10 anni senza Philip Seymour Hoffman, 10 film per ricordarlo

Sono passati esattamente 10 anni da quel maledetto 2 febbraio 2014, giorno della tragica morte del grandissimo Philip Seymour Hoffman. Noi di CiackClub non possiamo esimerci per l’occasione dal commemorare la sua brillante carriera artistica stilando una TOP 10 delle sue migliori interpretazioni!
I love Radio Rock, Magnolia, Truman Capote - A sangue freddo, The Master e Onora il padre e la madre fra i migliori ruoli di Philip Seymour Hoffman

Caratterista sontuoso. Comprimario di spessore. Carismatico protagonista. Non importa quanto tempo appaia sullo schermo: Philip Seymour Hoffman è sempre maledettamente magnifico. Un attore a tutto tondo, capace di spaziare tra i più svariati registri della performance dimostrando la sua incredibile e innata versatilità attoriale: si va dal servile e divertente tirapiedi Brandt ne Il grande Lebowski al saggio Conte di I love Radio Rock, dall’ipocrita Jacob ne La 25esima ora al cinico e spietato Andy in Onora il padre e la madre, passando per il gentile e caritatevole Phil in Magnolia e il carismatico ed enigmatico Lancaster Dodd in The Master.

La carriera di Philip Seymour Hoffman ha inizio nel 1991, quando debutta nel cinema indipendente con Triple Bogey on a Par Five Hole. Riesce con questa pellicola a farsi notare dalle grandi produzioni hollywoodiane, ottenendo così nel 1992 la parte di George Willis Jr. nel film Scent of a Woman – Profumo di donna.

Una scalata al successo che lo porterà a lavorare con registi del calibro di Paul Thomas Anderson, i fratelli Coen, Spike Lee, Sidney Lumet e Mike Nichols. Nominato ben quattro volte agli Academy Awards come migliore attore, Philip Seymour Hoffman vincerà l’ambita statuetta nel 2006 con Truman Capote – A sangue freddo, pellicola che lo consacrerà nell’Olimpo della Settima Arte.

Sono passati ormai 10 anni da quel maledetto 2 febbraio 2014 in cui Philip Seymour Hoffman venne trovato morto per overdose nel suo appartamento. Una tragedia che ha spezzato il cuore di milioni di fan innamorati del suo smisurato talento. Ma un uomo non muore mai del tutto finché rimane impresso nei cuori di chi l’ha amato veramente: “A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale”.

Per raccontare e omaggiare Philip Seymour Hoffman abbiamo deciso così di stilare una TOP 10 dei suoi migliori film!

10. Il grande Lebowski (1998)

Philip Seymour Hoffman e Jeff Bridges in una scena del film Il grande Lebowski

Il grande Lebowski è un’opera folle e brillante diretta dai grandissimi fratelli Coen, inserita al 43esimo posto nella classifica dei 500 migliori film della storia secondo Empire. Un cult assoluto che descrive il mondo come un posto assurdo che ha perduto qualsiasi senso, abitato da personaggi che incarnano a pieno questo smarrimento: l’ottuso reduce del Vietnam Walter Sobchak (John Goodman), il giocatore di bowling in tuta viola Jesus (John Turturro), il bandito nichilista (Peter Stormare) e tanti altri. Un mondo che giustifica la scelta rinunciataria del protagonista Drugo (Jeff Bridges) e il suo amore per la marijuana.

Ne Il grande Lebowski Philip Seymour Hoffman interpreta l’ingessato Brandt, assistente personale del miliardario Lebowski. Brandt è un personaggio ipocrita, servile, adulatore e devotissimo al suo capo. La sua risata di compiacimento è inconfondibile e risulta incredibilmente divertente.

9. La guerra di Charlie Wilson (2007)

Philip Seymour Hoffman in una scena del film La guerra di Charlie Wilson

Basato sul romanzo biografico di George Crile III, La guerra di Charlie Wilson è una pellicola diretta da Mike Nichols con Tom Hanks, Julia Roberts e Philip Seymour Hoffman. Ci troviamo nel 1980. Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato texano che prende a cuore la causa del popolo afghano e convince i riluttanti membri del Congresso a stanziare ingenti somme di denaro a favore dei guerrieri di mujaheddin che combattono contro i sovietici.

Lo aiuteranno nell’impresa una lobbista di destra, Joanne Herring (Julia Roberts) e l’agente della CIA Gust Avratokos, interpretato dal bravissimo Philip Seymour Hoffman, che ha ricevuto per questo film la nomination al migliore attore non protagonista agli Academy Awards 2008.  

