Netflix: entra nell’MPAA ma si prevedono cali delle sottoscrizioni

Novità importanti per Netflix e per il mondo cinematografico in generale, la MPAA apre le porte a Netflix e lo accoglie come settimo membro.

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Netflix

L’impresa Netflix espande ulteriormente i propri orizzonti. Inizialmente era una semplice piattaforma streaming di distribuzione, poi nel 2013 amplia la propria offerta occupandosi anche della produzione.

Riceve martedì 22 gennaio 2019 la prima nomination come miglior film per Roma e come se non bastasse entra nell’MPAA, la Motion Picture Association of America.

Attualmente composta da sei membri, le sei major Disney, Fox, Paramount, Sony, Warner Bros. e Universal, presto diventeranno cinque per via dell’acquisto della Twentieth Century Fox da parte della Disney.

Il CEO Charles Rivkin afferma “A nome dell’MPAA e delle sue compagnie membro, sono lieto di dare il benvenuto a Netflix come partner”. Prosegue dicendo “tutti i nostri membri sono impegnati per far avanzare l’industria televisiva e cinematografica, sia nel modo in cui si raccontano le storie sia nel modo di raggiungere l’audience. Aggiungere Netflix ci permetterà ancor più di difendere la comunità globale e gli scrittori creativi, non vedo l’ora di vedere cosa potremmo ottenere insieme”.

Un passo avanti che non è stato unanimemente apprezzato perché l’industria tecnologica è sempre stata in disaccordo con l’MPAA su temi come copyright e commercio. Nel futuro, si prevede che Netflix, YouTube, Amazon e Apple aumenteranno gli investimenti sui contenuti e di conseguenza le major prima citate lanceranno i propri servizi streaming.

Si ritiene che la presenza di Netflix nell’MPAA sarà utilizzata in modo più strategico per combattere la pirateria (cosa che ha già cominciato), il tax credit e l’aumento della quota di pellicole statunitensi proiettate in Cina.

Tutte notizie molto belle per Netflix, che però si scontrano con il recente sondaggio di Streamingobserver. La piattaforma, ha infatti aumentato i prezzi di abbonamento, di modo tale da poter offrire un numero maggiore di contenuti (per battere la concorrenze di Dinsey e Apple).

Streamingobserver, si è chiesto come gli utenti abbonati abbiano reagito e ha collaborato con Mindnet Analytics per condurre un sondaggio online basato su 607 campioni casuali americani abbonati ovviamente a Netflix.

I risultati del sondaggio:

  • 1 abbonato su 4 afferma di poter cancellare Netflix per l’aumento del prezzo.
  • 24% degli intervistati ha affermato che potrebbe cancellare.
  • il 3% sostiene di cancellarlo sicuramente.

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Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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