Ocean’s 8: la recensione del film tutto al femminile di Gary Ross

È da poco in sala Ocean's 8, ultimo film della saga iniziata ormai 17 anni fa con Ocean's Eleven, con un cast di stelle ma tutto al femminile.

0
587
Ocean's 8

Ocean’s 8 è indubbiamente uno dei successi commerciali maggiori di questa estate. A fronte di un costo di circa 70 Mln di dollari ne ha già incassati più di 270 (fonte Box Office Mojo) ed ancora non ha finito la sua corsa. Il film, diretto da Gary Ross e con un cast stellare tutto al femminile, arriva dopo la trilogia diretta da Steven Soderbergh ed interpretata da Clooney e compagni che a sua volta era un remake di Colpo Grosso (in originale, appunto, Ocean’s Eleven) con Frank Sinatra. Saranno riuscite Sandra Bullock, Cate Blanchett e tutte le altre a rispettare le aspettative ed a rilanciare con freschezza questa saga?

Coolness al femminile

La saga di Ocean fin dall’originale del 1960 è sempre stato un concentrato di coolness quasi unico. Nella trilogia di Soderbergh si raggiungevano vette assolute in merito. A partire dalla stessa regia che giocava molto sul tema fino ad arrivare al gruppo di attori che prima che colleghi erano amici. Film divertenti e divertiti che si appoggiavano al concetto di ladro-gentiluomo omaggiando da una parte i film degli anni ’50 e ’60 per poi cercare innovazione nelle scelte di montaggio di Soderbergh e nelle interazioni meta-cinematografiche tra gli attori (specialmente nel terzo capitolo). Tenendo ben presente il concetto di coolness appena citato possiamo ritenere questo sequel/spin-off riuscito. Tutto il cast, capitanato da Sandra Bullock e Cate Blanchett (nei ruoli speculari che furono di Clooney e Pitt), è molto in forma. L’armonia e l’affiatamento regnano sovrane andando a creare un gruppo equilibrato. Ciò regala al film i suoi momenti migliori grazie alle brillanti interazioni fatte non solo di dialoghi ma anche di ammiccamenti e sguardi complici. Purtroppo però il film non ha la stessa personalità delle sue protagoniste.

Ocean's 8

Piacevole, gradevole ma..

Fin dal principio Ocean’s 8 ricalca la trama del primo capitolo della trilogia. Debbie (Sandra Bullock) nei suoi anni di prigionia pianifica il suo furto perfetto. All’uscita si reca dalla sua amica/socia di sempre (Lou, Blanchett) con la quale decide di portare al termine il piano mettendo insieme una squadra di ladre provette. In questo caso il lato sentimentale che era presente nella prima pellicola di Soderbergh, in cui Clooney cercava di riconquistare l’ex moglie Julia Roberts, viene sostituito da una vendetta verso un ex-fidanzato. Ma il problema di Ocean’s 8 non è nel ricalcare a grandi linee la trama ed i cliché dei suoi predecessori ma nella totale mancanza di coraggio di messa in scena e svolgimento. Gary Ross ricalca gli stilemi propri di Soderbergh, a partire dai montaggi con musica di sottofondo fino ad arrivare alla divisione in quadranti ed ai zoom e contro-zoom, ma senza esserlo ed il risultato a tratti sfiora il macchiettistico. Il risultato rimane comunque un’opera gradevole con cui trascorrere una piacevole serata estiva, ma per un’opera che ha (o aveva) come obiettivo principale quello di ribaltare gli stilemi maschili e maschilisti di hollywood tanto da eliminare nel cut finale il cameo di Matt Damon, basta questo? Chi scrive, come molti di quelli che stanno leggendo, è favorevole alla presa di posizione femminile di quest’ultimo periodo ma ciò che conta di più per noi appassionati è il risultato finale su grande (o piccolo) schermo.

La speranza è che nei prossimi capitoli (arriverà un crossover con Danny e soci?) la voglia di osare di più e di cambiare il mondo dell’intrattenimento diventi qualcosa di più concreto sullo schermo, così da rendere noi semplici spettatori appassionati più partecipi e, perchè no, complici.

Questa ed altre recensioni solo su Ciakclub

Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here