L’Academy ci ripensa: tutte le premiazioni saranno trasmesse in diretta televisiva

Troppe le proteste contro la decisione di relegare durante le pause pubblicitarie alcune categorie importanti come Fotografia e Montaggio: gli organizzatori degli Oscar hanno dovuto fare frettolosamente marcia indietro, Ma non è il primo pasticcio di questa edizione...

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Oscar

Alla fine è successo: subissata dalle critiche e dalle proteste, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’organizzazione che presiede agli Oscar, ha fatto un passo indietro, e ha annunciato che tutti i premi verranno trasmessi in diretta televisiva, al contrario di quanto precedentemente detto.

Il caso era montato pochi giorni fa, quando l’Academy, nel disperato tentativo di rendere la cerimonia degli Oscar più moderna e soprattutto più breve (quella dello scorso anno ha sfiorato le 4 ore, ma il muro delle 4 ore è stato superato, e non di poco, più volte), aveva rivelato che quattro categorie sarebbero state premiate durante gli intervalli pubblicitari, senza cioè la copertura televisiva in diretta.

Se è vero che si tratta di una scelta irrispettosa nei confronti di chiunque debba subire questo smacco, a scandalizzare è stato che assieme ad alcune categorie “minori” quali Trucco e Cortometraggio, a essere sacrificati fossero Fotografia e Montaggio, che sono, nelle parole di Guillermo Del toro, il cuore dell’arte cinematografica.

Ai tanti attacchi all’Academy per questa decisione (oltre a Del toro anche Cuarón si era espresso molto negativamente), è seguita una lettera di protesta, firmata, tra gli altri, da Scorsese, Tarantino, Chazelle, Storaro e tanti altri.

Alla fine gli oppositori l’hanno avuta vinta, e l’Academy ha saggiamente ripensato l’infausta decisione: la cerimonia verrà trasmessa integralmente in diretta televisiva, e nessuna premiazione verrà messa in secondo piano.

 Dolby Theater

Finora i tentativi di svecchiare un premio che forse sta perdendo un po’ del suo appeal si sono rivelati disastrosi, e non è la prima volta che quest’anno l’Academy si ritrova a dover tornare sui suoi passi. L’inserimento di una nuova categoria dedicata al Miglior film popolare era stata così mal accolta da costringere gli organizzatori a rinunciarvi pochi giorni dopo, allo stesso modo in cui hanno dovuto rinunciare al presentatore designato poche ore dopo averlo annunciato, finendo per non avere alcun presentatore per la serata.

Sembra invece che non si voglia fare molto per i numeri musicali dedicati alle canzoni candidate, una delle lungaggini peggio sopportate della cerimonia. Insomma, tutto quello che può sbagliare l’Academy la sta sbagliando. Per fortuna tra pochi giorni si terrà questa agognata edizione, e l’organizzazione avrà poi tutto il tempo per progettare con un po’ più di accortezza l’edizione del 2020. Speriamo bene!

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Scrivo, giro cortometraggi, faccio teatro.
Nel tempo libero sopravvivo.

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