Guadagnino: film sull’album “Blood on the Tracks” di Bob Dylan

Guadagnino annuncia un nuovo progetto: l'adattamento cinematografico dell'album "Blood on Tracks" del musicista Bob Dylan.

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Guadagnino

Guadagnino, regista italiano, conosciuto principalmente per il recente successo di “Chiamami col tuo nome“, ha annunciato parecchi progetti, tra cui “Burial Rites” con Jennifer Lawrence e il sequel di “Chiamami col tuo nome” al cui cast sarà aggiunta la sua nuova musa Dakota Johnson (per maggiori informazioni sul sequel, vedi l’articolo qui.) L’annuncio più recente però fa riferimento all’adattamento cinematografico dell’album “Blood on the Tracks” del cantante e scrittore Bob Dylan, icona della cultura giovanile negli anni ’70.

In uno speciale del New Yorker vi è scritto che è stato proposto a Guadagnino di trasformare l’album in un film, da parte di un produttore, con cui ha collaborato per  “Chiamami col suo nome”, che ne ha acquistato i diritti. Guadagnino ha accettato ma a condizione che la sceneggiatura fosse scritta da Richard LaGravenese (“The Fisher King,” “The Bridges of Madison County,”), tra cui è nata un’intesa particolare. LaGravenese, dimostra il suo affetto per Guadagnino descrivendolo come “the first director who has allowed me to write fully emotional moments.” (il primo regista che mi ha permesso di scrivere momenti ricchi di emozione), si è messo a lavoro subito dopo la proposta e nel lasso di tempo tra Aprile e Luglio ha scritto un romanzo di 188 pagine.

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Essendo l’adattamento cinematografico di un’album del 1975, la vicenda si volge in quel decennio e ricopre un arco temporale di svariati anni. I temi principali sono due poli opposti: la repressione e al contempo le conseguenze del farsi travolgere dalla passioni. LaGravenese afferma When they’re repressing, we dramatized the repression, and what that does to them. And we dramatized what happens when you let your passions take over too much.” (“Quando reprimono, abbiamo drammatizzato la repressione e quello che accade loro. E abbiamo drammatizzato quello che succede quando lasci che le tue passioni prendano troppo il controllo”.).

Non sono ancora state fornite ulteriori informazioni in merito all’effettiva realizzazione, tuttavia l’album “Blood on the Tracks” è considerato il miglior album solista della carriera di Bob Dylan e ne ha permesso la rinascita dopo che tutti pensavano il suo tempo fosse ormai finito. Nonostante Dylan non l’abbia mai confermato, è pensiero comune che l’album tratti del deterioramento della sua relazione tra lui e sua moglie, Sara. Che sia vero o no, resta senza dubbio il suo album più crudo e emozionante.

Questa e altre notizie nella sezione News di CiakClub.it.

Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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