Bernardo Bertolucci, il commosso ricordo di Martin Scorsese

Anche Martin Scorsese si unisce al ricordo sentito di Bernardo Bertolucci, maestro di regia italiano scomparso ieri all'età di 77 anni.

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Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci è morto ieri, aveva 77 anni. La sua scomparsa ha suscitato la commozione di tutto il mondo del cinema, in Italia e all’estero, fino a coinvolgere Martin Scorsese. Il regista di Taxi Driver ha rilasciato un comunicato ufficiale per ricordare il maestro. “Prima dell rivoluzione mi lasciò in stato confusionale”, dichiara. Il film del 1964 fu una fonte di ispirazione importante per lui. Scorsese aggiunge, poi, la tristezza per aver visto Bertolucci costretto sulla sedie a rotelle negli ultimi anni della sua vita.

Bertolucci

Questo il ricordo completo: “Nel 1964, andai all’Alice Tully Hall al Lincoln Center per la seconda edizione del New York Film Festival. C’ero andato per vedere un nuovo film italiano, si chiamava Prima della rivoluzione ed era di un giovane regista di nome Bernardo Bertolucci. Sono uscito dalla sala in stato confusionale, senza parole. Ero davvero sbalordito e commosso dal livello di pura maestria e talento visti sullo schermo, ero scioccato dalla libertà dell’immagine, anche confuso dai tanti riferimenti culturali, ed essendo qualcuno che nella vita voleva fare film, ero ispirato. Prima della rivoluzione mi ha aperto molte porte, a me come a molti altri giovani cineasti. E Bertolucci ha continuato ad aprire le nostre menti – con Il conformista, che ha avuto una profonda influenza sul cinema hollywoodiano, con Ultimo tango a Parigi, un esplosivo oggetto culturale, con L’ultimo imperatore e con Il tè nel deserto, che hanno reinventato il concetto di film storico. Quando penso a Bertolucci, l’uomo, l’artista, la parola che viene in mente è raffinatezza. Sì, era provocatorio, ma la grazia con cui si esprimeva, la sua profonda comprensione della sua storia e della cultura, rendevano il suo cinema e la sua persona così speciali, unici. Bernardo ha passato gli ultimi anni della sua vita su una sedia a rotelle, viaggiare era diventato estremamente difficile per lui. Questo ha rattristato tutti noi che lo conoscevamo, perché aveva ancora tante idee, tanti progetti, e probabilmente tanti altri film da realizzare. Quando penserò a lui, vedrò sempre un uomo eternamente giovane“.

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Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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