Emma Stone parla de La favorita, delle donne e del suo primo topless

Intervistata da Elle, l'attrice premio Oscar sfrutta il suo ultimo film per riflettere sulla questione femminile e sulla sua carriera. Rivelando un retroscena dal set di Yorgos Lanthimos.

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La favorita

Da due giorni è al cinema La favorita, il nuovo film del regista greco Yorgos Lanthimos, presentato lo scorso agosto alla Mostra del cinema di Venezia, dove ha vinto il Gran premio della giuria e la Coppa Volpi per l’attrice Olivia Colman, nei panni della regina Anna di Gran Bretagna (in carica dal 1702 fino alla morte avvenuta nel 1714).

Il film racconta lo scontro, reale, tra le cugine Abigail Masham e Sarah Churchill, per divenire la prediletta della sovrana. Le due nobildonne sono interpretate rispettivamente da Emma Stone e Rachel Weisz, entrambe strepitose, tanto da guadagnarsi tutte e due la nomination per i prossimi Golden Globes (in un’edizione in cui La favorita concorrerà anche per la sceneggiatura, per Olivia Colman e come Miglior film).

La Favorita

Emma Stone, che con questo ruolo punta al suo secondo Oscar, ha parlato del film in un’interessante intervista a Elle. Qui ha anche svelato un retroscena di uno dei momenti che più hanno colpito il pubblico de La favorita. Abigail è nel letto della regina e viene sorpresa nuda tra le coperte dalla rivale, nel primo topless della sua carriera. Lanthimos aveva immaginato la scena diversamente: la donna sarebbe dovuta essere coperta dai lussuosi lenzuoli di Anna. Stone ha invece proposto di scoprire il seno: «Mi sembrava avesse più senso: scoprendomi nuda tra le lenzuola, [Sarah] aveva almeno qualcosa su cui posare lo sguardo».

Nell’intervista Stone ha poi continuato a parlare del film, che, secondo l’attrice, «si concentra sul tema del potere e degli equilibri che genera. A quei tempi, oggi mi auguro non più, conquistarsi il favore di un potente voleva dire garantirsi anche una forma di protezione, specie per una donna. Ma […] qui si parla soprattutto d’amore, di vero amore». Il discorso sullo scambio tra sesso e potere collega il film al presente, perché si tratta di un problema oggi presente «in ogni ambiente di lavoro, con la differenza che dalla lotta per conquistarsi il favore di un capo non dipende più la nostra vita. Tocca pensarci bene prima di scendere a compromessi».

Emma Stone

Emma Stone si è poi concentrata sulla sua carriera, ora che ha da poco compiuto i trent’anni, entrando così in una nuova fase della sua vita: «Arriva un momento in cui smetti di provare una serie di esperienze per la prima volta, una dietro l’altra, cominci a fare il callo a certe cose. Sai che ci sei già passata e che sei sopravvissuta. In definitiva, mi sento più forte, com’è la parola magica? Resiliente!»

L’intervista si è poi conclusa con un suo commento sulla situazione delle donne negli Stati Uniti: «Certo non è un momento in cui, almeno nel mio Paese, le donne godano di grande rispetto, ma in generale si percepisce forte una svolta della società: le ragazze stanno cominciando a parlare a voce alta e i loro messaggi sono potenti».

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