Bohemian Rhapsody: Rami Malek prende posizione contro le polemiche su Omosessualità e AIDS

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Rami Malek

Rami Malek, interprete di Freddie Mercury risponde alle polemiche piovute sul film in merito alla trattazione delle tematiche di omosessualità e AIDS.

Le vicessitudini che hanno accompagnato la produzione del film Bohemian Rhapsody, ispirato dalla biografia di Freddie Mercury e dei Queen sono state felicemente superate e, come non fossero bastate le foto promozionali ad incentivare le aspettative dei fans, ecco arrivare anche il trailer: un minuto circa di uno straordinario Rami Malek che interpreta magistralmente il frontman del complesso anni ’80, confondendosi addirittura con l’originale.

Ma a quanto pare, il trailer, non ha suscitato solo reazione encomiastiche ma, come spesso accade nell’epoca dei social, non si sono fatte attendere le polemiche.

Bohemian Rhapsody è stato infatti accusato di non aver afffrontato adeguatamente quelle che sono le tematiche peculiari della vita di Freddie Mercury, vale a dire, omosessualità e AIDS.

I polemisti sostengono che il film – di cui si conoscono effettivamente soltanto la trama generale e un teaser – non renderebbe giustizia alla sessualità del cantante dei Queen e alla sua penosa lotta contro la malattia che gli è stata fatale.

Rami Malek

A queste polemiche ha voluto rispondere lo stesso Rami Malek, attraverso le pagine della rivista Attitude, sostenendo che non è possibile giudicare un film da un teaser:

“Per prima cosa devo dire che non penso il film cerchi di evitare la sua sessualità o la malattia che lo ha consumato, che si tratta ovviamente dell’AIDS. Non so come si potrebbe evitare un elemento come quello o se qualcuno volesse farlo. Trovo un po’ assurdo che si stia giudicando la situazione da un trailer di un minuto“.

Sostiene inoltre, che il film abbia tentato di affrontare quelle tematiche in un’ottica più ottimistica e meno patetica, che metta in risalto l’importanza delle relazioni umane nella fortuna quanto nella sofferenza:

“Dimostra quanto gli esseri umani possano essere resilienti e come ci affidiamo alla forza dei nostri amici e della famiglia per superare dei periodi difficili”.

Il film, dopo le alterne vicende legate ai cambi di regia, si svolge tra il 1970 e il 1985, anno del Live Aid.

L’uscita nelle sale è prevista per Dicembre.

 

 

Critico d’arte contemporanea, esperto di body-art, arti performative e costume-play; appassionato di letteratura e cinema.

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