DARK – I sentieri del male: la prima rassegna di Cinelab a Firenze

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Con DARK – I sentieri del male, i cinefili fiorentini inaugurano la prima rassegna cinematografica organizzata da Cinelab a Firenze, presso il Cinema La Compagnia.

Innanzitutto, Cinelab nasce da una passione comune per il cinema, condivisa dallo staff de La Compagnia e da alcuni studenti dell’Università di Firenze. Insieme, hanno instaurato una collaborazione che ha visto la luce a ottobre 2018, con lo scopo di costruire una rassegna cinematografica.

Il primo frutto del loro arduo lavoro di progettazione e produzione è la rassegna DARK – I sentieri del male. Suddivisa in quattro eventi a sé stanti, in cui il tema del male verrà declinato nella prospettiva di quattro autori diversi.

Nella descrizione dell’evento, Cinelab motiva la propria scelta del tema con queste parole: “Nella nostra esperienza quotidiana il contatto con il male è all’ordine del giorno, soprattutto attraverso i media, e il cinema, grazie alla sua complessità, può essere davvero uno strumento fondamentale per affrontarne i tanti volti. Dark è un tentativo, a lungo discusso, di portare lo spettatore dentro i “sentieri” che questo tema traccia nelle vite delle persone.”

I quattro eventi in cui si suddivide DARK prevedono la proiezione di quattro film e offrono anche un successivo momento di discussione. Di seguito, la rassegna delle date con la descrizione di film proposti data da Cinelab.

1. Martedì 9 Aprile (ore 21)

Il film proiettato è We Need To Talk About Kevin (…E ora parliamo di Kevin), di Lynne Ramsay (GB/USA 2011, 110 min).

“Eva (Tilda Swinton) ha messo da parte tutte le proprie ambizioni e desideri per diventare madre di Kevin (Ezra Miller). Mentre tra padre (John C. Reilly) e figlio tutto sembra essere nella norma, il conflitto tra Eva e Kevin va di pari passo con la crescita di quest’ultimo passando dal provocatorio mutismo infantile fino alla rabbia adolescenziale trovando poi il suo tragico epilogo nella violenza di una strage. Eva si ritrova così ad interrogarsi sulle proprie possibili colpe e responsabilità in quanto madre. Presentato in anteprima e in concorso al festival di Cannes del 2011, il film può essere considerato come un pericoloso viaggio dentro la mente umana, attraverso il deterioramento dei valori che la sorreggono.”

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2. Martedì 16 aprile (ore 21)

Il film proiettato è Funny Games di Michael Haneke (GB/USA/Francia/Austria/Germania/Italia 2007, 111 min).

Funny Games, diretto da Michael Haneke è il remake austriaco, shot-for-shot, dell’omonimo film girato dallo steso regista 20 anni prima. I membri di una tipica famiglia borghese (madre, padre e figlio) in vacanza diventano improvvisamente vittime del gioco violento e perverso di due ragazzi, Paul e Peter, che sconvolgerà la loro quotidianità. Film fortemente psicologico in grado di mettere a nudo la fragilità umana ma senza mostrare apertamente la violenza fisica.
Il protagonista Paul (Michael Pitt) si rivolge spesso al pubblico e pone delle domande, creando un continuo alternarsi fra realtà e finzione, così da mettere lo spettatore in una situazione di straniamento percettivo. L’attesa è angosciante,la tematica principale è la violenza, ma di che tipo?
I due assassini si divertono a giocare lentamente con le proprie vittime e sin da subito ricercano il piacere nella sofferenza delle vittime.
Il loro intento è uscirne vincitori. Ci riusciranno?”

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3. Martedì 14 maggio (ore 21)

Il film proiettato è Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) di Martin McDonagh (GB/USA 2017, 115 min).

“Cosa succederebbe se una donna, a cui hanno appena ucciso la figlia, decidesse di mettere in luce l’incapacità della polizia di trovare i colpevoli, utilizzando tre grandi manifesti alle porte della città?
Questo si saranno chiesti gli sceneggiatori di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, i quali mettono a nudo uno spaccato di società ignorante e razzista nel cuore pulsante degli Stati Uniti. Jason, un poliziotto troppo spaventato per scavare a fondo dentro se stesso, e Mildred, una donna che non guarda in faccia a nessuno pur di arrivare alla verità, sfidando e umiliando lo sceriffo Bill Willoughby, pur consapevole che quest’ultimo è malato di cancro e sta morendo, consumato dai sensi di colpa.
Candidato a 7 premi Oscar di cui 2 vinti come miglior attrice protagonista a Frances McDormand e miglior attore non protagonista a Sam Rockwell, “Tre manifesti a Ebbing, Missuri” è un’ intreccio di vite abilmente raccontato dal regista britannico Martin McDonagh.”

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4. Martedì 28 maggio (ore 21)

Il film proiettato è Pietà di Kim Ki-duk (Corea del Sud 2012, 104 min).

“Seoul, 2012. Lee vaga per la città minacciando, torturando e rendendo storpi uomini che non hanno pagato dei prestiti così da incassare i soldi dell’assicurazione e saldare così i loro debiti. Lo fa in modo meticoloso, freddo e senza nascondere una certa soddisfazione. Un giorno però una donna inizia a seguirlo, dice di essere la madre che lo ha abbandonato molto tempo prima. Lee decide di metterla alla prova con una serie di test umilianti che, senza alcun limite, mettono alla prova ogni tipo di moralità, spettatore compreso. La donna resiste e tra i due si instaura un rapporto costruito su un’empatia disperata e sincera. Pietà è il ritorno di Kim Ki Duk nel suo cinema (quello di Bad Guy e di Ferro 3), quello fatto di rapporti e relazioni portate all’estremo di ciò che, razional- mente, costituisce il bene e il male. Un film definitivo, che usa la fotografia e le musiche come collanti e che difficilmente risulterà dimenticabile per lo spettatore. Vincitore del Leone d’Oro al
69° Festival di Venezia.”

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Per altre informazioni, consultate l’evento di DARK condiviso tramite Facebook (Link) oppure la locandina creata appositamente (Link) e scaricabile dal sito ufficiale del Cinema La Compagnia (Link).

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Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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