James Mangold ai fan di Star Wars: “Siate come Yoda, non come Darth Vader”

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James Mangold

James Mangold, il regista di Logan – The Wolverine, interviene su Twitter in favore dei registi che si assumono la responsabilità di dirigere un franchise, grande, come Star Wars.

Ancora una volta i social network sono il veicolo che le star utilizzano per intervenire in merito a questioni che le riguardano solo indirettamente. Il caso è di James Mangold, regista per la MCU di Logan – The Wolverine (2017). 

Su Twitter James Mangold si rivolge ai fan di Star Wars e alla violenza delle loro recriminazioni a discapito della creatività dei registi chiamati ad assumersi l’incarico di sviluppare un nuovo capitolo:

Se siamo arrivati al punto in cui scrivere e dirigere dei grandi franchise è diventato l’equivalente emotivamente caricato dello scrivere un nuovo capitolo della Bibbia (con il probabile pericolo di essere lapidati o essere chiamati blasfemi), allora le menti più coraggiose lasceranno questi film“.

Le riflessioni di James Mangold si rivolgono, senza ombra di dubbio, al collega Rian Johnson, letteralmente bersagliato dalle polemiche in seguito all’uscita di The Last Jedi, considerato dal pubblico il peggior film della saga dalle origini ad oggi.

Il fervore di alcuni attacchi ha una ferocia evangelica. Lo capisco perché per molte persone, me compreso, la saga di Star Wars possiede un tremendo potere spirituale, simile a quello di un testo religioso. Ma dobbiamo ricordarci di provare a gestire la nostra delusione nel modo in cui lo farebbe Yoda, non come Darth“.

James Mangold

Il non velato timore di James Mangold è che la ferocia di certi attacchi, come quelli che costrinsero l’attrice Kelly Marie Tran ad abbandonare Instagram a causa degli insulti, potrebbero causare un certo pudore nella libera creatività dei registi. I fan infatti, non sono a conoscenza delle battaglie creative che si svolgono dietro le quinte e ciò che appare poi sul grande schermo, non è mai deliberato dal solo uomo che se ne assume la responsabilità formale.

Lasciamo che i film siano liberi, come è accaduto con i fumetti. Incoraggiamo i film maker a seguire la passione e la storia piuttosto che costruire un universo che è solo un modo per attirarvi e ottenere più soldi. Nolan non avrebbe realizzato Batman Begins se avesse dovuto girare un sequel“.

 

 

Critico d’arte contemporanea, esperto di body-art, arti performative e costume-play; appassionato di letteratura e cinema.

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