Trust – Il rapimento Getty, recensione ep. 9 – Una macchina bianca nella neve

La recensione del penultimo episodio di Trust - Il rapimento Getty. In onda il mercoledì su Sky Atlantic e disponibile su Now TV.

0
941

La recensione del penultimo episodio di Trust – Il rapimento Getty. In onda il mercoledì su Sky Atlantic e disponibile su Now TV

Una macchina bianca nella neve riporta fortemente lo spettatore alla linea narrativa principale di Trust – Il rapimento Getty. Non c’è più tempo per le vicende italiane di paese al sud. Ora siamo alla resa dei conti: John Paul Getty Senior e il figlio trovano un accordo economico per pagare il riscatto, dopo aver visto l’orecchio tagliato in foto. Saranno la madre del ragazzo e Chace ad andare a prenderlo, da soli in macchina, sulle montagne innevate. La trama dell’episodio è molto fitta: a casa Getty è cambiato il giardiniere, l’accordo familiare viene trovato in seguito ad ulteriori discussioni – con tanto di influenza di Nixon – e Chace rivela di avere un figlio a Gail. Intanto, John III rischia di morire in seguito alla mutilazione.

Questa nona e penultima puntata di Trust ci fa apprezzare sempre di più la determinazione e il coraggio di una donna – oltre che madre – disposta a fare di tutto per riportare a casa sua figlio. Gail va in Inghilterra, prega l’ex marito e l’ex suocero di aiutarla, poi scrive al presidente degli Stati Uniti una lettera. Urla, piange, corre e minaccia. Vuole spuntarla a tutti i costi. L’orecchio mutilato non basta a buttarla giù di spirito; neanche il fatto che il personaggio di Luca Marinelli imponga ai due che sia tutto bianco: la neve, le valige con i soldi, i vestiti e la macchina. L’ennesima perversione di un personaggio ben scritto quanto ben interpretato. Questa scelta cromatica porta la regia a scegliere delle bellissime – rilassanti e inquietanti allo stesso tempo – inquadrature simmetriche in montagna e lente carrellate ad aprire la puntata.

Trust

L’assistenza di Chace, gentile e rassicurante, è un l’unica colonna di appoggio su cui può contare la donna. È comunque lei, però, a dare ritmo a un episodio fitto di eventi che prepara con adrenalina lo spettatore all’incontro finale. Una scelta che, saggiamente, alimenta la tensione giocando sul senso di attesa fino all’esplosione finale. L’unico difetto, forse, è che questo agognato ricongiungimento – per quanto toccante – risulti leggermente frettoloso. Certamente, il ritmo incalzante della storia rende impossibile annoiarsi o distrarsi.

Narrativamente parlando, gli autori riescono a fare questo senza mai dimenticare gli infiniti subplot aperti; materiale che sarà poi, probabilmente, di ampio utilizzo per l’episodio finale. Forse, anche per un eventuale prossima stagione. La famiglia Getty, così come gli italiani, hanno tanti conti in sospeso.

Leggi anche la recensione dell’ottavo episodio.

 

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here