Il Trono di Spade, 8×03: ecco spiegato perché le scene sono “troppo scure”

Il direttore della fotografia interviene e si difende. Molti utenti si erano lamentati delle scene troppo buie dell'ultimo episodio de Il Trono di Spade.

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Il Trono di Spade

The Long Night, la 8×03 de Il Trono di Spade, verrà ricordato come uno degli episodi più epici della storia della tv (qui la nostra recensione). Eppure, nonostante le innegabili emozioni, molti utenti si sono lamentati sostenendo che le scene fossero troppo buie, fino al punto di divenire a tratti incomprensibili. Vero. Non c’entra niente, tuttavia, il direttore della fotografia Fabian Wagner, che si giustifica: “Non per colpa mia. Giuro che quando l’abbiamo girato andava bene e non era così buio“. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a TMZ. Il cineasta ha sottolineato: “Sono stati gli showrunner e il regista a volere poche luci per dare l’idea del buio, ma so anche che non era così scuro come si è detto perché l’ho girato“.

Certo, ed è facile crederlo. È probabile che il problema, in un episodio la cui fotografia è in realtà straordinaria, sia nato in fase di post produzione. Per rendere gestibile l’enorme mole di materiale da montare, la HBO ha – come sempre si fa al cinema e in tv – proceduto con la compressione del video al fine di rendere i file meno pesanti e dunque più “piccoli” in termini di giga; quando le scene sono scure, la compressione può portare a una maggiore luminosità, perdendo però la nitidezza delle immagini. In fotografia parleremmo di maggior “grana”. In gergo, i montatori la definiscono “rumore video”. È un problema molto frequente. Non abbiamo le prove, ma è veramente probabile che il problema sia sorto in questa fase.

Questo anche perché Fabian Wagner non è di certo un novellino e sa come dirigere la fotografia: fu lui a occuparsi de La battaglia dei bastardi e Aspra dimora.

Inoltre, a peggiorare ulteriormente la situazione influisce il modo in cui la serie viene guardata. The Long Night, di fatto, è un film a tutti gli effetti ed è girato per lo più al buio. Per godersi a pieno la visione, è necessario guardare l’episodio nell’oscurità, come al cinema, e un su un buono schermo. In molti, ormai, guardano film e serie tv sui tablet o sui cellulari in piena luce; è ovvio che così la qualità diminuisce e costringe gli autori a fare cose più semplici. Girare un episodio di notte tutto con luce naturale, evidentemente, era complicato per più di una ragione. Ed è così che emergono anche i limiti dello streaming.

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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