoscenza dei presupposti scientifici dei viaggi spaziali. Va fatto un ulteriore plauso del tutto estetico sugli effetti speciali dato che il film presenta un primo rudimentale tentativo di simulare la gravità zero al cinema.

 

3) “Cosmic Voyage”, Vasilij Žuravlëv (1936)

Cosmic Voyage

Ambientato dieci anni dopo, nel 1946, questo sconosciuto film fantascientifico russo (su YouTube in versione integrale) rappresenta un (allora) ipotetico primo allunaggio dell’uomo con estrema precisione. Impressionanti, per un film pre-1969, sono le modalità con cui vengono rappresentate le forze G nella sequenza del decollo, così come gli effetti della bassa gravità lunare. Fun fact: a dispetto di quanto appena detto, la censura sovietica del tempo bannò il film per troppa appariscenza e irrealtà.

 

4) “Uomini sulla luna”, Irving Pinchel (1950)

Uomini sulla luna

Il film è figlio della “fantascienza adulta” che negli anni 50 prese decisamente piede negli Stati Uniti. La storia è abbastanza classica: la preparazione e riuscita, tra dubbi e difficoltà, di un viaggio Terra e Luna. La pellicola, girata in uno spettacolare Technicolor, si propone come una cronistoria rigorosa della spedizione spaziale alla conquista del suolo lunare, in nome del “bene per tutta l’umanità”. Non mancano però, dato il periodo, riferimenti velati alla Guerra Fredda e a degli interessi che rileggono l’impresa dell’allunaggio in termini un po’ meno “naïf” che in passato.

 

5) “Base luna chiama terra”, Nathan Juran (1963)

La storia prende le mosse dallo stesso romanzo a cui si ispirò Méliès, I primi uomini sulla luna di H. G. Wells del 1901. Influenzato dalla psichedelia degli anni 60, il film ci mostra una Luna abitata da esseri inospitali simili a formiche giganti che vivono nel sottosuolo. E per non far mancare anche un po’ di sano complottismo, si ipotizza che l’allunaggio fosse una cosa già accaduta alla fine dell’Ottocento e tenuta nascosta da parte di alcuni scienziati. 

Ma non c’è da sorprendersi. Gli anni 60 hanno visto l’argomento Luna essere trattato nei modi più disparati possibili. Ad esempio basta citare due titoli. Il film farsesco Mani sulla luna che ipotizza una “corsa allo spazio” in cui le potenze in ballo (UK, USA e Unione Sovietica) sono oggetto di satira pesante; oppure Nude on the Moon in cui non c’è bisogno di immaginare con che vesti (…scusate il gioco di parole) si presentassero le abitanti della Luna.

 

6) “2001: Odissea nello spazio”, Stanley Kubrick (1968)

Luna

Parlare di 2001: Odissea nello Spazio, oltre ad essere impossibile in articoli con poco spazio a disposizione come questo, mette quasi soggezione. È Storia, quella con la S maiuscola. È un film fatto di percezioni, una visione sulla storia dell’uomo, e come tale non poteva mancare un passaggio sulla Luna, da sempre meta e desiderio (a fine anni ’60 poi..). La spedizione di Floyd sulla base lunare Clavius, il viaggio verso il cratere Tycho, la scoperta del monolite nero. Un film talmente grande ed immortale dal fare esplodere le, ormai note, leggende sul fatto che sia stato proprio il buon Stanley a girare un fittizio sbarco sulla luna.

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7) “Moontrap – Destinazione terra”, Robert Dyke (1989)

Luna

Nel corso di un volo di routine verso la Luna, gli astronauti Grant e Tanner si imbattono in una gigantesca astronave fluttuante in una orbita irregolare attorno al satellite. Una sommaria ispezione del misterioso vascello conduce alla scoperta del cadavere di un essere sconosciuto e di un manufatto alieno dalla strana forma ovoidale. Portati sulla Terra, i reperti vengono esaminati dai ricercatori della Nasa che ne stabiliscono l’età in 14.000 anni. Durante le analisi, inaspettatamente, l’ovoide si anima, rivelando un meccanismo capace di riciclare qualsiasi materiale, organico o inorganico, e costruisce un robot assassino che viene eliminato soltanto dopo una cruenta battaglia. Trama abbastanza classica per un delizioso b-movie che richiama The Haunted Stars di Hamilton. In un film che più anni ’80 non si può a dare quel tocco in più al tutto ci pensa l’immenso Bruce Campbell. Una produzione a basso costo ma molto curata, uno di quei film che andrebbe riscoperto anche solo per assaporare quel buon gusto di cinema di genere che oggi manca un po’.

