George Lucas: 5 curiosità sul geniale creatore di Guerre Stellari

In occasione del suo 75esimo compleanno, vi sveliamo 5 curiosità su George Lucas, artista a 360° e mente geniale dietro la saga cinematografica più importante di tutti i tempi.

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“Everybody has talent and it’s just a matter of moving around

until you’ve discovered what it is.”

“Tutti hanno un talento ed è solo questione di muoversi

finché non si è scoperto quale esso sia.”

E ci sembra che il suo talento (anche se forse uno è limitativo) George Lucas l’abbia scoperto già da un po’. Il geniale artista (perché, anche qui, definirlo regista sarebbe limitativo) californiano, arrivato proprio oggi a 75 anni suonati, è nel settore cinematografico e dell’intrattenimento da più di 50 anni. E nonostante abbia all’attivo “solo” un numero esiguo di lungometraggi da regista (6 per la precisione), è riuscito ad entrare a pieno diritto nella Storia della Settima Arte.

Certo ha aiutato l’aver partorito Guerre Stellari, la saga più longeva e prolifica degli ultimi decenni, e l’essersi trasformato nella prima figura di showrunner del grande schermo”. Ma siamo sicuri che i meriti e il talento di George Lucas non si siano limitati solo all’universo della Forza. Egli, infatti, vanta una carriera altamente variegata, divisa fra cinema, TV, videogiochi, tecnologia e effetti speciali, e non per ultima, filantropia.

E una carriera così eclettica deriva indiscutibilmente da una personalità altrettanto eclettica. Lungi dal voler essere una presentazione esaustiva, abbiamo così deciso di proporvi una lista di 5 curiosità relative al nostro George Lucas. Fatti privati certo, ma che rivelano sfaccettature inedite di questo artista/autore/innovatore, e ormai autorità consolidata, dell’industria mediale contemporanea.

 

  1. Una passione fiammante

George Lucas

La  prima vera passione del ragazzino George Lucas non era di certo il cinema, bensì le auto. In particolare, per sfuggire alla noia della piccola cittadina natia di Modesto, Lucas entrò a far parte dei circoli underground di corse al volante. Questa sua passione sfrenata per la velocità costò però caro al regista. Accumulò, infatti, talmente tante multe per eccesso di velocità che per questo motivo la sua candidatura alla US Air Force venne rifiutata.

E se qualche contravvenzione potrebbe non essere una conseguenza così devastante, successivamente dovette pure dare l’addio definitivo a questa sua fiammante passione. Il 12 giugno 1962, a bordo della sua FIAT Bianchina, Lucas venne sfidato da un amico ad un’improvvisata gara di velocità. I due si scontrarono, provocando l’incidente e lo sbandamento dei veicoli. Quello di Lucas andò a scontrarsi contro un albero. Lui, sprovvisto di cinture di sicurezza, venne sbalzato fuori dall’abitacolo. L’incidente lo lasciò miracolosamente indenne, dopo solo due giorni di coma, ma Lucas dovette rinunciare definitivamente alle corse in auto.

Nonostante il sogno del piccolo George di diventare un pilota svanì nel nulla, se ne trovano ampie tracce nei mondi immaginari da lui creati. A partire da American Graffiti, vero e proprio manifesto della sua infanzia a Modesto. Fino ad arrivare agli inseguimenti con i fuoristrada o i carrellini presenti in Indiana Jones e alla celeberrima (quanto criticata) Corsa con gli Sgusci dell’Episodio I – La minaccia fantasma. Come a dire che con la fantasia le passioni non muoiono mai veramente!

 

  1. Una piccola vacanza alle Hawaii

Guerre stellari - 1977

Chiunque conosca un po’ le avventure produttive di Guerre Stellari, ovvero quello che è diventato il primo vero e proprio blockbuster della storia (insieme a Lo squalo), sa che il film non ha avuto vita facile. Il film ha incontrato notevoli ostacoli, a partire della difficoltà di trovare la luce presso uno studio fino al budget irrisorio (8 milioni di $) previsto dalla Fox per la produzione. Insomma nessuno credeva veramente in Guerre Stellari, una storia di fantascienza strampalata con troppe novità per essere veramente apprezzata dal grande pubblico.

E sembra che anche lo stesso George Lucas finì per non crederci più nemmeno lui. Il regista fece, infatti, una scommessa con l’amico Steven Spielberg, quell’anno al lavoro su Incontri ravvicinati del Terzo Tipo. Convinti del successo di quest’ultimo, e dell’insuccesso di Guerre Stellari, i due amici scommisero reciprocamente il 2,5% dei proventi dell’altro. Oltre a questa goliardi, Lucas, fisicamente provato dalla post-produzione, dai suoi costi crescenti e dal mancato sostegno degli addetti ai lavori, e su suggerimento del medico, decise di estraniarsi dal mondo. Così andò con la famiglia in vacanza alle Hawaii proprio durante il weekend d’apertura del film.

