Terminate le riprese dell’adattamento live action di Aladdin

L'attore protagonista Mena Massoud ha rivelato su Twitter che il film è stato finito di girare. Questo nuovo Aladdin, che vedrà Will Smith nei panni del genio della lampada, arriverà nelle sale nel 2019, nonostante le tante critiche che ha ricevuto.

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Aladdin

Nell’estate 2019 arriverà in sala un nuovo riadattamento live action di un classico Disney: Aladdin, la cui regia è stata affidata a Guy Ritchie, regista fresco del flop di pubblico e critica di King Arthur – Il potere della spada.

Protagonista del film è Mena Massoud, attore canadese di origine egiziana finora sempre coinvolto in piccoli progetti, che si è ritrovato in una superproduzione hollywoodiana. Proprio Massoud ha annunciato ieri tramite il suo account Twitter la fine delle riprese del film.

«Abbiamo finito con Aladdin! È stato un viaggio incredibile e sono impaziente di vedervi l’estate del 2019», queste le parole di Massoud. Ora Ritchie supervisionerà la postproduzione.

Negli anni ’90 la Disney aveva già realizzato due film live action tratti da loro lungometraggi animati: Il libro della giungla nel 1994 e La carica dei 101 nel 1996 (di cui esiste un sequel sempre in live action). Ma con Alice nel paese delle meraviglie nel 2010 è stato inaugurato un vero e proprio progetto di riadattamento di un grande numero di classici Disney, e nonostante alcuni malumori che ciò ha scatenato, tutti i film hanno ottenuto un ottimo successo.

Finora, oltre ad Alice, sono approdati sul grande schermo MaleficentCenerentolaIl libro nella giungla La bella e la bestia, ma sono in cantiere trasposizioni  di quasi tutti i cartoon Disney più famosi: DumboIl re leoneMulanLa sirenetta… e, appunto, Aladdin, che arriverà nelle sale dopo Christopher Robin, il live action tratto da Winnie the Pooh.

Disney live action

Aladdin però è già finito al centro di aspre polemiche. Molti infatti non hanno gradito la scelta di attori bianchi per ruoli di indiani. In particolare è stato criticatissimo Billy Magnussen per il ruolo di un principe indiano (assente nel film originale), che ha portato ad accuse di whitewashing. Anche la scelta di Jasmine non è stata esente da polemiche. Sebbene l’attrice Naomi Scott sia di chiare origini arabe, è inglese, e la produzione è stata accusata di colonialismo. Come se non bastasse, è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale le comparse sarebbero state scurite con il trucco perché troppo bianche per essere mediorientali.

Nonostante tutte le critiche, Aladdin è comunque vicino al suo compimento, ed è presumibile che come tutti i suoi predecessori sarà un grande successo. Nel cast, oltre ai già citati Massoud, Scott e Magnussen, troveremo Marwan Kenzari come Jafar, Navid Negahban come Sultano, e soprattutto Will Smith nei panni del genio della lampada.

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Scrivo, giro cortometraggi, faccio teatro.
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