8) “Moon”, Duncan Jones (2009)

Luna

Moon di Duncan Jones, figlio di David Bowie, è una visione che non può non essere consigliata a tutti. Realizzato con un budget ridicolo di 5 Milioni, trasuda fantascienza da tutti i pori, comprende i concetti più profondi del genere e li sfrutta senza scrupoli. Un astronauta (Sam Rockwell), in una base sulla dark side della luna, supervisiona la raccolta di una risorsa fondamentale per il sostentamento umano. Lo incontriamo quando è ormai al termine del suo “turno” di tre anni, tutti trascorsi in completa solitudine se non per la compagnia di Getty, un robot doppiato in originale da Kevin Spacey. I sintomi dell’eccessivo isolamento e la voglia di riabbracciare la sua famiglia sono ormai arrivati all’estremo. La trama è tutta qua, Jones lascia allo spettatore la libertà di credere se quello che sta vedendo, che diventerà sempre più strano ed assurdo nello scorrere dell’opera, è il delirio del protagonista o la realtà. Il tutto è sospeso in un’atmosfera onirica, ottime le musiche di Clint Mansell in tal senso, che lascia però spazio a diverse riflessioni. Partendo dal tema del doppio per arrivare a spunti sui limiti etici (e molto altro), Moon vi rifarà scoprire la fantascienza pura, semplice e per questo potente.

Sam Rockwell al suo apice.

9) “Iron Sky”, Timo Vuorensuola (2012)

Luna

Timo Vuorensola è uno sconosciuto finlandese quando lancia un crowdfunding per realizzare un film che parla di nazisti sulla luna. Sì, avete tutti letto benissimo: nazisti sulla luna. Iron Sky non è la solita parodia, è girato splendidamente e recitato pure meglio: un film bello ed importante. Un lungometraggio fortemente antiamericano e ferocemente antirazzista, nessuno si salva e l’analisi sociale la fa da padrona con il susseguirsi di dialoghi. Aggiungiamo anche alcuni dei personaggi femminili meglio scritti degli ultimi anni ed il gioco è fatto. Ah, quasi dimenticavo, si ride fortissimo per tutta la durata dell’opera. Davvero imperdibile.

10) “First Man – Il primo uomo”, Damien Chazelle (2018)

Luna

Per concludere questa lista abbandoniamo completamente la fantascienza ed i film di genere. Parliamo del First Man di Damien Chazelle, il biopic su Neil Armstrong incentrato sulla storia dell’allunaggio, ovvero sull’evento che ha scaturito questo articolo in fin dei conti. La vicenda la conoscete tutti ma Chazelle decide di raccontarcela da un punto di vista intimista abbandonando completamente la musica che aveva caratterizzato le sue opere precedenti (La La Land e Whiplash). Scelta, quest’ultima, che ha fatto storcere il naso ad un sacco di spettatori. Per chi scrive invece la coerenza con la poetica del giovane autore è evidente. Chazelle ha sempre messo in scena le ossessioni ed a cosa rinunciare per raggiungerle. Era così per Andrew (il protagonista di Whiplash), era così per Mia e Sebastian (La La Land) ed è stato così per Neil Armstrong. First Man ci porta dentro la più grande ossessione del secondo dopoguerra: il raggiungimento della Luna. Nel farlo ci mostra le ragioni di Armstrong, che sono prettamente personali e non di gloria o altro, e quello a cui ha dovuto rinunciare. Colonna sonora perfetta ed alcune sequenze da brivido (tra cui la meravigliosa scena dell’allunaggio) confezionano un film ingiustamente snobbato e criticato che nel tempo, spero, verrà rivalutato.

Ed a voi che film vengono in mente a tema Luna?

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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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