Guerre Stellari, preannunciato appunto come fiasco, fu venduto ad appena 40 sale in tutti gli Stati Uniti. Quando però, fin da subito la pellicola suscitò un interesse impensabile e lunghe file d’attesa fuori dalle sale, Lucas fu invaso da lettere e telegrammi che invocavano il suo ritorno in continente. Per quanto riguarda la scommessa, invece… beh Spielberg ancora oggi continua a guadagnare alcune somme derivanti da quell’accordo siglato ormai 42 anni fa!

 

  1. Il primo Marvel Movie

Howard e il destino del mondo (1986)

Pochi sanno che tra le numerose avventure produttive di George Lucas vi è anche il merito di aver prodotto il primo Marvel Movie della storia. Da grande amante dei fumetti e della cultura popolare in generale, nel 1986 Lucas decise di occuparsi personalmente della trasposizione cinematografica della striscia dedicata a Howard il Papero. Creato nel 1973 da Steve Gerber e Val Mayerik per la Marvel, Howard è un papero antropomorfo, protagonista di avventure divertenti che parodiano film e fumetti, il tutto in un mondo bizzarro e caotico.

Dalla mente di Lucas, la regia di Willard Huyck e la penna di Gloria Katz, nacque così Howard e il destino del mondo. Il film che doveva segnare la volontà di Lucas di mettersi in gioco con nuovi progetti, si rivelò essere però un fiasco clamoroso di pubblico e critica. Nonostante il fallimento totale (Lucas abbandonò addirittura l’attività produttiva!), Howard e il destino del mondo è entrato comunque nella storia del cinema. Salvo qualche esperimento episodico televisivo, fu infatti il primo film con protagonista un personaggio dell’universo Marvel a sbarcare al cinema! E alla luce del recente successo di Avengers: Endgame, il tutto ci fa sorprendere e sorridere.

  1. Un visionario tentacolare

George Lucas

Come già ricordato in apertura, George Lucas non diresse tutti i film della saga di Guerre Stellari. Fu regista solo del primo e della trilogia prequel. Per il resto, diresse solamente altri due lungometraggi: il già ricordato American Graffiti e il precedente THX – L’uomo che fuggì dal futuro. A discapito di questa apparente scarsa produttività, è dietro le scene che Lucas ha saputo dare il meglio di sé. Infatti egli può contare un totale di più di 140 credits tra cinema, TV, videogiochi e credits multipli come regista e produttore. Una cifra sorprendente che ci ricorda l’importanza della sua figura nell’industria hollywoodiana degli ultimi 50 anni.

Tuttavia non dobbiamo dimenticare nemmeno che nel 1975, George Lucas fondò la Industrial Light & Magic (ILM). La compagnia, che fu fondamentale per lo sviluppo degli effetti speciali di Guerre Stellari, giocò un ruolo chiave anche per molti altri blockbuster. Tra questi: Indiana Jones e I Predatori dell’Arca Perduta,  E.T., Il Ritorno dello Jedi, Cocoon – L’energia dell’universo, Labyrinth – Dove tutto è possibile, Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Jumanji, Titanic, e il franchise de I pirati dei caraibi.

Ultimo, ma non ultimo, George Lucas è in parte responsabile della tecnologia utilizzata dalla Pixar per sviluppare la sua animazione in CGI. Infatti, nel 1985, la Divisione Computer della  Lucasfilm creò la Pixar Image Computer. Nel 1986, poi, Lucas vendette a Steve Jobs la stessa Divisione Computer, che divenne il primo ramo dell’odierna Pixar.

 

  1. Un amico fidato

George Lucas - Indiana

Infine, tra le tante passioni di George Lucas c’è anche quella per i cani. In particolare, ebbe per molto tempo un Alaskan Malamute dal bizzarro nome di Indiana. Se state notando qualche somiglianza, possiamo dirvi che avete tutte le ragioni del mondo! Nel pieno script del primo episodio della saga di Indiana Jones, diretta da Spielberg, i due discutevano sul nome da dare al protagonista interpretato da Harrison Ford. L’idea che il nome che stavano cercando doveva suggerire era quella di eccentricità e avventura. Così facendo, Lucas decise di rendere omaggio al suo amico a quattro zampe, affidando all’archeologo il nome del suo fidato cane.

Ma l’importanza di Indiana nella carriera di Lucas non finisce qui. Mentre l’artista californiano stava stilando la sceneggiatura iniziale di Guerre Stellari – Una nuova speranza, volle affiancare ad Han Solo una spalla selvaggia e sui generis. Questa spalla fu Chewbacca, che nacque dunque proprio da Indiana, sempre al suo fianco nelle fasi di scrittura. A detta di Lucas, infatti, entrambi erano grandi, grossi e bestiali, ma allo stesso tempo rassicuranti, gentili e familiari.

 

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