Gaspar Noé si è divertito a guardare The House That Jack Built

Il regista francese ha definito "divertente" l'ultimo film di Lars von Trier, che a Cannes, dove è fuori concorso, ha sconvolto la maggior parte del pubblico.

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Gaspar Noé

Come vi avevamo riportato, la proiezione a Cannes del nuovo film di Lars von Trier, il thriller The House That Jack Built, ha sconvolto molti degli spettatori, che in buona parte sono usciti dalla sala dove stava avvenendo la proiezione perché trovavano la pellicola troppo violenta.

Come era prevedibile, il regista danese ha spaccato la critica, anche se questa volta sembrano molti di più i detrattori, e sono pochissimi quelli che hanno difeso la sua ultima opera. Tra questi però c’è Gaspar Noé. Il regista argentino è anche lui a Cannes con Climax, film che concorre nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, e ha avuto modo di assistere alla proiezione. C’è da dire che il suo commento è piuttosto curioso: «Mi è sembrato così divertente! Lars von Trier ha umorismo davvero gelido, ma mi è piaciuto molto. Assomiglia a un film di Todd Solondz, per quanto è cupo. Tutte le scene sadiche erano così divertenti che il resto pubblico mi fissava perché non riuscivo a smettere di ridere».

The House That Jack Built

Anche Noé è un regista abituato a sconvolgere il pubblico con film molto espliciti, e Climax comprende una scena di stupro lunga dieci minuti e un’eiaculazione maschile in 3D. Non deve dunque sorprendere che non sia rimasto sconvolto come il resto del pubblico, ma che anzi abbia trovato il film divertente. Tutto questo non fa altro che aumentare la curiosità per uno dei film più attesi dell’anno, almeno dai cinefili di tutto il mondo.

Nel cast assieme a Matt Dillon, nel ruolo del protagonista Jack, troviamo anche attori del calibro di Uma Thurman e Bruno Ganz. Questo il resto del gruppo: Siobhan Fallon Hogan, Sofie Gråbøl, Riley Keough, Jeremy Davies, Ed Speleers, David Bailie. Ecco la sinossi e alcune informazioni prese dal sito ufficiale della casa di produzione (danese) del film, la Zentropa:
Il film segue il brillante Jack per un periodo di 12 anni e introduce, poi, gli omicidi che lo renderanno un serial killer. Noi vediamo la storia attraverso i suoi occhi: per lui, ogni omicidio che commette, è una vera a propria opera d’arte. Anche se la polizia si avvicina sempre di più alla cattura di Jack, egli corre sempre più rischi nel tentativo di creare l’Opera pura, la più bella che l’Arte abbia mai visto. Durante questo percorso ci vengono descritte le sue condizioni mentali, i suoi problemi e i suoi pensieri attraverso una costante conversazione tra lui e la sconosciuta Verge; un miscuglio grottesco di sofisma, autocommiserazione quasi infantile e spiegazioni dettagliate dei rischiosi crimini di Jack.

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