15 film che hanno previsto il futuro… ma ci hanno preso?

Che sia un futuro lontano, lontano o che sia un futuro prossimo, il cinema ha dato sfogo all’immaginazione di molti che hanno provato ad anticipare i tempi, presentando mondi e società distanti da noi. Ecco quindi 15 film che hanno previsto il futuro, scopriamo se ci hanno preso o quanto ci sono andati vicini.
Ritorno al futuro - Parte 2, Metropolis, Akira, 2001: Odissea nello spazio e Civil War tra i film che hanno previsto il futuro

Da sempre il cinema ha uno sguardo rivolto verso lo scorrere del tempo, rievocando storie del passato, analizzando il presente e anticipando quel che che verrà. Negli anni molti sono i film che hanno previsto il futuro, raccontando di realtà distopiche, crisi climatiche, diffusione di malattie e tecnologie avveniristiche. Scenari distanti dallo spettatore del tempo ma che per noi oggi sono già superati, permettendoci di scoprire quali elementi e circostanze si siano effettivamente realizzate e quali siano in attesa di verificarsi.

Metropolis

Rudolf Klein-Rogge in una scena del film Metropolis

Non si può che partire dal film che prima ancora di prevedere il futuro ha stabilito quello del genere fantascientifico. Fritz Lang, nel suo ritrarre la società che verrà, rappresenta scenograficamente ambientazioni che detteranno le linee guida per chiunque approcci la materia, tutto questo nel 1927. Metropolis viaggia cento anni dopo rispetto alla sua data d’uscita, quindi ancora non abbiamo oltrepassato la data di confine, ma architettonicamente siamo ben distanti dalla megalopoli immaginata. Ancora la robotica non ha raggiunto traguardi in grado di permettere una convivenza con l’uomo, nonostante il simbiotico rapporto con la tecnologia, anche se in uno scenario di ingiustizie sociali la “macchina” del futuro è l’umanità presente.

2001: Odissea nello spazio

Una scena del film 2001: Odissea nello spazio

Da un capolavoro ad un altro, facendo un salto in avanti di 40 anni di storia del cinema ma tornando indietro come tentativo di profezia. 2001: Odissea nello spazio è la ragione per cui è stata alimentata la leggenda secondo la quale Stanley Kubrick avrebbe diretto le immagine del reale allunaggio avvenuto appena un anno dopo l’uscita del suo film. Magari guardando al progredire della storia non si trovano punti di contatto con gli effettivi traguardi raggiunti dall’uomo, soprattutto entro gli inizi del nuovo millennio, ma a breve giro di posta cose come i tablet, le videochiamate e altri elementi tecnologici sono divenuti oggetto di uso quotidiano. Impressionante però come alcune delle immagini che immortalano il nostro sistema solare siano molto simili a quelle raccolte solo in età recente.

2022: i sopravvissuti

Una scena del film 2022: i sopravvissuti

Questo titolo è balzato agli onori di cronaca, con la sua locandina rimbalzata sui social italiani, durante un periodo nero della contemporaneità, ovvero il periodo pandemico divampato a cavallo del 2109-2002. Ma il film diretto da Richard Fleischer, in originale Soylent Green, non tratta della diffusione di un virus, bensì di una problematica drammaticamente attuale. Disorientando con l’adattamento italiano del titolo, 2022: i sopravvissuti, il film presenta un pianeta devastato dall’inquinamento, dalla sovrappopolazione e dalla conseguente scarsità di beni primari (cibo, energia), con New York che conta da sola 40 milioni di abitanti. Un quadro ancora non all’estremo come rappresentato ma le allarmanti avvisaglie dell’Onu non lasciano ben sperare.

1997: Fuga da New York

Kurt Russel in una scena del film 1997: fuga da New York

Con 1997: Fuga da New York rientriamo tra quei film che, all’uscita, proiettano in un futuro prossimo e distopico ma non con l’intento di anticipare particolari circostanze, insomma John Carpenter non mirava a delineare qualcosa di prettamente realistico. La Grande Mela del film vede la criminalità incrementata oltre ogni immaginazione, è controllata dall’esercito e l’isola di Manhattan è trasformata in un carcere di massima sicurezza. Il grande azzardo di Carpente non risiede tanto nella deriva della società americana (che più volte tornerà all’interno del nostro articolo) quanto nel proiettare gli avvenimenti appena sedici anni dopo la distribuzione del film.

