Truth Initiative contro Stranger Things e Netflix: “Promuovono il fumo”

L'accusa arriva da una organizzazione per la salute pubblica, secondo i loro studi le serie Netflix, prima fra tutte Stranger Things, promuovono il fumo.

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Stranger Things

I network tradizionali hanno dei regolamenti che sono tenuti a rispettare riguardo le rappresentazioni a sfondo sessuale, l’uso del linguaggio, la violenza e, ovviamente, l’uso di tabacco ed alcol all’interno delle loro produzioni. Non sono tenute a rispettare questo talento le cable tv (come HBO, ad esempio) e le piattaforme streaming tra cui Netflix, Amazon Prime Video ed Hulu. È proprio su quest’ultima categoria che si è concentrato lo studio dell’organizzazione per la salute pubblica Truth Initiative svolgendo uno studio sul numero di scene che vedono i protagonisti fumare arrivando alla conclusione che Netflix ne contiene il maggior numero, in particolare Stranger Things.

L’associazione si è concentrata sulle 14 serie (ancora in produzione) più in voga tra i giovani tra i 15 ed i 24 anni negli Stati Uniti. In testa a questa classifica abbiamo quindi proprio Stranger Things con 182 scene, a seguire: The Walking Dead (produzione AMC) con 94, Orange is the New Black (Netflix) con 45, House of Cards (Netflix) con 41, Le amiche di Mamma (Netflix) con 22, la docuserie Making a Murder (Netflix) con 20 scene, Modern Family (ABC) con 20 scene (durante la stagione 2015-2016), American Horror Story (FX) con 15 e Unbreakable Kimmy Schimdt (Netflix) con 9.

Stranger Things

È, come evidente, Netflix a “dominare” questa classifica con ben 319 scene in cui i protagonisti fumano con Stranger Things ad averne quasi la metà. I membri di Truth Initiative sostiene che questa situazione porti i giovani ad avvicinarsi maggiormente al fumo ed hanno dichiarato dopo aver pubblicato questi dati: <<Abbiamo rilevato un ritorno delle immagini in cui si fuma e fanno sembrare, a milioni di giovani impressionabili, glamour e normale un’abitudine mortale. Si deve porre fine a questa situazione.>>

Netflix non ha ovviamente tardato a rispondere a queste accuse: <<L’intrattenimento via streaming sta vivendo il suo momento di maggior popolarità e siamo felici che non stia accadendo lo stesso al consumo di tabacco. Siamo interessati a scoprire maggiori dettagli riguardanti lo studio.>>

A questo punto pare quasi una fortuna che lo studio sia arrivato dopo la fine di Mad Men, secondo alcune stime infatti durante la serie si sarebbero fumate circa un migliaio di sigarette (finte, dicono) e la vendita reale delle Lucky Strike raddoppiò quasi. Per non parlare dei cocktail e di altro.

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Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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