Bryan Singer è stato licenziato da Red Sonja a causa delle tante accuse di molestia

Per il regista si tratta del secondo licenziamento consecutivo, dopo quello da Bohemian Rhapsody. Ma questa volta nessuno nasconda le ragioni: Singer è ormai visto come un pedofilo e un molestatore.

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Bryan Singer Red Sonja

La carriera è Bryan Singer è appesa a un filo. Il regista de I soliti sospetti sembra ormai essere diventato un paria, da allontanare e nascondere. Singer è sempre stato un personaggio complicato, e spesso i suoi atteggiamenti poco professionali hanno causato ritardi nelle produzioni in cui era coinvolto, nonché talvolta aumenti sostanziosi delle spese.

Non solo, nel corso degli anni gli sono state rivolte numerose le accuse di molestie sessuali, anche da parte di minori. Per decenni il sistema hollywoodiano ha coperto o perlomeno ignorato questi comportamenti. Tutto è cambiato, e per fortuna, con l’emergere dello scandalo Weinstein, e Singer (al di là della sua colpevolezza o innocenza) si è ritrovato senza più protezioni.

Bryan Singer

Un anno fa era stato licenziato da Bohemian Rhapsody, ufficialmente per divergenze creative, ufficiosamente perché aveva smesso di presentarsi sul set. Potrebbe non essere solo questo, però, perché negli stessi giorni in cui Singer veniva allontanato dal film erano emerse nuove accuse, secondo le quali il regista avrebbe molestato un diciassettenne durante una festa su uno yacht. Che la produzione abbia voluto prendere le distanze da un personaggio sempre più scomodo è un’ipotesi realistica, tanto più che il suo nome è scomparso dai titoli di testa del biopic sui Queen, nonostante il film lo abbia in buona parte girato lui.

L’ultimo episodio risale invece a queste ultime ore. Bryan Singer era al lavoro per la Millennium Film su Red Sonja, personaggio dei fumetti nato nel 1973 all’interno degli albi di Conan il Barbaro (e infatti è ispirato alla Red Sonya creata da Robert E. Howard, il padre di Conan). Il progetto era stato a lungo in stand-by, ma i recenti successi dei cinecomics al femminile avevano dato il la alla produzione, che a settembre aveva ingaggiato Singer come regista.

Red Sonja

Il sodalizio è però durata ben poco. Ieri la Millennium Film ha licenziato Singer. E questa volta non ci sono scuse che tengono, il motivo è chiaro: il regista è troppo compromesso da accuse e denunce per molestie e violenze sessuali perché possa lavorare. A quanto pare, infatti, nessuna casa di distribuzione si era resa disponibile a distribuire un film diretto da Singer, a causa dei danni di immagine che ciò avrebbe comportato, e per portare avanti il progetto, la Millennium Film si è trovata costretta a licenziarlo.

A questo punto sembra davvero difficile che Bryan Singer possa tornare al lavoro, almeno nell’immediato futuro. Carriera finita, dunque? Per il momento sembra proprio di sì. Nel frattempo la giustizia farà il suo corso, e solo dopo, forse, se le cose gli andranno bene, Singer potrà sperare di tornare su un set.

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