Blade Runner

Rutger Hauer in una scena del film Blade Runner

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Noi no, non avremmo potuto, invece Ridley Scott nel 1982 ha visto oltre il proprio tempo, immaginando un futuro cyberpunk ambientato nel novembre 2019, prelevato dalle pagine di Philip K. Dick. Niente luce, solo pioggia e un mondo artificiale dove uomini e androidi, replicanti, convivono, dove gli androidi sono “più umani degli umani”. Nel nostro di 2019 e ancora oggi niente di tutto ciò è ancora attuabile, non sfrecciamo per strade e cieli con macchine volanti, ma in compenso siamo davvero sempre più sommersi da inserzioni pubblicitarie digitali che ricoprono soprattutto le grandi metropoli. Quando si pensa ai film che hanno previsto il futuro Blade Runner è di sicuro tra i primi della lista.

Mad Max oltre la sfera del tuono

Tina Turner e Mel Gibson in una scena del film Mad Max oltre la sfera del tuono

Grazie al prequel su Furiosa siamo potuti ritornare nelle terre desolate, dove la mancanza di viveri è all’ordine del giorno, così come la follia e il terrore seminato dal triumvirato che controlla tutto e la rispettiva orda di seguaci rombanti. L’universo di Mad Max creato dalla mente visionaria di George Miller propone un futuro dilaniato e nuovamente arretrato. In particolare il terzo capitolo della saga, Oltre la sfera del tuono, è ambientato circa a cavallo degli anni 2000, nonostante qualche contraddizione dovuta a successive riletture del tutto. Per fortuna, guardando alla realtà, non abbiamo vissuto una tale spaventosa involuzione della società… per ora.

L’implacabile

Arnold Schwarzenegger in una scena del film L'implacabile

Diretto da Paul Michael Glaser e tratto liberamente dal romanzo L’uomo in fuga di Stephen King, L’implacabile esce nel 1987 raccontando di un futuro collasso economico e di un nuovo regime totalitario che intrattiene il pubblico attraverso un crudele programma in cui carcerati si sfidano per vincere la libertà. Il film, con protagonista Arnold Schwarzenegger è collocato tra il 2017 e il 2019 e, con smisurato pessimismo come altri prima di questo, anticipa il livello di alienazione che nel bombardamento mediatico, nel nostro rifugiarsi dietro gli schermi, non può che spaventare. In chiave positiva, strizzando l’occhio alla nostra quotidianità, è lo sviluppo della domotica.

Akira

Una scena del film Akira di Katsuhiro Otomo

Non solo titoli in live action ma anche animazione, senza dubbio uno dei più importanti del genere distopico fantascientifico: Akira di Katsuhiro Otomo. È il 1988, anno anche d’uscita del film, quando un conflitto atomico ha distrutto la città di Tokyo, avanziamo poi al 2019 quando è ricostruita come Neo-Tokyo ma ormai preda dell’ennesimo trauma collettivo. C’è chi provocando ha avanzato una netta similitudine tra la città rappresentata su schermo e quella che possiamo ammirare oggi, ma non eccediamo in questa spettrale visione delle cose. L’elemento profetico comunque c’è ed è di quelli incredibili. Nel film infatti si parla di uno stadio in costruzione in vista delle imminenti Olimpiadi, ebbene nella realtà la manifestazione è avvenuta proprio a Tokyo nel 2020.

Ritorno al futuro II

Michael J. Fox e Christopher Lloyd in una scena del film Ritorno al futuro II

Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!”. Purtroppo caro Doc il nostro presente che per te era futuro viaggia ancora sull’asfalto. Non è l’unica mancata previsione del cult assoluto Ritorno al futuro II, in cui il nostro amato scienziato e il protagonista Marty McFly approdano nella Hill Valley del 21 ottobre 2015. Auto che volano, scarpe rigorosamente Nike che si allacciano da sole, vestiti autoregolanti, hoverboard volanti e Lo Squalo 18 presentato da locandine olografiche. Le cose da smarcare come realmente avvenute e raggiunte sono poche, fatta eccezione per tablet e schermi flessibili ma soprattutto per l’ennesimo caso Nosferatu: la vittoria delle World Series da parte dei Chicago Cubs a distanza di 108 anni dall’ultima volta avvenuta però nel 2016. 

Freejack – In fuga nel futuro

Emilio Estevez in una scena del film Freejack - In fuga nel futuro

Alex Furlong, un pilota automobilistico, viene trasportato dal 1991 al 2009, evitando un impatto mortale del suo veicolo, nella più classica New York decadente, logorata dalla miseria, dall’inquinamento e dalla scarsità di cure mediche. In Freejack – In fuga nel futuro i corpi vengono prelevati dal passato per essere utilizzati come nuovi contenitori e consentire così una sorta di immortalità. In questo caso siamo ancora nell’orbita di una spaventosa fantascienza, l’unico concetto associabile ad alcuni sviluppi tecnologici recenti è quello della realtà virtuale e di intelligenza artificiale al centro di molti discorsi odierni.