8. I Love Radio Rock (2009)

Philip Seymour Hoffman in una scena del film I Love Radio Rock

I Love Radio Rock di Richard Curtis è ambientato in Inghilterra nel 1966, periodo di grandi band che hanno fatto la storia della musica come i Beatles e i Rolling Stones. Il governo vietò però alle radio di Stato di trasmettere musiche rock e pop. Un gruppo di ribelli decise così di fondare un’emittente pirata a bordo di una nave ancorata appena al di fuori delle acque territoriali inglesi per trasmettere la musica “proibita”. Ed è qui che viene catapultato il giovane Carl (Tom Sturridge), espulso da scuola per motivi disciplinari, dove vivrà un’incredibile avventura all’insegna di sesso, droga e rock ‘n roll.

Vero e proprio inno alla musica rock, I Love Radio Rock presenta una colonna sonora da urlo con brani dei The Kinks, Beach Boys, The Who, Jimi Hendrix e David Bowie. Accattivante e carismatica la performance di Philip Seymour Hoffman nei panni del Conte, una star assoluta capace di conduzioni radiofoniche provocatorie e a dir poco spregiudicate.  

7. La 25ª ora (2002)

Barry Pepper, Edward Norton e Philip Seymour Hoffman in una scena del film La 25ª ora

Tratto dal romanzo omonimo scritto da David Benioff, La 25ª ora rappresenta uno dei punti più alti della carriera di Spike Lee. La pellicola racconta l’ultimo giorno di libertà dello spacciatore Monty Brogan (Edward Norton) condannato a passare i prossimi sette anni di vita in prigione. I suoi migliori amici sono il vuoto agente di borsa Francis Xavier Slaughery (Barry Pepper) e il represso professore di scuola Jacob Elinsky (Philip Seymour Hoffman), attratto da una sua studentessa e per questo in preda a una vera e propria crisi etico-morale.  

Spike Lee trasforma aspetti chiave della cultura americana (la seconda possibilità) e del proprio cinema (il razzismo) in una riflessione sul senso e le prospettive di sopravvivenza nell’America post-11 settembre, che la tragedia non sembra aver reso più matura. Monty è uno spacciatore egocentrico e privo di sensi di colpa, ma resta comunque meno ipocrita dei suoi amici “per bene”. Indimenticabile la sequenza finale del film, ambientata in una redentiva ma inesistente venticinquesima ora.

6. Magnolia (1999)

Philip Seymour Hoffman in una scena del film Magnolia

Da una redentiva 25esima ora a una redentiva pioggia di rane: stiamo parlando di Magnolia, pellicola diretta dal grande Paul Thomas Anderson, di cui abbiamo stilato la classifica dei suoi film dal peggiore al migliore. Premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2000, Magnolia è un’opera corale in pieno stile Robert Altman che incrocia i destini dei suoi personaggi e riflette sull’imprevedibilità del caso. Al centro della storia un’umanità condannata dai propri errori e perduta in un mondo dominato dalla tv, dai soldi e dal mito del successo.

In Magnolia troviamo un cast di altissimo livello: da Tom Cruise a William H. Macy, da Alfred Molina a Julianne Moore, passando per John C. Reilly. Seymour Hoffman interpreta qui un personaggio estremamente positivo, ovvero l’infermiere Phil Parma, un uomo empatico e altruista che va oltre le proprie competenze mediche per esaudire un ultimo desiderio di un suo paziente gravemente malato: rivedere suo figlio.

5. Synecdoche, New York (2008)

Samantha Morton e Philip Seymour Hoffman in una scena del film Synecdoche, New York

Synecdoche, New York rappresenta l’esordio dietro la macchina da presa di Charlie Kaufman. Presentato in concorso alla 61esima edizione del Festival di Cannes, Synecdoche, New York racconta la storia di Caden (Philip Seymour Hoffman), un regista teatrale che vince il MacArthur Prize (ambito premio per la genialità artistica) e decide di investire tutto il denaro del premio per produrre una macroscopica rappresentazione teatrale in cui raccontare la vita vera, quella sua e di tutte le persone che lo circondano.

In Synecdoche, New York la fiction e la realtà si confondono. Lo spazio e il tempo non sono quelli reali e oggettivi, ma quelli emozionali del protagonista. Lo spettatore si ritrova immerso nei suoi pensieri, nelle sue angosce, nelle sue paure: la paura di restare solo; la paura di non godersi al meglio ogni attimo della propria vita; la paura della morte. E Caden spera di trovare attraverso il teatro un senso a tutto questo, di dare un significato o una speranza alle cose.

4. Onora il padre e la madre (2007)

Philip Seymour Hoffman ed Ethan Hawke in una scena del film Onora il padre e la madre

Onora il padre e la madre è l’ultima pellicola girata dal grande Sidney Lumet. Il titolo originale è Before the Devil Knows You’re Dead e rappresenta una parte di un antico brindisi irlandese che recita: “Che tu possa arrivare in paradiso mezz’ora prima che il diavolo si accorga che sei morto”.

Il film racconta la storia di due fratelli, Andy (Philip Seymour Hoffman) e Hank Hanson (Ethan Hawke), a corto di soldi e intenzionati a svaligiare la gioielleria dei propri genitori per raccoglierne un po’. In Onora il padre e la madre il Male non è qualcosa di metafisico, ma risiede nell’ordinario. La tragedia nasce dalla scoperta del lato oscuro delle persone, quelle che incontriamo e salutiamo tutti i giorni.

