Netflix sta cercando di acquistare delle sale dove proiettare i suoi film

Dopo la diatriba con Cannes, il servizio di streaming progetta un'operazione che le garantirebbe nuove possibilità per i Premi Oscar.

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Netflix Cannes

Netflix è ormai da qualche anno un attore importantissimo nel panorama cinematografico mondiale. Sebbene il suo principale prodotto rimangano ancora le serie TV, sono sempre di più i film che la piattaforma ha prodotto, che sta iniziando a venir presa sul serio anche dall’industria tradizionale. Un segnale evidente di tutto ciò sono le quattro candidature agli scorsi Academy Award guadagnate da Mudbound.

Rimangono però ancora molte reticenze. Di Oscar Mudbound non ne ha vinto nessuno, e ora come ora non sembrano esserci possibilità per dei prodotti Netflix di concorrere nelle categorie più importanti. C’è poi stata tutta la querelle con Cannes: la direzione del festival francese ha stabilito una nuova regola che obbliga i film in concorso a passare per le sale cinematografiche del paese, ma la legge francese impedisce ai film di essere distribuiti in streaming per trentasei mesi dopo il passaggio nelle sale. Questo significa che i film Netflix a Cannes non potrebbero essere resi disponibili sulla piattaforma per ben tre anni.

Netflix avrebbe dovuto presentare tre film a Cannes (Roma di Alfonso Cuarón, Norvegia di Paul Greengrass, Hold the dark di Jeremy Saulnier, They’ll Love Me When I’m Dead di Morgan Neville, e The other side of the wind, l’ultimo film incompiuto di Orson Welles), ma probabilmente li ritirerà per protesta contro la decisione del Festival, poiché non vuoleprivare di contenuti i suoi abbonati per così tanto tempo. Si tratta di una lotta tra il sistema tradizionale e i nuovi media, una lotta che Netflix vuole vincere per affermarsi definitivamente con produttore serio e rispettabile.

Roma

Per farlo, Netflix si è risolta di acquistare delle sale cinematografiche da riservare ai propri film. Ci sarebbe già stato un tentativo di acquisire i Landmark Theatres di Los Angeles. L’acquisto non è andato in porto, probabilmente per l’eccessivo prezzo richiesto, ma Netflix pare intenzionata a trovare altri cinema da fare propri nelle aree di Los Angeles e New York.

L’operazione avrebbe degli ovvi benefici d’immagine, perché permetterebbe a Netflix di scrollarsi di dosso le accuse di danneggiare il cinema tradizionale, ma gli renderebbe anche più facile concorrere agli Oscar, premi che hanno ferree regole per i film candidabili, che devono essere distribuiti anche in sala per un determinato lasso di tempo e in alcune aree precise. Netflix ormai combatte a tutto campo per affermarsi nell’industria cinematografica. Riuscirà a portare a casa la vittoria?

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