Johnny Mnemonic

Keanu Revees in una scena del film Johnny Mnemonic

Tra i molti figli di Blade Runner, in quanto film che hanno previsto il futuro, rientra un titolo che risulta assai inquietante per quanto presente al suo interno, prelevato da un racconto del 1981 di William Gibson. Johnny Mnemonic è ambientato nel 2021, durante una pandemia globale che colpisce il sistema nervoso, causata dalla sovraesposizione agli apparecchi tecnologici, nel mentre è in corso una guerra informatica e una pericolosa fuga di informazioni. Di nuovo, per il genere distopico cyberpunk siamo dinanzi ad un’estremizzazione, ma è fuori di dubbio che più di un elemento non può che portare a pensare all’oggi per uno dei film che hanno previsto il futuro.

Strange Days

Angela Basset e Ralph Fiennes in una scena del film Strange Days

Quella del premio Oscar Kathryn Bigelow in Strange Days è una profezia a corto raggio. Uscito nel 1995, perfettamente inserito nell’ordigno filmico della regista, questo ibrido sci-fi, noir e thriller trasporta lo spettatore di allora appena a quattro anni dopo, agli ultimi giorni del 1999, alle porte del fantomatico e misterioso nuovo millennio. La droga di questo tempo sono le “clips”, i “filo-viaggi”, una sorta di realtà virtuale che permette di rivivere la vita di qualcuno. La dipendenza da immagini è qualcosa di ormai radicato che possiamo ritrovare nello scrolling e nel nostro bisogno di penetrare nella vita delle persone, legalmente grazie ai social.

L’uomo del giorno dopo

Kevin Costner in una scena del film L'uomo del giorno dopo

The Postman, L’uomo del giorno dopo. Nel 2013 i sopravvissuti a un conflitto nucleare avvenuto quindici anni prima vivono relegati in comunità isolate per fare fronte all’anarchia e all’assenza totale di comunicazione. In questo scenario sopraggiunge un uomo, il portalettere (Kevin Costner), che porterà finalmente speranza, anche se ostacolato da chi detiene il controllo. Come Strange Days possiamo catalogare questo titolo tra quello che cavalcavano l’onda dell’incertezza verso il nuovo secolo e quindi millennio , con tutte le conseguenze che avrebbe portato. Su tutte la paura dell’atomica è onnipresente ma anche l’importanza di connessioni umane, fisiche, che, nella bontà e nell’importanza della rete, sono qualcosa da difendere.

The Island

Scarlett Johansson. ed Ewan McGregor in una scena del film The Island

Tra i film che hanno previsto il futuro è il primo distribuito dopo il 2000, con precisione nel 2005, diretto da Michael Bay, e il titolo in questione è The Island. Ovviamente più si assottiglia la forbice di tempo più è complesso anticipare gli eventi futuri ma comunque il 2019 raccontato nel film propone degli elementi interessanti. Innanzitutto una contaminazione globale (nel dubbio c’è sempre), la costrizione in spazi controllati, la clonazione, lo studio sulle cellule staminali e la memoria cellulare. Nel suo disseminare spunti, perdendosi eccessivamente nella vena action, The Island non ha l’intento di oracolo ma suggerisce temi da non sottovalutare, in particolare in campo medico.

Civil War

Kirsten Dunst in una scena del film Civil War

E concludiamo con un titolo che apparentemente non rientra tra i film che hanno previsto il futuro ma che in realtà trasmette un’avvisaglia ancora più profonda e minacciosa. Civil War infatti segue le vicende di una presunta nuova guerra civile in territorio americano senza indicare una data esatta, ma lasciando intendere che lo scoppio avrebbe potuto verificarsi in seguito all’attacco a Capitol Hill oppure successivamente alle elezioni presidenziali in programma a novembre. Alex Garland non lascia adito ad alternative e sfata ogni possibile dubbio, mettendo in scena il passato sfuggito ma anche il futuro più verosimile, sferrando diversi attacchi agli Stati mai Uniti come ampiamente approfondito nella nostra recensione.

Questi erano i 15 film che hanno previsto il futuro, chi più, chi meno, per il resto non resta che aspettare per scoprire cosa ci riserveranno gli anni avvenire e cosa ne sarà della nostra cara Terra.

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