The Terror: la recensione dei primi due episodi della nuova serie AMC

Arriva dalla AMC (casa produttrice di The Walking Dead) The Terror, serie che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori prodotti dell'anno.

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The Terror - Recensione

Tra il 2015 ed il 2016 la AMC, visto il successo di The Walking Dead, decide di fare un grande investimento e di produrre una nuova serie tv originale dall’alto budget. Il soggetto, preso da un romanzo del 2007 di Dan Simmons intitolato The Terror (in Italia edito da Mondadori col titolo La Scomparsa dell’Erebus) si ispira a degli eventi realmente accaduti. Nel 1845 infatti le due navi tecnologicamente più avanzate dell’Impero Britannico, la Terror e la Erebus, salpano alla ricerca nel Mar Glaciale Artico alla ricerca del famoso passaggio a Nord-Ovest. Di quella spedizione, dei due vascelli e dei 130 membri dell’equipaggio non si ebbero più notizie, i resti delle navi furono ritrovati solo tra il 2014 ed il 2016. Dan Simmons nel romanzo e gli show runner nella serie si immaginano cosa possa essere accaduto a quegli uomini, quali sofferenze possono aver patito, cosa possono aver visto. La AMC, vedendo molto potenziale in questo materiale, decide di fare le cose in grande: organizzano la ricostruzione in Ungheria delle due navi (seguendo i progetti originali), del mare che le circonda e delle poche terre emerse che appaiono. Al progetto si avvicini poi Sir. Ridley Scott come produttore ed un cast (ovviamente inglesissimo) di tutto rispetto composto, tra gli altri, da Jared Harris, Tobias Menzies e Ciáran Hinds. Il risultato finale è The Terror, serie che dovrebbe avere natura antologica, presentato al Festival di Berlino in anteprima e disponibile in Italia, in contemporanea con gli USA, su Amazon Prime Video, la piattaforma streaming compresa nell’abbonamento Amazon Prime. Per ora sono usciti esclusivamente i primi due episodi ma avrà cadenza settimanale (una puntata ogni Lunedì) già a partire dalla prossima settimana. Andiamo ora a commentare queste prime due puntate che mostrano già come The Terror abbia tutte le carte in regola per diventare una delle migliori serie dell’anno.

Questione di Atmosfera

Vi mettiamo qui sopra il trailer di The Terror e non a caso. Infatti già dalle primissime immagini disponibili si poteva intuire quanto fosse influente l’atmosfera all’interno dell’opera. Mai però ci saremmo aspettati un lavoro di questo livello. La ricostruzione minuziosa, la quantità di dettagli nelle scenografie e nei costumi, il livello altissimo degli effetti speciali rende realmente tangibile la difficoltà e la sofferenza dell’equipaggio. The Terror ha effettivamente un comparto tecnico competitivo con le grandi (se non grandissime) produzioni cinematografiche. L’atmosfera nei primi due episodi viene sapientemente sfruttata dal regista (Edward Berger) che più volte mostra la netta contrapposizione tra la vastità dell’esterno, incomprensibile ed intimidatorio come il sublime kantiano, e l’asfissia data dagli ambienti interni, dal sottocoperta dove la macchina volteggia per poter riuscire a dar forma ai protagonisti. In entrambi gli episodi viene poi introdotto il concetto di mistero, inteso come entità fantastica e sovrannaturale, che i creatori però centellinano lasciando allo spettatore le considerazioni del caso. È una semplice visione del personaggio o realmente accadono cose strane? Il tutto ovviamente non fa che aumentare lo stress psicologico cui sono sottoposti tanto i protagonisti quanto noi spettatori.

Personaggi di Spessore

The Terror

L’ulteriore dettaglio che appare nei primi due episodi è appunto lo spessore dei personaggi e la qualità delle interpretazioni. Le differenze tra i due ufficiali di grado maggiore, Crozier e Franklin, sono subito ben marcate e per quanto ci sia un apparente rispetto tra i personaggi lo scontro, più psicologico che fisico, non tarderà ad arrivare. Allo stesso modo è ottima la caratterizzazione dei comprimari: pensiamo al medico Goodsir (Paul Ready), al sottouficiale Fitzjames o al semplice marinaio Hickey (Adam Nagaitis). Ed è sicuramente sui personaggi, sul loro dolore, sulla loro sopravvivenza e sui loro rapporti con la popolazione autoctona che porrà le basi il proseguo di The Terror. Una serie tanto survival quanto psicologica che andrà ad esplorare le paure, gli incubi e le relazioni di un gruppo di uomini finiti bloccati ai confini del mondo senza una possibilità di fuga.

Per questi e per molti altri motivi noi di Ciakclub seguiremo, settimana per settimana con una recensione ogni Giovedì, The Terror che è già, potenzialmente, uno dei migliori prodotti televisivi di questo 2018.

Dandovi appuntamento al prossimo giovedì vi lasciamo la bella sigla della serie:

Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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