I Vincitori Del 75esimo Festival Di Venezia

Una decisione STORICA. Un film distribuito da Netflix ha vinto per la prima volta uno dei Festival cinematografici più importanti del mondo, in quella che si prospetta essere la prima vittoria di una lunga serie.

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Si è appena conclusa la 75a edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica, uno dei Festival più importanti e influenti del mondo, organizzato dalla Biennale di Venezia. La giuria internazionale della Selezione Ufficiale, la sezione principale, è stata presieduta dal regista messicano Guillermo del Toro (già vincitore dello scorso Leone d’oro). Gli altri giurati comprendevano – fra gli altri – il regista italiano Paolo Genovese, l’attrice britannica Naomi Watts e l’attore austriaco Christoph Waltz.

L’edizione, qualitativamente molto alta, è stata ininterrottamente segnata dalle riflessioni sul tema cinematografico più caldo del momento: i servizi di streaming e il loro rapporto con le sale cinematografiche. Quest’anno i colossi online Amazon e Netflix sono stati massicciamente presenti al Lido di Venezia, producendo e/o distribuendo numerosi film nella line-up del Concorso: in quota Amazon Peterloo di Mike Leigh e Suspiria di Luca Guadagnino; in quota Netflix ROMA di Alfonso Cuaròn, 22 Luglio di Paul Greengrass e La ballata di Buster Scrugg dei fratelli Coen. Fuori Concorso, ma nella sezione Orizzonti, era in competizione anche l’italiano Sulla mia pelle, che verrà distribuito in contemporanea su Netflix e nelle sale cinematografiche a partire da questo autunno.

Lo stesso David Cronenberg, premiato con il Leone d’oro alla carriera e fra i principali protagonisti dell’edizione con la sua masterclass, ha voluto buttarsi a capofitto nel dibattito raccontando di non frequentare sale cinematografiche da anni e di preferire Netflix. A dargli man forte è stato nient’altro che il direttore stesso della Mostra, Alberto Barbera, dichiarando a margine della cerimonia di premiazione che “Il cinema è in un periodo di transizione […] negare questa realtà è perdente”. Barbera ha poi aggiunto che “le polemiche di oggi sulle trasformazioni che il cinema sta subendo sono solo l’effetto di una nostalgia”, con un velato riferimento alla tanto discussa decisione del Festival di Cannes di bandire dal Concorso le opere di Netflix.

A spuntarla per il Leone d’oro, il principale premio del Festival di Venezia nonché uno dei massimi riconoscimenti cinematografici mondiali, è stato proprio un film distribuito da Netflix: ROMA di Alfonso Cuaròn, probabilmente destinato ad essere il primo di una lunga serie. Le polemiche per la prima vittoria del servizio di streaming sono già iniziate, con diverse associazioni di esercenti già sul piede di guerra.

Venezia 2018

La verità però è che la vittoria è stata senza ombra di dubbio meritata. Il film di Cuaròn ha stregato il pubblico del Festival, imponendosi non solo come l’opera (di gran lunga) migliore dell’edizione, ma come una seria candidata a diventare una pietra miliare della storia del Cinema. Il film è già il capolavoro di Cuaròn, e la decisione di premiarlo è stata, a detta del presidente Del Toro, assolutamente unanime all’interno dell’intera giuria. Cuaròn ha voluto dedicare la vittoria alla sua vecchia tata, a cui si è ispirato per la dolce protagonista del film. Il giorno della cerimonia, ieri, coincideva anche con il suo compleanno.

L’altro grande protagonista del Festival, l’acclamato La favorita di Yorgos Lanthimos, ha portato a casa il premio al secondo posto (Gran premio della giuria) e la prevedibile Coppa Volpi all’interpretazione femminile per Olivia Colman, già probabile nominata ai futuri premi Oscar.

Qualche malumore lo ha causato il premio Osella alla miglior sceneggiatura, che anziché andare alla brillante commedia francese Double Vies di Olivier Assayas è stato assegnato a La ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen, in origine progettato per essere una miniserie (sempre targata Netflix) e successivamente trasformato in un film antologico.

 

Premi del Concorso del 75esimo Festival di Venezia:

Leone d’oro al miglior film: ROMA di Alfonso Cuarón;

Leone d’argento – Gran premio della giuria: La favorita (The Favourite) di Yorgos Lanthimos;

Leone d’argento per la miglior regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers;

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Olivia Colman per La favorita (The Favourite);

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate;

Premio Osella per la migliore sceneggiatura: La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs) di Joel & Ethan Coen;

Premio speciale della giuria: The Nightingale di Jennifer Kent;

Premio Marcello Mastroianni ad un attore/attrice emergente: Baykali Ganambarr per The Nightingale.

…per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

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