Pupazzi Senza Gloria: la nostra intervista a Maccio Capatonda

In occasione dell'uscita nelle sale di Pupazzi Senza Gloria il prossimo 18 Ottobre abbiamo avuto la possibilità di intervistare Maccio Capatonda.

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Pupazzi senza Gloria

Il 18 Ottobre uscirà nelle sale, distribuito da Lucky Red, Pupazzi Senza Gloria. Film di Brian Henson film in live action che vede in scena sia personaggi umani che marionette. Per l’occasione abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Maccio Capatonda che nella versione italiana di Pupazzi senza Gloria darà la voce a Phil, marionetta protagonista dell’opera.

Maccio Capatonda è stato uno dei precursori dell’intrattenimento su YouTube Italia. Quanto è cambiata la piattaforma rispetto ai tuoi esordi e cosa consiglieresti a chi si affaccia oggi in questo mondo?

Io non ho iniziato esattamente su YouTube, i miei video erano fatti per la Gialappa’s e poi venivano messi sulla piattaforma da altri utenti. Io inizialmente neanche sapevo ci fossero. Il panorama è cambiato soprattutto nel bacino di utenza che si è ampliato in maniera considerevole. Questo ha modificato radicalmente la percezione delle persone. Alcuni ragazzi oggi sognano di fare gli youtuber, i blogger (etc.) di professione. Questo ha creato tanta qualità ma anche tanta merda su YouTube. Teoricamente è un mezzo meritocratico: funziona con le views, se sei bravo ti guardano. Solo che in alcuni casi le visualizzazioni vengono raggiunte creando intrattenimento di basso livello e questo meccanismo ha dato vita a dei personaggi ripugnanti sul web. 

Te l’aspettavi una deriva del genere?

Beh, se ci pensi è una deriva che c’era pure nelle tv locali dove si potevano trovare dei personaggi veramente assurdi. Però è nato anche un percorso positivo per quanto riguarda molti giovani che, facendo gli youtuber, si creano degli interessi, partecipano attivamente alla vita.  Spesso si raccontano rivolgendosi ai propri pari, magari in modo eccessivo ma non negativo. Dipende poi quanto tempo viene dedicato a questa attività, oggi con gli smartphone ed i social network il mondo del web sta diventando una sorta di ossessione.

Cosa consiglierei a chi vuole emergere oggi?

Innanzitutto di capire se si vuole emergere, dove si vuole emergere e comprendere cosa vuol dire “emergere”. Chiedersi se è una passione sincera o se è solo una moda. Anche questa è una delle degenerazioni di cui parlavamo, rendere troppo appetibile questo sogno e far perdere tempo e fatica a ragazzi che potrebbero fare benissimo tutt’altro con risultati migliori. 

Pupazzi Senza Gloria

Tu hai sempre sostenuto di essere stato molto influenzato dalla tv. Oggi però, secondo molti dati, i giovani preferiscono alla tv generalista nuovi tipi di media. Come pensi che questo possa mutare il panorama culturale italiano?

Penso che non cambi molto. La differenza principale è che la tv era (ed è) un media precostituito fatto da persone (più o meno) competenti che sapevano fare questo mestiere e grazie a questi fattori, come al cinema, potevi guardare prodotti di qualità. Adesso che tutta la realtà è esposta sul web i giovani possono prendere spunto da elementi negativi. Sta diventando sostanzialmente uno specchio della realtà. 

Secondo te la tv è destinata a morire?

Non credo, manterremo comunque una tv di flusso in cui guardi cose che vengono proposte ed una in cui magari puoi scegliere come può essere YouTube. Ci sarà sempre chi è più pigro che si piazza sul divano a guardare un flusso di contenuti senza che debba compiere alcuna decisione, in modo più passivo. Non è comunque detto che i Social siano un processo attivo. Nella loro interattività sono un meccanismo compulsivo e questo può rivelarsi un processo ugualmente passivo. Un altro tipo di passività che può diventare dipendenza. Penso che comunque la tv si reinventerà, anche oggi molti giovani la guardano.

Pupazzi Senza Gloria

Pupazzi Senza Gloria è il tuo secondo lungometraggio in veste di doppiatore (il primo è Angry Birds ndr.). Sai che il doppiaggio, in Italia, è sempre al centro di grandi polemiche tra gli appassionati. Come ti trovi nel ruolo di doppiatore e cosa pensi in generale del doppiaggio?

Fin da bambino sognavo di fare il doppiatore ed è una grande conquista per me poterlo fare oggi. Pensa che io ho doppiato Ritorno al Futuro, precisamente Michael J. Fox. Solo lui perchè era il massimo che mi consentiva il mio videoregistratore. Io sono cresciuto con i film doppiati mentre negli ultimi 10/15 anni vanno molto i film in lingua originale. Il doppiaggio più che snaturare va a creare proprio un’altra lingua, il doppiaggese. Se si guardano i film in originale si scopre proprio un altro modo di recitare. Io per primo ho scoperto che gli attori americani sapevano recitare dal momento che li ho iniziati a vedere ed ascoltare in originale. Doppiati danno invece l’impressione di star fingendo. Questo ha creato caos nel cinema italiano, molti attori nei film nostrani parlano in doppiaggese (con la dizione corretta) cosa che non ha senso, ogni italiano ha una sua provenienza e quindi un suo accento. Ascoltando sempre film doppiati si pensa che per fare l’attore si debba parlare quella specifica lingua e questo è un problema che ha creato il doppiaggio.

Sul film in questione come ti sei rapportato con la questione relativa alla dizione?

In Pupazzi senza Gloria dovendo doppiare, per l’appunto, un pupazzo ho cercato di dargli il mio modo personale di parlare piuttosto che un accento specifico. Questo anche a livello di contenuti. Se c’erano battute che funzionavano poco tradotte dall’inglese le abbiamo sostituite con battute più vicine al mio personaggio di Maccio Capatonda, sempre senza snaturare il personaggio originale.

Grazie mille Maccio

Grazie a voi, un saluto ai lettori di Ciakclub!

 

 

Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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