Philip Seymour Hoffman è bravissimo nei panni del feroce Andy, un uomo cinico, spietato, disposto a tutto pur di soddisfare il proprio tornaconto personale. Seymour Hoffman assurge a simbolo di una società priva di valori morali, che spera soltanto di “arrivare in paradiso mezz’ora prima che il diavolo si accorga che sei morto”.

3. Il dubbio (2008)

Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman in una scena del film Il dubbio

Ispirato all’omonimo dramma teatrale vincitore del Premio Pulitzer nel 2005, Il dubbio è un film scritto e diretto da John Patrick Shanley. Ambientato nel 1964 nel Bronx, nella scuola cattolica di St. Nicholas, Il dubbio racconta il duello ecclesiastico tra la tradizionalista sorella Aloysius Beauvier (Meryl Streep) e il modernista padre Brendan Flynn, interpretato da Philip Seymour Hoffman.

La suora è convinta che il prete stia riservando troppe attenzioni al nuovo arrivato Donald Miller, il primo bambino nero a frequentare la scuola cattolica, e sospetta si tratti di pedofilia. Sostenuta dalla giovane e ingenua sorella James (Amy Adams), Suor Aloysius intraprende così una vera e propria battaglia contro padre Brendan, alla ricerca di prove che possano incastrarlo e condannarlo.

Un semplice dubbio che sfocia nel pregiudizio, che si insinua sotto pelle nei personaggi e nello spettatore. John Patrick Shanley condanna la cultura del sospetto e dell’integralismo, figlia dell’Inquisizione ma tornata attuale nell’America di Bush. Tematiche messe in scena con incredibile efficacia dai due attori, che riceveranno entrambi la nomination all’Oscar: il duello tra Meryl Streep, di cui abbiamo raccolto i 10 grandi ruoli della sua carriera, e Philip Seymour Hoffman è anche e soprattutto di bravura. Ci troviamo davanti a due mostri di tecnica e di sfumature psicologiche.

2. The Master (2012)

Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman in una scena del film The Master

Presentato alla 69esima edizione del Festival di Venezia, The Master è un film scritto e diretto da Paul Thomas Anderson. Un vero e proprio sodalizio quello creato tra Anderson e Seymour Hoffman, che dopo Sydney, Boogie Nights, Ubriaco d’amore e Magnolia tornano ancora una volta a collaborare insieme.

In The Master Philip Seymour Hoffman interpreta il personaggio di Lancaster Dodd, una sorta di medico-santone a capo di una dottrina chiamata “La Causa”, che promuove lo sviluppo delle potenzialità umane. Un uomo calmo, calibrato, carismatico, ma anche ambiguo ed enigmatico: Lancaster Dodd recluta tra i suoi discepoli Freddie Quell, interpretato da Joaquin Phoenix, reduce di guerra tormentato e violento che riconosce in Lancaster una sorta di guida spirituale da seguire e imitare.

La pellicola gioca sul confronto diretto tra queste due personalità distanti se non addirittura opposte: da un lato un uomo forte, sicuro di sé e dominante; dall’altro una persona fragile, smarrita, indifesa e disposta perfino a farsi soggiogare. Un’opera che analizza e riflette sulle insicurezze della società americana attraverso il punto di vista di due giganti come Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix, che si sono meritamente aggiudicati per The Master la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

1. Truman Capote – A sangue freddo (2005)

Philip Seymour Hoffman in una scena del film Truman Capote - A sangue freddo

Concludiamo la nostra classifica con l’opera che ha consacrato Philip Seymour Hoffman nell’Olimpo della Settima Arte facendogli vincere il tanto ambito premio Oscar al migliore attore: Truman Capote – A sangue freddo. La pellicola racconta il processo creativo che ha condotto lo scrittore Truman Capote a scrivere A sangue freddo, il suo ultimo romanzo, incentrato su un orribile omicidio accaduto in Kansas e destinato a diventare un capolavoro della letteratura mondiale.   

Philip Seymour Hoffman coglie nel personaggio di Truman Capote sfumature che non emergono dalle pagine del suo libro. Mette in scena le contraddizioni del personaggio, che crede di poter dominare la realtà con la sua intelligenza e scrittura, ma finisce per rimanerne schiacciato cadendo in una profonda crisi depressiva da cui non riuscirà più a risollevarsi. Seymour Hoffman non interpreta Truman Capote: Seymour Hoffman diventa Truman Capote. Non soltanto è straordinario a replicare i suoi gesti, i suoi tic, le sue nevrosi, ma sembra capire cosa gli frulla per la testa. Sembra perfino sapere cosa pensa del passato e cosa si aspetta dal futuro.

E voi siete d’accordo con la nostra classifica dei 10 migliori film di Philip Seymour Hoffman? Fateci sapere la vostra!

Facebook
Twitter