“Happy!”: recensione di una serie TV che non passa inosservata

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La nostra recensione di “Happy!”, la serie TV disponibile su Netflix che racconta l’epopea antieroica di Nick Sax.

Se vi trovate in quel periodo dell’anno in cui non sapete cosa guardare (cosa rara, ma a volte capita) e iniziate quella caccia disperata al prodotto sconosciuto e sorprendente che riesca a catturare la vostra attenzione tenendovi incollati al televisore, beh, allora iniziate a guardare “Happy!”. Motivo? Semplice, Happy! è una serie TV totalmente fuori di testa.

Non credo ci sarebbe modo migliore per giustificare questa affermazione, se non quello di fornirvi qualche piccolo elemento di trama: Nick Sax (Cristopher Meloni), ex-poliziotto d’esperienza, ha scelto di sfruttare le sue capacità e i suoi talenti per diventare un sicario professionista al soldo della malavita, bevendo e drogandosi nel tempo libero; tutto cambia quando dopo una sparatoria gli appare un unicorno volante blu, amico immaginario di Hailey, una bambina rapita da un inquietante Babbo Natale. Credete sia sufficiente?

Happy!, creata da Grant Morrison e Bryan Taylor, è ispirata all’omonimo fumetto (2012-2013) scritto dallo stesso Morrison e disegnato Darick Robertson; la serie TV infatti presenta atmosfera e gusto estetico totalmente assimilabili all’opera fumettistica. Le connotazioni della città sono quelle cupe e tetre del noir urbano contemporaneo, molto à la David Fincher se vogliamo, ma allo stesso tempo sgargianti e bizzarre, piene di colori e situazioni decisamente poco probabili (un unicorno strafatto di cocaina, un dottore con il feticismo dell’urina, Jerry Springer come una specie di animale totem ad indicare la via al protagonista… devo continuare?). Le interazioni fra personaggi che si prendono sul serio e non, l’umorismo nero e l’imprevedibilità delle circostanze possono ricordarci il concept di un vero e proprio successo di massa degli ultimi anni: Deadpool.

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L’uso della violenza è barocco, così esagerato da perdere il suo significato e non fare più effetto dopo pochi minuti di visione (anche se ci saranno scene in cui perfino il cinico Nick Sax non riuscirà a trattenere il proprio malessere, figuriamoci voi). Alla trama principale andranno ad intrecciarsi altre sotto-trame a loro volta interessanti, come quella di Meredith (Lili Mirojnick) detective della omicidi ed ex amante di Sax, che trama con un egocentrico gangster di nome Blue (Ritchie Coster) per consegnargli proprio l’ex poliziotto, detentore di una misteriosa password.

Happy! è una serie TV che raccomandiamo assolutamente, da divorare in un solo weekend (8 puntate da 45 minuti) in attesa della seconda stagione, confermata lo scorso 28 gennaio.

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Cinema, musica, libri. C’è nient’altro? Ah, sì! MEME.

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