Bao: nuovo cortometraggio della Pixar in streaming (VIDEO)

"Bao", nuovo cortometraggio Pixar proiettato al cinema prima del film "Gli Increbidili 2" è disponibile per tutti in streaming online.

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Bao

Anche quest’anno la Pixar ci delizia con un cortometraggio animato, breve ma intenso che nasconde una tematica importante. Il titolo è “Bao”, scritto e diretto da Domee Shi, è stato presentato ad aprile in anteprima al Tribeca Film Festival 2018 e successivamente è stato proiettato al cinema prima del film Gli Incredibili 2.

Adesso, grazie alla sua diffusione online, è possibile vedere il cortometraggio gratuitamente in streaming (fine articolo).

Il titolo Bao, prende il nome dei tipici ravioli cinesi ripieni, la scelta è tutt’altro che casuale. La storia si apre con l’immagine di una donna cinese-canadese, adulta, avanti con l’età, che prepara dei ravioli per lei e il marito. Lui, dopo averli inghiottiti, la lascia sola e improvvisamente un raviolino prende vita.

Bao

Ha così inizio un’allegoria della vita della donna che immagina di accudire il raviolo come fosse un vero e proprio bambino. Nel giro di pochi minuti vediamo il raviolo diventare grande, allontanare la madre e lasciare la casa.

Ci si rende conto che è un’allegoria (a parte per il fatto che i ravioli non prendono vita) perché verso la fine mostrano la donna sul letto che piange e entra il figlio, quello vero, i cui tratti ricordano quelli del raviolino.

Bao è un cortometraggio toccante, che condensa in 8 minuti i sentimenti che travolgono una madre durante la crescita del proprio figlio. Si concentra in particolar modo sulla “sindrome da nido vuoto” che affligge i genitori, in particolare le madri, una volta che i figli crescono e inevitabilmente lasciano casa.

Ha una forte nota di tristezza, che però viene allo stesso tempo addolcita dal risvolto finale, in cui viene mostrata la famiglia riunita insieme alla fidanzata del figlio mentre preparano insieme dei baozi.

Domee Shi è la prima donna a dirigere un cortometraggio prodotto dalla Pixar, lei stessa afferma di aver attinto alla propria esperienza personale, alla sua infanzia, in particolare perché è cresciuta con una madre iperprotettiva con cui era solita preparare i baozi.

Ecco il cortometraggio, Bao: 

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Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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