Venezia, insultata Jennifer Kent: “Vergognati, pu***na!”

Un brutto episodio è avvenuto dopo la proiezione di Nightingale, film in concorso a Venezia di Jennifer Kent.

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Jennifer Kent

Un brutto episodio al Festival di Venezia. Jennifer Kent, regista di Nightingale, è stata insultata da un critico in sala. L’accreditato ha urlato: “Vergonati pu***na… fai schifo!”. Il fatto è avvenuto dopo la proiezione del film della cineasta australiana, in concorso per il Leone D’Oro. L’autore del gesto ha poi cercato di scusarsi, senza tuttavia trovare nessuno dalla sua parte. Critica e pubblico lo hanno fortemente condannato. Jennifer Kent ha risposto per le rime: “È importante reagire con compassione e amore di fronte all’ignoranza. Altre opzioni non danno sollievo e il mio film lo dice chiaramente”.

Un gesto sessista e senza senso da parte del giornalista. Il Festival era già finito sotto attacco negli scorsi giorni per via dell’assenza di registe donne; la Kent, infatti, è l’unica presente in concorso.

L’autore dell’insulto ha pubblicato un lungo post su Facebook (post ad ora non più reperibile, visto che il soggetto in questione ha eliminato il suo profilo FB) nel tentativo di giustificarsi. “Ci metto la faccia e mi prendo la responsabilità”, scrive. “Sto vedendo e ricevendo molti insulti verso la mia persona, mi spiace ma oltre a scusarmi, pentirmi e capire la gravità del mio errore, non so che altro fare”.

Il Festival ha poi informato con il seguente tweet di aver provveduto al ritiro dell’accredito stampa:

Successivamente Shiva Produzioni, testata per la quale era accreditato il protagonista di questa vicenda, ha rilasciato il seguente comunicato:

<< Cari amici di Shiva,

Ieri è accaduto un fatto terribilmente increscioso. Alla Mostra del cinema di Venezia, una volta conclusasi la proiezione di “The Nightingale” di Jennifer Kent, dalla platea qualcuno ha gridato gravi insulti indirizzati alla persona della cineasta. Insulti particolarmente squallidi e odiosi, in quanto caratterizzabili come sessisti.
Il responsabile di tale gesto, per sua stessa ammissione, è risultato essere il signor Sharif Meghdoud, presente per l’occasione come accredito stampa di Shiva Produzioni.

Shiva Produzioni è costernata per l’accaduto: un fatto vergognoso che non la rappresenta minimamente, e che ha gettato nello sconforto e nella vergogna tutta la redazione. Producendo quale primo effetto l’immediato allontanamento del signor Meghdoud dalla testata, congiuntamente alla cancellazione di TUTTI i suoi contributi, a partire da quelli relativi alla 75esima edizione della Biennale del cinema di Venezia.

Attraverso questa presa di posizione affermiamo la nostra condanna ed estraneità verso simili comportamenti: che nulla hanno a che vedere con il cinema e la riflessione intorno ad esso, né tantomeno con qualsiasi discussione che possa minimamente dirsi civile.
Nondimeno, poiché il signor Meghdoud si trovava in tale importante occasione quale nostro inviato, assumiamo in pieno le nostre responsabilità. Vorremmo pertanto indirizzare le nostre più sentite scuse in primo luogo alla signora Jennifer Kent; a tutti i presenti alla proiezione di “The Nightingale”; nonché agli organizzatori della 75esima Biennale del cinema di Venezia.
Desideriamo inoltre scusarci con i colleghi della stampa specializzata italiana, e con tutti i nostri lettori. In entrambi i casi, per avervi così indegnamente rappresentati, offendendo ciò che più amiamo, ribadiamo la nostra più profonda costernazione.

La redazione di Shiva Produzioni >>

The Nightingale

Il film di Jennifer Kent, insulti a parte, non è stato in generale accolto troppo bene dalla critica. Nightingale è un thriller ambientato nel 1825 in Tasmania. Racconta la storia di una ventunenne irlandese che assiste all’omicidio del marito e del suo bambino compiuto da un soldato. La donna, dopo non aver ottenuto giustizia, inizia a cercare vendetta con un aborigeno.

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Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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