Luc Besson: il regista francese denunciato per stupro

Nella giornata di ieri è stat resa nota la notizia secondo cui Luc Besson sarebbe stato denunciato alla polizia di Parigi con l'accusa di stupro.

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Luc Besson

Nella giornata di ieri, mentre tutto il mondo del cinema aveva gli occhi fissi sulla croisette per scoprire i nomi dei vincitori di Cannes 71, i media francesi iniziano a rimbalzare una notizia dai risvolti sconvolgenti. Europe 1 riporta infatti che un’attrice di 27 anni si è recata alla polizia di Parigi per denunciare Luc Besson con l’accusa di stupro.

In un primo momento il nome non viene rivelato, Variety riporta che la ragazza di 27 anni avrebbe lavorato più volte con il regista. Successivamente viene rivelato il nome, si tratta dell’attrice, comica e modella Sand Van Roy. Nel racconto della donna, il 17 maggio i due si sono incontrati al Bristol, famoso palazzo in uno dei quartieri più esclusivi di Parigi, lei ha bevuto una tazza di tè e subito dopo si è sentita male e ha perso conoscenza. Quando si è risvegliata ha iniziato a ricordare qualcosa e si è resa conto della violenza subita. Luc Besson avrebbe lasciato il palazzo prima che si svegliasse, lasciandole dei soldi. Ora la polizia sta indagando sull’accusa.

Luc Besson

L’avvocato di Besson, Thierry Marembert, ha detto all’agenzia di stampa AFP che il regista «nega categoricamente queste accuse fantasiose» e che non si è mai comportato «in modo inappropriato» nei confronti di van Roy.

Luc Besson ha 59 anni, noto principalmente per Le Grand Bleu, Léon e Il Quinto Elemento,  al momento si trova a Los Angeles, dove vive. L’ultimo film che ha diretto è Valerian e la città dei mille pianeti, con Cara Delevingne e in cui anche Sand van Roy ha avuto una piccola parte. L’attrice ha lavorato con Besson anche in Taxi 5, un film sceneggiato da Besson e uscito in Francia lo scorso aprile, e il suo nome è tra quelli del cast di Anna, il film di Besson che dovrebbe uscire nel 2019.

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Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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