Kubrick: la sceneggiatura di “Burning Secret” verrà venduta all’asta

La sceneggiatura di "Burning Secret", scritta da Kubrick e Willingham nel 1956, si pensava perduta fino al ritrovamento dell'estate scorsa.

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Kubrick

Secondo quanto riportato da Deadline, la sceneggiatura di Kubrick che si pensava perduta per sempre, sarà venduta all’asta il 20 Novembre a Bonhams, New York.
Ci si aspetta di vendere il manoscritto originale all’ammontare di 20 000 dollari.

Dopo la notizia di quest’estate del ritrovamento di “Burning Secret”, si è sperato di vedere finalmente sugli schermi l’opera di Kubrick. Dopo l’asta, dunque, potrebbe finire nelle buone mani di qualche regista e offrirci l’attesto lungometraggio…

Il manoscritto di “Burning Secret” è stato realizzato da Kubrick stesso insieme allo scrittore americano Calder Willingham (Il Laureato) nel 1956. Si tratta dell’adattamento dell’omonimo romanzo di Stefan Zweig ed è stato trovato da Nathan Abrams, professore di cinema alla Bangor University.

La sceneggiatura era già di possesso della MGM, ha anche il timbro che lo conferma, ma vista la censura dell’epoca non è stato possibile procedere oltre nella realizzazione. La trama infatti presenta al suo interno tematiche quali l’abuso di minori e una forte allusione sessuale.

 

Dal punto di vista narrativo, viene descritta come “l’inverso di Lolita” che risale al 1962 e che probabilmente non ha incontrato ostacoli grazie all’alleggerimento della censura.
La storia di Lolita vede il personaggio maschile sposare la madre per raggiungere la figlia, al contrario, in “Burning Secret” il personaggio principale fa amicizia con il figlio per arrivare alla madre.

Kubrick

In particolare l’adattamento è ambientato in America (il romanzo di Zweig in Austria) e racconta di un venditore di assicurazioni che fa amicizia con un bambino di 10 anni in una località termale. Il venditore poi, sfrutta questa relazione per avvicinarsi alla madre e sedurla.

Deadline riporta anche ciò che è emerso dalla conversazione con Gerald Fried, compositore nominato all’Oscar che possedeva la sceneggiatura. Ne è entrato in possesso direttamente da Kubrick, suo amico da anni che voleva proporgli di realizzare la colonna sonora.

Fried afferma: “Ho fatto cinque film per lui quindi era naturale che avrei discusso le possibilità musicali per questo. Non mi chiese di restituirlo, quindi lo aggiunsi alla grande pila di progetti che avevo nel mio appartamento.“.

Inoltre Fried, ormai novantenne, aggiunge ridendo: “Se dovessero mai fare un adattamento cinematografico della sceneggiatura, mi piacerebbe essere considerato per il ruolo di compositore”.

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Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

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