Salmo, Narcos e Netflix: un video, una rivoluzione assoluta

Il video di Sparare alla Luna di Salmo è una mini-puntata di Narcos Messico. Già solo questa notizia basterebbe a scuotere il sistema italiano.

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Salmo

Prima di tutto facciamo un rapido riassunto. Lo scorso 9 Novembre esce Playlist, il nuovo album di Salmo. Il rapper sardo con il suo lavoro infrange rapidamente ogni tipo di record possibile. In un solo giorno l’album su Spotify viene ascoltato 9.956.884 volte e piazza ben 8 pezzi nella classifica Global Chart, ovvero tra i 100 brani più ascoltati a livello mondiale sulla piattaforma. Dopo una settimana Playlist ha rotto il muro dei 43 Milioni di ascolti ed è stato certificato Disco d’oro. In più sono state da poco pubblicate le date del tour di concerti, tutte nei maggiori palazzetti d’Italia. Un successo trasversale ed impressionante.

Successo che non è solo figlio dell’altissima qualità dell’album. Il nuovo prodotto di Salmo è stato oggetto infatti di una campagna pubblicitaria di un’intelligenza ed una brillantezza rara, figlia dei migliori lavori di Don Draper (se avete pensato “Chi?” prego togliere like alla pagina). Abbiamo avuto Salmo che canta vestito da barbone in Piazza Duomo a Milano; Salmo che viene messo in copertina da Rolling Stone (nonostante, diciamo così, non sia sempre stato delicato con loro); un gruppo di acrobati che volteggiano su un palazzo sui Navigli a Milano davanti ad un cartellone raffigurante la copertina dell’album, strappandola sul finale facendo emergere un’altra immagine; Salmo che gira e poi carica un video promozionale geniale su PornHub (facendo numeri esorbitanti pure lì). Fino a qua però sembrava una grandissima campagna pubblicitaria, geniale, come difficilmente se ne vedono nel panorama italiano ma “nulla di più”.

Il primo dubbio mi è subentrato durante l’ultimo Lucca Comics, ad una settimana esatta dall’uscita dell’album. Ero in fila per entrare nel padiglione Netflix, alzo lo sguardo e vedo sul maxischermo Salmo nel ruolo di un agente della Dea che spiega una sorta di “gioco” da fare durante i giorni della manifestazione. Subito penso “Ok, qua c’è qualcosa di grosso sotto”. Ma non mi sarei mai e poi mai immaginato una cosa del genere.

Pochi giorni fa, dopo circa una settimana dall’uscita di Playlist, prima Salmo e poi Coez iniziano a diffondere delle immagini e dei teaser trailer del video di Sparare alla Luna, la loro nuova collaborazione estratta dall’album. La particolarità? Semplice. Il video sarebbe stato diffuso in esclusiva su Netflix. Già questo lo avrebbe reso un unicum assoluto per il panorama italiano, ma non finisce qua. Infatti il video pareva direttamente collegato a Narcos: Messico, la nuova serie di punta prodotta dal colosso americano. Ancora però il disegno non era completo nella mia testa.

Salmo

Stamattina apro Netflix curiosissimo di vedere il video. Barra di ricerca, digito Salmo, non esce nulla. Riprovo scrivendo il nome della canzone, Sparare alla Luna. Ancora niente. Vado su Instagram, guardo una storia di Salmo e subito capisco. Il video non è stato diffuso su Netflix in un modo “normale” ma è stato inserito all’interno del materiale di Narcos: Messico, insieme al trailer ed agli altri video. Lo guardo e mi rendo conto che non è un videoclip convenzionale ma un vero e proprio cortometraggio, con una trama, realizzato insieme ad il cast della serie sul set in Messico. Lì realizzo quello che effettivamente era stato fatto e vedo la portata del tutto.

Netflix è una delle più grandi aziende mondiali dell’intrattenimento in crescita continua.
Narcos è uno dei maggiori brand di Netflix.
Narcos: Messico è la nuova serie di Narcos uscita 20 giorni fa.
Il video di Salmo è, nella sostanza, cortometraggio/mini puntata della serie e viene venduto e diffuso, a livello globale, insieme alla serie stessa.

A livello italiano non si era mai visto qualcosa del genere.

Tra l’altro se si prendono in considerazione le dichiarazioni di Salmo ad EPCC o quelle rilasciate nell’intervista di Rolling Stone si può pure provare a fare qualche considerazione sul futuro. Il rapper sardo, nei due appuntamenti sopracitati, ha ribadito la volontà di prendersi una pausa con la musica e provare una nuova esperienza nel mondo del cinema e della recitazione, da sempre sue passioni. Basti pensare alle centinaia di citazioni nei suoi testi (uscirà un articolo in merito), alla sua prova d’attore in Nuraghes S’Arena (cortometraggio di Mauro Aragoni), ai bellissimi video musicali da lui girati (come Sabato di Jovanotti) o alla stessa ottima prova recitativa in Sparare alla Luna. Magari questa collaborazione con Netflix è un primo passo in questa direzione.

Ci riuscirà? Raggiungerà buoni livelli anche in questo campo? Ovviamente non c’è dato saperlo ma un’ultima cosa in merito voglio dirla.

Il 20 Ottobre 2012 a Bologna, in Zona Roveri, andai per la prima volta ad un concerto di Salmo. All’ingresso non serviva neanche un biglietto, bastava fare una banalissima tessera Arci al costo di 10 €. Ecco, se quel freddo sabato sera mi avessero detto che quel cantante sul palco, mascherato ed arrabbiato col mondo, sarebbe diventato un fenomeno tale da ribaltare il panorama musicale italiano non ci avrei mai creduto.

Non so voi.. ma a questo punto io scommetterei su di lui.

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Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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