Premi Oscar: quando il Miglior Film parla un’altra lingua (la lista completa)

Sulla scia del traguardo ottenuto da Roma, eccovi la lista completa di tutti i film in lingua straniera nominati per la categoria di “Miglior Film” agli Oscar.

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Cuaròn

I Premi Oscar, che li si ami o li si odi, rappresentano da sempre uno dei momenti cardine della stagione cinematografica, passata e in corso. “Troppo pop”, “troppo politici”, “troppo piacioni”, “troppo americani. Quel che è certo, è che le statuette dorate dell’Academy suscitano ogni anno il dibattito e l’interesse proprio di tutti, anche dei meno addetti ai lavori.

Gli Oscar in sé si portano indubbiamente dietro le loro contraddizioni e i loro “favoritismi”. Ad esempio, basta pensarci un attimo per trovare il mix di ingredienti giusti per la (o le) nomination perfetta(/e); solo per fare: mettete un biopic intimista di un personaggio famoso, adattamento di un romanzo, che richieda l’interpretazione coinvolta da parte della star di punta e proponga temi pseudo-esistenziali. (Disclaimer: ogni riferimento a film quali La teoria del tuttoThe Imitation Game è puramente, e sottolineiamo puramente, casuale.)

Al netto di ciò, però, ogni tanto l’Academy ci sorprende, proprio come ha fatto quest’anno. Capita così, che nelle nomination compaia il Black Panther di turno (primo film supereroistico nominato come Miglior Film) o, ancor meglio, venga candidato sempre per la statuetta più ambita un film straniero completamente in lingua spagnola come Roma.

Di certo il film di Alfonso Cuaron ha saputo farsi conoscere al meglio in Italia e nel mondo intero nei mesi passati (e qui un grazie a Netflix è d’obbligo). La sua candidatura nella categoria Miglior Film Straniero è stata scontata, così come probabilmente lo sarà anche la sua vittoria (speriamo di non gufare). Il posto aggiudicatosi nella categoria di Miglior Film tout court però è stato incerto fino all’annuncio qualche giorno fa, non mancando di generare stupore.

Ma come mai tutta questa sorpresa?

Il fatto è che molto spesso la categoria più prestigiosa degli Oscar, pur volendo eleggere la migliore pellicola in assoluto dell’anno appena passato, finisce per essere il baluardo di un cinema tutto dipinto a stelle e strisce. Molti film provenienti dal “resto del mondo” sono relegati a poter aspirare a essere “solo” migliori film stranieri, e qui sarebbe più giusto dire Migliori Film in Lingua Straniera.

Un po’ per informazione e un po’ per consiglio di visione, abbiamo dunque deciso di cercare tutti i “fratelli” di Roma. Eccovi così la lista completa di tutti i film in lingua straniera che siano mai stati candidati come Miglior Film agli Oscar.

They no speak americano (ma, come vedremo, in italiano abbastanza)

 

1. LA GRANDE ILLUSIONE, J. RENOIR (ed. 1939)

Il capolavoro di Jean Renoir, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, con protagonisti due soldati francesi alle prese con i grandi temi della prigionia e la fuga, è il primo film in lingua straniera della storia ad aver scalfito i posti d’onore della statuetta più ambita.

La grande illusione

2. Z – L’ORGIA DEL POTERE, COSTA-GAVRAS (ed. 1970)

Devono passare più di trent’anni perché un altro film in lingua venga nominato. Ancora una volta in francese, il film deve la sua nomination in gran parte al clima sociale contemporaneo, dato che si concentra sull’investigazione di un omicidio politico e sui complotti di potere. Z riesce a portarsi a casa due statuette (Miglior Film Straniero e Miglior Montaggio) e ben 5 nomination.

Z - l'orgia del potere

3. KARL & KRISTINA, J. TROELL (ed. 1973)

Il film svedese sulla storia di una coppia di contadini emigranti in cerca del loro sogno americano si aggiudica ben 4 nomination, tra cui Miglior Film per l’appunto. Da notare che l’anno precedente (1972) venne candidato anche come Miglior Film Straniero; questo caso si verificò perché il film non aveva avuto ancora una distribuzione nelle sale statunitensi, condizione necessaria per accedere ai premi più prestigiosi.

Karl e kristina

4. SUSSURRI E GRIDA, I. BERGMAN (ed. 1974)

Per due edizioni di seguito troviamo un film svedese, questa volta diretto da Ingmar Bergman. Il suo dramma familiare, essenziale ed esistenziale, fa aggiudicare alla nazione scandinava 5 nomination, di cui un premio come Miglior Fotografia.

Sussurri e grida

5. IL POSTINO, M. RADFORD – M. TROISI (ed. 1996)

Il semplice postino-poeta fa breccia nei cuori oltreoceano e si porta a casa (nostra) un successo di tutto rispetto. Complice la prematura morte dell’attore-regista, l’omaggio fatto dall’Academy con le sue 5 nomination è decisamente degno di nota.

Il postino

6. LA VITA È BELLA, R. BENIGNI (ed. 1999)

Con 7 nomination e 3 vittorie la pellicola italiana si pone decisamente come una delle più acclamate a livello internazionale. Il film sulla Shoah rivisitata in chiave leggera riesce così ad aggiudicarsi il premio di Miglior Film Straniero sfiorando solamente il fatidico “Best Picture”.

La vita è bella

7. LA TIGRE E IL DRAGONE, A. LEE (ed. 2001)

Oltre ad aver fatto incetta di nomination e premi, senza comunque conquistare l’ambita statuetta, questo film cinese di uno dei pupilli dell’Academy vanta un ulteriore primato. È stata la pellicola straniera ad incassare di più in America, sbalzando il precedente primato de La vita è bella.

La tigre e il dragone

8. LETTERE DA IWO JIMA, C. EASTWOOD (ed. 2007)

Pur non essendo straniero in senso stretto, il film diretto dall’americanissimo Eastwood ha come lingua principale il giapponese. L’omaggio del regista allo schieramento nipponico durante la battaglia di Iwo Jima è quindi da inserire pienamente in questa lista, in quanto appunto rigorosamente non tradotto nella sua versione originale.

Lettere da iwo jima

9. AMOUR, M. HANEKE (ed. 2013)

Il dramma coniugale di Haneke porta in pole position la lingua francese, con tre candidature, come la più “nominata” nella categoria Miglior Film.

Amour

10. ROMA, A. CUARÓN (ed. 2019)

Eccoci arrivati al punto da dove siamo partiti. Anche lo spagnolo si aggiunge alle preferenze dell’Academy e lo fa con Cuarón, cui spetta l’ingrato compito di strappare, per la prima volta in assoluto, il premio dalle mani di un film in inglese. Le premesse ci sono tutte e sono ottime, ma la scaramanzia non è mai troppa!

Roma

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