Avengers: Infinity War – la recensione senza spoiler

La nostra recensione del film Avengers: Infinity War di Anthony e Joe Russo, l'ultimo film del Marvel Cinematic Universe.

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Avengers: Infinity War

Siamo arrivati a uno dei più attesi, sennò il più atteso, film del 2018. Perché Avengers: Infinity War, oltre a racchiudere tutti i protagonisti del Marvel Cinematic Universe in un unica grande epopea, segna il decimo anno di traguardo della serie supereroistica più famosa e di successo al mondo. Era il 2 maggio del 2008 quando Jon Favreau presentò al mondo il suo Iron Man, con Robert Doweney Jr. nella parte del carismatico playboy multimiliardario Tony Stark. Da lì sono susseguiti a cadenza sempre più ravvicinata, tutta una serie di film riguardati i singoli eroi marveliani, da Thor a Captain America, dai Guardiani della Galassia ad Ant-Man, da Doctor Strange al recente Black Panther, con i relativi sequel, per poi trovarsi riuniti nella serie che ingloba al suo interno le singole storie, The Avengers.

Avengers: Infinity War
Foto per il decimo anniversario del Marvel Studios

La saga degli Avengers è ispirata al fumetto omonimo creato negli anni 60 da Stan Lee e Jack Kirby, e racconta le vicende del gruppo di supereroi provenienti dalle varie testate Marvel, alleati in un unità di crisi contro le minacce al pianeta Terra. Nel primo film del 2012 di Joss Whedon, che chiude la cosiddetta Fase Uno del MCU, per la prima volta viene messa insieme la squadra per contrastare l’attacco di Loki, che per conto di un personaggio alieno inizialmente non identificato, deve impadronirsi del Tesseract, un oggetto antico e misterioso, contenete al suo interno la Gemma dello Spazio, la prima delle sei Gemme dell’Infinito. Poste insieme nel Guanto dell’Infinito, le gemme donano a chi ne è in possesso poteri onnipotenti, in grado di governare a proprio piacimento e simultaneamente strutture come il tempo, la realtà o la mente. Nel secondo film del 2015, Avengers: Age of Ultron, la battaglia si sposta dall’isola di Manhattan a Sokovia, e gli ormai consolidati Vendicatori dovranno combattere contro la ribellione di Ultron, un’intelligenza artificiale contenuta nella Gemma della Mente all’interno dello scettro di Loki. Insieme a loro si affiancheranno nuove new entry, come i due gemelli Maximoff, Quicksilver e Scarlet Witch e l’androide Visione.

Avengers: Infinity War

Dopo gli avvenimenti narrati in Captain America: Civil War del 2016, che ha visto il gruppo degli Avengers dividersi in due fazioni e combattere tra loro, arriviamo a questo terzo capitolo che li vede fronteggiarsi contro Thanos, deciso a recuperare le Gemme dell’Infinito mancanti per l’attuazione del suo funesto piano. La regia passa da Whedon ai due fratelli Anthony e Joe Russo, già ampiamente conosciuti nell’universo Marvel per aver diretto gli ultimi due capitoli della trilogia di Captain America. I fratelli Russo cavalcano la linea ben consolidata dal loro precedessore, portando a termine un lavoro di portata quasi colossale, al meglio di quello che normalmente potremmo aspettarci da un film della serie. Tutto l’hype creato attorno ad Avengers: Infinity War viene ampiamente ben ripagato in un film che lascia costantemente lo spettatore, sin dalle primissime inquadrature, attirato dagli eventi narrati e immerso nelle spettacolari immagini che lo compongono. Il cast corale che interpreta i ventitré personaggi della storia, è al massimo delle proprie forze, nessuno escluso, ne viene dato giusto spazio e dovuto sviluppo a quasi ogni componente. Una nota di merito però va a Thanos interpretato da un gigantesco Josh Brolin: dopo parecchi film troviamo un villain degno del nome che porta, ben approfondito, controverso, realmente temuto, non il solito nemico solamente assetato di sangue senza spessore.

Avengers: Infinity War
Thanos

In seguito all’immenso successo che ha riscontrato Black Panther di Ryan Coogler, Avengers: Infinity War si posiziona a pieno titolo come il possibile dominatore della classifica del box-office Marvel. Non lascerà delusi i più cari affezionati dell’universo dei supereroi, e riuscirà magari a far tornare la speranza a quegli spettatori, che negli ultimi anni hanno criticato il tono troppo umoristico e frivolo che aveva preso la serie, specialmente con l’acquisizione da parte della Walt Disney Company. Lo humour rimane, non forzatamente accentuato, ma riesce a spezzare la verve sensazionalistica ed emotiva che permea in una storia mai così ricca di tensione come in questo film. Anche il modo come si è evoluto il design dei costumi dei protagonisti, riesce a dare nuova vita e appeal a dei personaggi ben consolidati oramai nel nostro immaginario fumettistico e cinematografico. Con Avengers: Infinity War, il Marvel Studios da nuovamente prova di poter raccontare le loro storie sul grande schermo in gran stile per altro tempo, senza mai cadere nel circolo reiterato del prevedibile. Tanto amati quanto criticati, il 2018 si accende di una nuova speranza per il Marvel Cinematic Universe, che dopo una fase abbastanza sottotono, è tornata a stabilirsi come unica fautrice senza rivali di blockbuster di successo in scala planetaria.

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Nato a Roma, classe 1991.
Non molto bravo nelle autodescrizioni.
Sono un semplice appassionato a qualunque genere di immagine-movimento sullo schermo.

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