John Carpenter vorrebbe tornare a dirigere un film

In un'intervista Carpenter ha dichiarato che gli piacerebbe tornare al lavoro come regista, e che sogna di farlo proprio in Italia. Si può sperare di ritrovarlo in sala?

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John Carpenter

John Carpenter è uno dei più grandi registi horror della storia del cinema, non può non essere considerato tale dopo grandi film come La CosaHalloween Il seme della follia. Non che abbia fatto solo quello: con Fuga da New York Grosso guaio a Chinatown ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche in altri generi. Non c’è dubbio, Carpenter è un grandissimo autore.

Eppure, non lavora da molto, almeno non come regista: negli ultimi 15 anni ha fatto un solo film, The Ward, che risale al 2010. Da allora ha portato avanti la propria carriera di musicista (ha pubblicato due dischi ed è spesso in tour), mentre al cinema si è impegnato solo in veste di produttore. In particolare, ha dato poco concluso la sua collaborazione con David Gordon Green per la realizzazione di Halloween, sequel diretto del suo omonimo film del 1978 che cancella tutti gli altri capitoli della serie.

Halloween

In occasione dell’imminente uscita di questo film, Entertainment Weekly ha intervistato Carpenter, che nel corso della conversazione ha fatto un annuncio che farà fare i salti di gioia ai suoi fan: potrebbe tornare dietro la macchina da presa. «Mi piacerebbe dirigere qualcosa, se alla mia età è ancora possibile», ha dichiarato Carpenter, «Posso assicurarvi che non farò un’altra Cosa. Non tornerò nell’Artico, non ho proprio intenzione di farlo. Voglio prendermela con calma, voglio godermela!»

Il sogno del regista sarebbe addirittura quello di venire in Italia: «Ho sempre voluto fare qualcosa in Europa, magari a Venezia, ma non ho mai trovato la storia giusta. Ma che posto straordinario! E strano! Venezia sta affondando! Wow. Però non lo so. Vorrei davvero fare qualcosa in Europa, sarebbe divertente».

The Thing

Si tratta per ora solo di una speranza, e non bisogna farsi troppe illusioni, visto che notoriamente il regista statunitense non ha un buon rapporto con i produttori, e ha sempre faticato a trovare i finanziamenti per i suoi film. Ma si tratta della prima volta che Carpenter si sbilancia su un suo possibile rientro nel mondo del cinema, ed è impossibile non nutrire almeno una piccola speranza di rivederlo in sala. Magari proprio con un film ambientato a Venezia…

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Nel tempo libero sopravvivo.

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